Margherita di Navarra
Remo Ceserani
Sorella del re di Francia Francesco I, autrice di poesie e novelle (1492-1549). Figlia di Luisa di Savoia, amica di V. Colonna, protettrice di L. Alamanni, M. visse [...] . Le petit auvre dévot et contemplatif è il testo in cui si avverte più forte il modello dantesco; nella parte iniziale sono riecheggiati temi e versi dell'Inferno (la foresta del peccato, ecc.). In un ‛ rondeau ' contenuto in una lettera del 1534 a ...
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Serra, Renato
Bruno Basile
Critico letterario e scrittore (Cesena 1884 - Podgora 1915). Saggista tra i più acuti della sua generazione, legato a una disamina di tutta la letteratura e della condition [...] (Epist., p. 54-55), s'incontrano, specialmente nel capitolo VI (I " Trionfi " e la Commedia), osservazioni dantesche di qualità, sul canto V dell'Inferno, a esempio, e sul passaggio di talune matrici lessicali da D. a Petrarca. La ricerca, degna di ...
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BUCCI, Bernardo
Amedeo Quondam
Nato a Roma intorno al 1695 (Mazzuchelli), studiò presso il Collegio Romano, per poi passare alla scuola del Gravina: sarà questa l'esperienza decisiva sul piano delle [...] sua vita, è il poema La vita umana, per il quale conquistò la stima dei contemporanei: costruito sull'esempio dantesco, con una tripartizione in Inferno,Purgatorio e Paradiso per un totale di 106 canti, il poema non giunto a noi che in minima parte ...
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Lete (Letè)
Pietro Mazzamuto
Primo dei due fiumi del Paradiso terrestre, nasce dalla stessa sorgente del secondo fiume, l'Eunoè, posta, secondo il Coli, in Oriente (i due fiumi sorgono e si articolano [...] Cocito le sue acque, quasi a trasferire nella sede sua propria, l'Inferno, il peccato di cui ha dato il pieno oblio.
Tale è infatti Asín Palacios, con le identiche proprietà di quelli danteschi del Purgatorio, scorrono due fiumi nel Paradiso terrestre ...
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Perini, Dino
Andrea Ciotti
Notaio fiorentino, soggiornò a lungo a Ravenna negli anni nei quali già vi si era stabilito D. ed entrò quindi verosimilmente nella consuetudine della sua amicizia. Di lui [...] ritrovamento dei primi sette canti dell'Inferno, riferendone per tradizione diretta la testimonianza Di Ravenna, In " Bull. " XV (1908) 141-142; C. Battisti, Le egloghe dantesche, In " Studi d. " XXXIII (1955-56) 61-111; E. Bolisani-M. Valgimigli, ...
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Doria (d'Oria), Branca (o Brancaleone)
Giorgio Petrocchi
Uomo politico genovese; ricordato in un episodio della Commedia (If XXXIII 134-147), dove un altro dannato, frate Alberigo, come lui fitto nella [...] Pisa.
Bibl. - Oltre ai vari lettori e commentatori del c. XXXIII dell'Inferno, ovviamente attratti piuttosto dall'episodio di Ugolino, vedi in particolare: T. Casini, Ricordi danteschi di Sardegna, in " Nuova Antol. " s. 3, LVIII (1895), e recens. di ...
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Ronzoni, Domenico
Enzo Esposito
Sacerdote e insegnante di materie letterarie (Almenno S. Salvatore 1868 - Bergamo 1933). Compiuti gli studi nel seminario vescovile di Bergamo, frequentò la R. Accademia [...] a Francesco Flamini (Monza 1906), e Ancora dell'ordinamento morale dell'Inferno (in " Giorn. d. " XIV [1906] 218-243). La d. " XXI [1913] 258-263), La povertà di D. (in Albo dantesco, Roma 1921), vale far parola degli ultimi scritti, in cui il R. ...
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costellazione
Giovanni Buti-Renzo Bertagni
Il termine vale " aggruppamento di stelle " sulla sfera celeste e ricorre in Pd XIII 20, XV 21, e Cv IV XXI 7. D. inoltre considera l'insieme delle stelle [...] il no (per questo cfr. G. Della Valle, Il senso geografico-astronomico, Faenza 1869, 150-151; F. Angelitti, Sulla data del viaggio dantesco, Napoli 1897, 40; M. Porena, Inferno, Bologna 1946, 15; I. Capasso, L'astronomia nella D. C., Pisa 1967, 23). ...
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MARTINO di Vitale
Paolo Falzone
MARTINO di Vitale (Martino bottaio). – Bottaio e uomo politico lucchese vissuto nella seconda metà del secolo XIII. Sedette tra gli Anziani, la suprema magistratura della [...] , XXXVIII, (1937), pp. 61-81; A. Chiari, Il primo canto dei barattieri, in Letture dantesche, Firenze 1939, p. 30 n. 23; D. Guerri, Il canto XXI dell’Inferno, in Scritti danteschi e d’altra letteratura antica, a cura di A. Lanza, Anzio 1990, p. 138 ...
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Torraca, Francesco
Nicolò Mineo
Storico e critico della letteratura italiana (Pietrapertosa 1853 - Napoli 1938). A Napoli compì gli studi universitari ed ebbe maestri il Settembrini e il De Sanctis, [...] lettura ' (dei canti V, VII, XX,?XVII dell'Inferno, del canto XXVII del Purgatorio) e dell'analisi del Letteratura italiana. Le correnti, II, Milano 1956; G. Mazzacurati, La critica dantesca di F.T. e la " seconda scuola " del De Sanctis, in ...
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inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.