Dionigi Scano
Abstract
La voce illustra la disciplina degli organi del fallimento a seguito della riforma della legge fallimentare che ha profondamente rivisto le aree di rispettiva competenza e le [...] dichiarazioni di crediti e di diritti di terzi sui beni acquisiti al fallimento, e salvo che nei procedimenti promossi per impugnare atti del giudice delegato o del tribunale e in ogni altro caso in cui non occorra ministero di difensore.
L ...
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Giuseppe Trisorio Liuzzi
Abstract
Oggetto della presente voce è lo studio delle controversie in materia di locazione, controversie che dopo la riforma del 1990 sono state sottoposte ad un unico rito [...] di convalida ex art. 663 c.p.c. era l’opposizione tardiva (art. 668 c.p.c.).
Tale opposizione, che è un’impugnazione, può essere proposta, entro dieci giorni dall’inizio dell’esecuzione, da parte del conduttore che non è comparso all’udienza per non ...
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Atto processuale di parte rivolto al giudice con funzione di impulso processuale.
In genere il ricorso rappresenta la forma delle istanze che la parte indirizza al giudice al di fuori dell’udienza. Ciò [...] (art. 669 bis c.p.c.) e di quelli camerali (art. 737 c.p.c.), nonché per l’introduzione del giudizio di impugnazione davanti alla Corte di cassazione (art. 360 c.p.c.; Ricorso per cassazione. Diritto processuale civile).
In quanto atto di parte, il ...
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annullabilità In diritto civile, forma di invalidità del negozio giuridico per la quale l’atto esiste e produce i suoi effetti finché non ne venga richiesto (e ottenuto) l’annullamento (➔). I casi di a. [...] che il giudice può rimuovere retroattivamente con sentenza costitutiva. La nullità della sentenza può essere fatta valere solo con i mezzi di impugnazione, a eccezione del vizio di inesistenza (art. 161 c.p.c.). Il giudice civile non ha il potere di ...
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La costituzione in giudizio è ciò che determina l’acquisizione della qualifica di parte in senso formale per l’attore, per il convenuto e per coloro che intervengono (art. 105 ss. c.p.c.). Può aver luogo [...] (Contumacia. Diritto processuale civile): in ogni caso, essa è determinante al fine di stabilire i mezzi di impugnazione esperibili nei confronti della sentenza.
Voci correlate
Contumacia. Diritto processuale civile
Parte. Diritto processuale civile ...
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La riforma del giudizio civile in Cassazione
Antonio Carratta
Negli ultimi anni il processo civile italiano è stato sottoposto a numerosi e sostanziosi interventi di riforma, tutti sempre giustificati [...] art. 379 prevedeva che «all’udienza il relatore riferisce i fatti rilevanti per la decisione del ricorso, il contenuto del provvedimento impugnato e, in riassunto, se non vi è discussione delle parti, i motivi del ricorso e del controricorso.
Dopo la ...
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Elena D'Alessandro
La voce analizza il regolamento concernente il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati applicabile dal 21 ottobre 2005 in tutti gli Stati membri con l’eccezione della [...] concesso per errore. Quest’ultima espressione serve ad evitare che la richiesta di revoca, nella prassi, divenga una sorta di impugnazione avverso l’ottenuta certificazione in aperto contrasto con il tenore dell’art. 10, par. 4, reg. n. 805/2004 ...
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L’art. 111 Cost. stabilisce che «tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati». In ossequio a tale prescrizione il codice di procedura civile esige che la sentenza contenga la concisa esposizione [...] civile). Per quanto riguarda il ricorso per cassazione, in particolare, l’art. 360 prevede quale motivo di impugnazione l’omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio.
Voci correlate ...
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Jobs act e processo
Angelo Danilo De Santis
Il cd. Jobs Act ha ridefinito i confini delle tutele nei confronti dei licenziamenti illegittimi, collocandosi nel solco tracciato dalla l. n. 92/2012 e assottigliando [...] . 426 e 427 c.p.c. o dell’art. 4, d.lgs. 1.9.2011, n. 15017.
Da ultimo, appare illogica l’esclusione, per le impugnative dei licenziamenti soggette alle regole del Jobs Act, della cd. corsia preferenziale di cui all’art. 1, co. 63 e 65, l. n. 92/2012 ...
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Cesare Cavallini
Abstract
L’arbitrato irrituale ha recentemente trovato un’espressa previsione nel quadro normativo del codice di rito. Nonostante la perdurante incertezza in merito all’inquadramento [...] come in passato sostenuto (Cass., 9.8.2004, n. 15353, in Giust. civ., 2004, I, 2557).
I menzionati motivi di impugnativa, a quanto pare limitati alle sole ipotesi di annullabilità, che pure – già di per loro – riecheggiano talune previsioni di cui ...
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impugnazione
impugnazióne s. f. [dal lat. impugnatio -onis]. – L’atto, l’azione, il fatto d’impugnare, di opporsi cioè a una decisione, di contrastare un’opinione o un’affermazione, di negare la validità di qualche cosa; anticam. anche lotta,...
impugnabile
impugnàbile agg. [der. di impugnare2]. – Che può essere impugnato, cioè avversato, contestato, invalidato: un testamento i.; la validità dell’atto è i.; sentenza non i., inoppugnabile.