CASTELLAZZO, Mosè da
Amedeo Tagliacozzo
Figlio di Abraham Sachs, rabbino di origine tedesca assai stimato nelle comunità ebraiche dell'Italia settentrionale, nacque probabilmente a Cremona intorno al [...] inoltre anche delle difficoltà oggettive che allora sembravano insuperabili. L'arte pittorica rinascimentale era ancora sotto l'influenza predominante della Chiesa e per un giovane israelita era molto difficile trovare un maestro che lo accogliesse ...
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FATTORI, Giovanni
Dario Durbè
Nacque a Livorno il 6 sett. 1825 (non il 25 di quel mese, come l'artista ebbe una volta a dichiarare, o nel 1828, come egli stesso ripeté due volte, anche se esitante). [...] sessantenne (il suo volto a quei giorni ci è familiare dall'Autoritratto degli Uffizi, 1884) una positiva e stimolante influenza, nel senso di schiudere alla sua sensibilità i limitati confini di una concezione del mondo - qual era quella dell ...
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CAVALLINI, Pietro
Carla Guglielmi Faldi
Pittore romano, attivo tra l'ultimo trentennio circa del XIII secolo, e, con approssimazione, il primo ventennio del XIV.
In un atto di compravendita redatto [...] legati al Torriti, attivo del resto in prima persona in alcuni affreschi. Ma soprattutto ancor più c'è da pensare all'influenza del C. su una grandissima personalità che da lui deriva, oltre all'assunzione tipologica di alcune figure, un nuovo e più ...
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GIULIANO da Maiano (Giuliano di Leonardo d'Antonio)
Daniela Lamberini
Nacque a Maiano, sulle colline a nord di Firenze, intorno al 1432. Questa data, accettata dalla maggior parte degli studiosi, si [...] e intarsiatore, che operava anche come architetto e ingegnere militare. Fu maestro dei Sangallo e dei Pontelli ed ebbe molta influenza su G., di poco più giovane. Chiamato per costruire il grande palco ligneo della crociera del duomo di Pisa, una ...
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CESARIANO (Ciseriano), Cesare
Sergio Samek Ludovici
Nacque nel 1483 a Prospiano (vicino a Olgiate Olona, provincia di Varese), dove suo padre Lorenzo, della nobile famiglia Ciserano o Ciseriano (Cesariano [...] Colleoni di Bergamo) lo fecero presto apprezzare dai suoi coetanei, fra i più dotati. La sua traduzione avrà larghissima influenza sino a che le ragioni dell'arte prevarranno su quelle delle lettere e della filologia. Allora la traduzione di Daniele ...
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GALLI BIBIENA
Anna Coccioli Matroviti
Famiglia di architetti e scenografi, pittori e quadraturisti originari di Bibbiena nel Casentino, attivi anche in ambito europeo tra il XVII e il XVIII secolo. [...] a Napoli 1734-1799 (catal., Napoli), II, Firenze 1979, pp. 306, 326 s., 356-358, 427; A.M. Matteucci, L'influenza della "veduta per angolo" nell'architettura barocca, in La scenografia barocca, in Atti del XXIV Congresso internazionale di storia dell ...
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CRIVELLI, Carlo
Pietro Zampetti
Figlio di Iacopo e fratello di Vittore, pittore anche lui (Zampetti, C. C., 1961, pp. 106, 227), nacque a Venezia intorno al 1435, come si può desumere dai dati biografici. [...] di morte, l'albero spoglio e secco, e dove sta in agguato un rapace.
Forse non si è insistito abbastanza su questa influenza culturale padovana, che coinvolge anche altri artisti, ad esempio Nicola d'Ancona, il quale non è discepolo marchigiano del C ...
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GENTILE di Niccolò di Giovanni di Massi, detto Gentile da Fabriano
Marco Bussagli
detto Gentile da Fabriano Non si conosce la data di nascita esatta di questo pittore marchigiano, figlio di Niccolò [...] nessuno degli scomparti compare la figura del santo. In ogni modo, la seconda versione del polittico denuncia ampiamente l'influenza dell'ambiente fiorentino e di Masaccio in particolare, come appare dalla Madonna con il Bambino e angeli conservata a ...
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AMBROSI, Melozzo degli, detto Melozzo da Forlì
Emma Zocca
Nacque nel 1438 in Forlì, dove la sua famiglia ("de Ambrosiis" o "de Ambroxiis") risiedeva da almeno quattro generazioni. È ignota la professione [...] ebbe in giovinezza facilità di vederne le opere e forse di legarsi di personale conoscenza con lui; d'altra parte, l'innegabile influenza che Bramante rivela di aver subito da Melozzo nei suoi affreschi di Bergamo (del 1477) ci dà la certezza di un ...
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CORIOLANO (Coriolani), Bartolomeo
Chiara Garzya Romano
Secondo la tradizione era figlio di Cristoforo e fratello di Giovanni Battista, intagliatori. Nato a Bologna sul finire del XVI secolo (nell'anno [...] quella del C., come è stato più volte osservato, con la maniera tedesca (ciò che fa pensare, altresì, all'influenza del padre, che, secondo la tradizione, era originario di Norimberga). Dell'incisione (nota anche in versioni a due sole matrici ...
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inflüènza (ant. inflüènzia) s. f. [dal lat. mediev. influentia, der. di influĕre «scorrere dentro»: v. influire]. – 1. ant. Il fluire dentro, e in genere lo scorrere, di liquidi: veggono certo giallore venir giù per le calze, e dicono: Questo...
influenzabile
influenzàbile agg. [der. di influenzare]. – Che si fa influenzare: una persona facilmente (o difficilmente) i.; un ragazzo di carattere debole e influenzabile.