Termine usato per designare, criticamente e cronologicamente, una produzione artistica e architettonica sviluppatasi in Italia e nel resto d’Europa nel corso del sec. 17°.
Arte e architettura
Dalla fine [...] produzione secentista, associata a cattivo gusto, vacuità e artificiosità, mancanza di dignità morale e formale. La rivalutazione del b. ha coinciso con lo studio di H. Wölfflin e l’apporto critico del simbolismo e dell’impressionismo del sec. 19°. ...
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L'unione delle chiese (p. 9). - Per gli ulteriori sviluppi di questo movimento, v. ecumenico, movimento, in questa Appendice.
Storia (p. 19).
La vita della Chiesa cattolica anche dopo il 1930 si è svolta [...] per l'affermazione della loro fede e la pratica della loro religione, pur correndo così il rischio di dare l'impressione di assumere una solidarietà morale coi governi stessi, il che naturalmente era al di fuori delle sue intenzioni. Ma ha fatto ...
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Termine accolto dalla Crusca e oggidì usato per indicare così il mezzo rilievo come il basso rilievo e il rilievo schiacciato, caratterizzati da riduzioni dei piani plastici.
Riportiamo, per maggiore chiarezza, [...] mitologico e di genere (fig. 7, c), avvicinandone più che mai il carattere a quello del dipinto su tavola: l'impressionismo di certi elementi vegetali arieggia gli effetti delle pennellate. Concepita in altra guisa è l'opera maggiore dell'epoca, il ...
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La F. ha allargato il campo delle sue relazioni con l'estero: a partire dal 15 marzo 1961 è stata accolta nell'EFTA (ma con una posizione a parte rispetto agli altri componenti) e dal 1969 fa parte dell'OCDE. [...] ed essenziali.
Una quindicina di anni prima aveva agito con intenti rinnovatori e sotto il duplice segno dell'impressionismo e dell'espressionismo l'importante gruppo dei Tulenkantajat ("I portatori di fuoco"), fra i quali bisogna ricordare, anche ...
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SWINBURNE, Algernon Charles
Mario PRAZ
Poeta, nato a Londra il 5 aprile 1837, ivi morto il 10 aprile 1909. Discendeva da antica e nobile famiglia del Northumberland che fino alla fine del Settecento [...] per polmonite.
Nelle opere del periodo che va da circa il 1870 alla morte, il poeta, pur ampliando e raffinando le sue impressioni di fronte alla natura (p. es., in A Forsaken Garden della seconda serie di Poems and Ballads, 1878, che contiene anche ...
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SCARLATTI, Domenico (precisamente Giuseppe Domenico, detto dai contemporanei anche Mimo)
Sebastiano Arturo Luciani
Musicista, figlio del precedente, nato a Napoli il 26 ottobre 1685, morto a Madrid il [...] stile fiorito dei Francesi, negl'Italiani - e particolarmente in D. S. - genera quello che il Torrefranca chiama "impressionismo ritmico". La vivacità e la inesauribile invenzione ritmica sono senza dubbio le caratteristiche della musica dello S., ma ...
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TIEPOLO, Giambattista
Giuseppe Fiocco
Pittore e incisore. Nacque a Venezia nel 1696, morì a Madrid nel 1770. Per l'evidenza stessa della sua grandezza fu il primo e per un certo tempo l'unico artista [...] della sua pittura e della sua fantasia; proprio come fece quella inglese per il Guardi, per tale via divenuti alimento dell'impressionismo; entrambi quindi lievito dell'arte moderna. Ma più del Guardi fu il T. uomo del suo tempo e, cavaliere e ...
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Tifo
"Giovinotti, non esageriamo!
(E sia detto anche alle ragazze)"
(Achille Campanile)
Spettatori e/o tifosi
di Nicola Porro
14 aprile
Una circolare del capo della Polizia Gianni De Gennaro, emanata dopo [...] sociale di riferimento. Ciò consente di analizzare anche la violenza sportiva senza concessioni al moralismo o all'impressionismo. È una modificata sensibilità alla visione del sangue - Elias parlerebbe di un effetto della civilizzazione -, per ...
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MAFAI (Mafai Volpe), Mario
Flavia Matitti
Nacque a Roma il 12 febbr. 1902 da Eleonora De Blasis, originaria di Città Sant'Angelo presso Pescara, e da padre ignoto.
Il cognome Mafai, d'invenzione, gli [...] (p. 4): "Rimangono le misture più esplosive. Proprio sul confine di quella zona oscura e sconvolta dove un impressionismo decrepito si muta in allucinazione espressionista, in cabala e magia, stanno difatti i paesini sommossi e di virulenza bacillare ...
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Modernità
Giorgio De Vincenti
La modernità nel cinema
Il concetto di m. applicato al cinema è stato a lungo sinonimo di modernizzazione: il cinema è l'arte moderna per eccellenza in quanto si basa su [...] forma nelle linee programmatiche di tutte le avanguardie storiche, dal Futurismo alla Prima avanguardia francese (v. Impressionismo), dal Dadaismo al Surrealismo, dall'Avanguardia russa e sovietica allo stesso Espressionismo tedesco, che tratta il ...
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impressionismo
s. m. [dal fr. impressionnisme]. – 1. Corrente artistica, la più vitale e rinnovatrice della pittura nel sec. 19°, che deriva il suo nome dall’epiteto spregiativo (impressionnistes, e questo dal titolo di un quadro di C. Monet,...
impressionabile
impressionàbile agg. [der. di impressionare]. – 1. Di persona facile a impressionarsi, a lasciarsi turbare e mettere in ansia da impressioni suscitate da cose o fatti del mondo esterno: una donna, un ragazzo molto i.; fantasia,...