PITTURA dal 1000 al 1180
A. Iacobini; F. Pomarici
Area mediterranea. - In età romanica, la storia della p. murale nell'Europa mediterranea - dall'Adriatico alla penisola iberica - costituisce un fenomeno [...] di oreficeria. Il nucleo di opere in cui si incarna tale corrente stilistica, per gran parte in condizioni di difficile , si trova nella cappella di S. Caterina del castello di Znojmo e raffigura, oltre a scene dell'Infanzia diCristo, la saga e la ...
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L'ETÀ CONTEMPORANEA
La prima metà dell'Ottocento. Orientamenti generali: principi e realtà Il ritorno di Pio VII a Roma, il 24 maggio 1814, fu accompagnato dal sincero entusiasmo dei Romani, tutt'altro [...] laicismo, ma a una restaurazione cristiana, nello spirito di quella regalità diCristodi cui egli stesso aveva voluto proclamare la festa, come il nuovo codice di diritto canonico (1983), considerato da molti come l'incarnazione sul piano giuridico ...
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Le espressioni d'arte: le sculture
Chiara Frugoni
Intanto il corpo del santo giaceva qui, composto in pace: e questo suo requiem sulla filattera dorata era già scritto sin da allora in ebraico, in [...] Oceano o ad una coppia di generici peccatori (per alcuni la donna sarebbe incarnazionedi Lussuria (5)). Resta comunque l'architrave della porta, c'è di nuovo un medaglione con la figura diCristo. E di più ancora ci interessa la conclusione ...
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PORTA
M. Bernardini
Il mondo antico lasciò in eredità al Medioevo un numero di p. artisticamente lavorate molto superiore all'esigua quantità degli esemplari oggi superstiti. Si doveva trattare di battenti [...] (Cristo, Madonna con il Bambino, profeti, apostoli, Deposizione dalla croce, Anastasi) sintetizza la parabola cristiana della redenzione e il concetto di intercessione; nella zona mediana i santi cavalieri, accanto alle protomi leonine, incarnano i ...
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Genere storico
La storiografia di Eusebio di Cesarea
Emanuela Prinzivalli
L’età costantiniana fu passaggio fondamentale per la creazione e la diffusione di una storiografia prodotta dai cristiani, a [...] e la nascita diCristo che Ippolito aveva valutato negativamente. Roma consegue il potere universale nel momento in cui il suo sistema politico diventa monarchico, ed è proprio in quel frangente che Cristo si incarna: «fondazione della monarchia ...
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La scienza bizantina e latina prima dell'influsso della scienza araba. Astronomia, computo e astrologia
Bruce S. Eastwood
Astronomia, computo e astrologia
L'astronomia
Quando Prudenzio (348-403 ca.) [...] un vivace dibattito sull'anno dell'Incarnazione, tenendo conto del fatto che, per tradizione, il primo anno del primo ciclo di Dionigi era quello della nascita diCristo; insieme a Mariano Scoto, Sigeberto di Gembloux e altri, il computista Gerlando ...
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Immagini dalle arti figurative occidentali
Madia Milano
Il repertorio di immagini presentato in questo capitolo e il testo che lo accompagna intendono costituire una traccia per orientarsi tra le innumerevoli [...] della dannazione; esse convivono sia con le iconografie sacre diCristo, dei santi, degli evangelisti, sia con i cicli degli uomini è incarnazione visibile e tangibile di Dio. L'immagine dell'uomo, di forte tensione anatomica, carica di potenza e ...
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Nichilismo
VValerio Verra
di Valerio Verra
Nichilismo
sommario: 1. Origini e significati del termine. 2. Nichilismo, esistenzialismo e ontologia. 3. Nichilismo, teologia e religione. 4. Nichilismo, [...] filantropia universale dell'età moderna, come protesta contro l'amore cristiano quale amore di Dio e del ‟prossimo", ma non dell' ‟umanità". e la democrazia, considerati come ultima incarnazionedi quella religione del risentimento che era stato ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il cristianesimo
Enrico Norelli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il messaggio di Gesù era un appello all’interno del variegato panorama [...] sopravvivere all’esperienza che il ritorno diCristo tardi in maniera sempre più indefinita, di Nerone, che vedevano come incarnazione del male per il suo matricidio, per il tentativo di tagliare l’istmo di Corinto che apparve come un’affermazione di ...
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Realismo
Corrado Maltese
Mario Verdone
di Corrado Maltese e Mario Verdone
REALISMO
Realismo e neorealismi di Corrado Maltese
sommario: 1. Il realismo e le sue varianti: a) gli estremi concettuali del [...] sono soltanto una più o meno imperfetta e labile incarnazionedi quel pensiero. Le dispute scolastiche sugli universali, e a quelle dell'italiano D. Morelli, episodi della vita diCristo (Cristo nel deserto, 1872), ispirandosi al Renan. In Ungheria, ...
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incarnazione
incarnazióne s. f. [dal lat. tardo, eccles., incarnatio -onis; v. incarnare]. – 1. In genere, l’atto per cui un essere spirituale, per lo più divino, assume corpo fisico; in partic., nel cristianesimo, l’unione ipostatica, realizzata...
incarnare
v. tr. [dal lat. tardo, eccles., incarnare (der. di caro carnis «carne», col pref. in-1) «mutare in carne» e nel passivo «prendere carne, assumere corpo umano»]. – 1. Dare corpo e vita umana; usato quasi esclusivam. nel rifl., riferito...