SCENOGRAFIA
Valerio MARIANI
Virgilio MARCHI
r.
. Il termine trova la sua giustificazione nel disegno in prospettiva d'una architettura: viene, infatti, dall'antichità e dal Rinascimento usato come [...] in due piani non visibili agli spettatori, con aperture improvvise di "glorie" celesti al di sopra dei casamenti. , L'antico dramma sacro italiano, Firenze 1926; F. Liuzzi, Drammi musicali nei secoli XI-XIV. Le Vergini savie e le Vergini folli, in ...
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Istruzione
Aldo Lo Schiavo
L'evoluzione delle strategie dell'istruzione
Fra la metà del 20° sec. e gli inizi del 21° sec., i sistemi di i., e di formazione in generale, sono andati incontro a trasformazioni [...] sociali, professionali. Cresce, però, anche l'improvvisazione e si genera non poca confusione. Atteggiamenti e e di accedere quindi all'università e all'alta formazione artistica e musicale (v. formazione e ricerca).
Lo schema di d. legisl. relativo ...
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Modelli e influenze della canzone internazionale
Vincenzo Perna
di Vincenzo Perna
Ruolo e modelli della canzone
Gran parte della produzione di musica popolare contemporanea - espressione preferibile [...] gruppi ben al di là dei limiti temporali consueti della c., incorporando influssi culturali e musicali in cui convergevano poesia e improvvisazione (Doors, Grateful Dead), blues (J. Joplin), folk (Byrds) e anche un beffardo sperimentalismo (F. Zappa ...
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TIBULLO (Albius Tibullus)
Ettore Bignone
Poeta latino. Ben poco sappiamo della sua vita. Ignoto è l'anno della nascita; con qualche probabilità si può stabilire che sia morto nel 18 o nel 19 a. C. Lo [...] rende non durevoli questi ritiri alla campagna e queste improvvisate vocazioni campestri che Orazio deride in un suo arguto però sente talora lo sforzo e la bravura: T. è musicale con finezza e con una varietà discreta che vien da orecchio esercitato ...
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FRESCOBALDI, Gerolamo
Luigi Ronga
Compositore e organista, nato a Ferrara nel 1583 e battezzato il 9 settembre. Della sua precoce versatilità musicale rimasero varie testimonianze; sappiamo che il F. [...] vibrante mobilità da serbar quasi il carattere d'una sorgiva, irrefrenabile improvvisazione; illusione, questa, suggerita appunto dalla rapidità con cui l'immagine musicale si rinnova e trasforma di battuta in battuta. Alle undici toccate seguono ...
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LIUTO
Maria Rita ARNONE BRONDI
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. Strumento musicale a corde pizzicate, d'origine assai remota.
Nei bassorilievi e nelle sculture dell'antico Egitto, si nota di frequente un geroglifico letto nefer [...] dell'epoca arcaica - come afferma il Loret - non figura sulle scene musicali prima del nuovo impero (sec. XVI-VII a. C.), ciò può comparvero sulle intavolature del liuto. Si generalizzava il gusto dell'improvvisazione che in Italia, a detta di A. W. ...
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PAISIELLO, Giovanni
Andrea Della Corte
Musicista, nato a Taranto nel 1740, morto a Napoli nel 1816. "Figliolo" nel Conservatorio di S. Onofrio a Napoli, fu discepolo per un anno di F. Durante (morto [...] e punge, scotta, frusta, contento dell'improvvisazione che colga nel segno e precisi il di decorativi in espressivi.
Bibl.: F. Barberio, Disavventure di P., in Rivista musicale italiana, XXIII, p. 534; id., I primi dieci anni di vita artistica di ...
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HOFFMANN, Ernst Theodor Amadeus
Rodolfo BOTTACCHIARI
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Novelliere, musicista, pittore tedesco, nato a Königsberg il 24 gennaio 1776. Fu per varî anni funzionario statale a Posen (Poznań), Plock e Varsavia; [...] del lettore. L'ultima produzione di H. risente dell'improvvisazione e scopre quindi inevitabilmente i difetti di organicità e di ora componendo musica. La figura di H. critico musicale, quale si delinea negli articoli pubblicati, con lo pseudonimo ...
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KAGEL, Mauricio Raul
Leonardo Pinzauti
Compositore, direttore d'orchestra e uomo di teatro argentino, nato a Buenos Aires il 24 dicembre 1931 da una famiglia israelita. Dopo aver studiato privatamente [...] (1964) per due violoncelli e percussione, si assiste a una sorta di teatro musicale senza parole in cui ha assoluta prevalenza la tendenza programmatica all'improvvisazione gestuale e alla sorpresa uditiva, e dove ogni evento sonoro, anche se desunto ...
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GOUNOD, Charles-François
Renzo BIANCHI
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Compositore, nato a Parigi il 17 giugno 1818 ed ivi morto il 17 ottobre 1893. Studiò al conservatorio di Parigi sotto la guida di A. Reicha, J. F. Lesueur, [...] poi modificata e il recitativo parlato fu tramutato in recitativo musicale quando il Faust dalle scene del Lyrique passò a qualche volta nel gusto, fondamentalmente antiartistico, della facile improvvisazione. In G. la spontaneità fu certo un dono; ...
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improvvisazione
improvviṡazióne s. f. [der. di improvvisare]. – 1. L’atto, il fatto d’improvvisare: i. di un discorso, di un sonetto, di una mazurca al pianoforte, di una parodia, di una scenetta comica. Usato assol., arte e uso di comporre...
improvviso1
improvviṡo1 (ant. o letter. improviṡo) agg. e s. m. [dal lat. improvisus, comp. di in-2 e provisus, part. pass. di providere «prevedere»]. – 1. agg. a. Di cosa che giunge imprevista, inaspettata, senza alcun preannuncio: un evento...