Poeta inglese (Londra 1784 - Woodbridge 1849). Piuttosto noto a suo tempo, è ora ricordato soprattutto per l'amicizia con Southey e C. Lamb. Tra le opere: Metrical effusion (1812), Poems by an amateur [...] (1818), Napoleon and other poems (1822) ...
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Poeta inglese (Clifton 1803 - Basilea 1849). Fuse reminiscenze del teatro elisabettiano con influenze tedesche nei suoi drammi The bride's tragedy (1822) e Death's jest book (pubbl. 1850). Scrisse anche [...] liriche. Ossessionato dal pensiero della morte, finì suicida ...
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Poligrafo inglese (Wootton, Canterbury, 1762 - Campagne, Svizzera, 1837). Curò edizioni di testi rari del periodo elisabettiano per la Lee Priory Press (1813-22); ripubblicò (1800) con aggiunte il Theatrum [...] Poetarum Anglicanorum di Edward Phillips. Scrisse molti sonetti ...
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Traduttore e drammaturgo inglese (Londra 1727 - Dorking 1803). Tradusse la Gerusalemme Liberata (1763), l'Orlando Furioso (1773-83), drammi di Metastasio e il Rinaldo (1792). I suoi drammi originali non [...] ebbero successo e sono oggi dimenticati ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, [...] perciò legati alla storia dei grandi stati europei: dalla formazione dello stato nazionale francese (J. Bodin), alla rivoluzione inglese (J. Harrington), alla rinascita tedesca dell'Ottocento (J. G. Fichte, G. W. F. Hegel). L'Italia del Risorgimento ...
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Poeta inglese (Woolwich 1618 - Londra 1658 circa); ligio al partito monarchico, soffrì la prigione e l'esilio. Pubblicò (1649) un libro di versi, Lucasta: epodes, odes, sonnets, songs ..., to which is [...] added Aramantha, a pastoral. Seguace in poesia di J. Donne, trattò con arguzia metafisica motivi comuni della lirica di quell'epoca ...
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Giornalista e scrittore inglese (Hanley, Staffordshire, 1867 - Londra 1931). Rappresentò la vita meschina del distretto industriale della provincia nativa col metodo del naturalismo francese, in romanzi [...] di cui i primi (Anna of the five towns, 1902; The old wives' tale, 1908; Clayhanger, 1910) sono i migliori. Scrisse anche commedie e saggi critici ...
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Medico e scrittore inglese (Kibworth-Harcourt 1747 - Stoke Newington, Londra, 1822). Insieme con la sorella Anna Letitia Barbauld, scrisse numerosi libri che ebbero molta voga. Si ricorda, come più famosa, [...] la miscellanea Evenings at home (1792-95), che fu tradotta in molte lingue; inoltre una General biography (10 voll., 1799-1815) ...
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spleen Termine inglese (dal gr. σπλήν «milza», il cui umore nero, secondo la medicina ippocratica, causava l’ipocondria) che indica uno stato d’animo caratterizzato da malinconia, insoddisfazione, noia [...] e fastidio di tutto, senza una ragione precisa che lo provochi, proprio di molti scrittori romantici e decadenti, soprattutto inglesi e francesi. ...
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Novelliere inglese (n. 1540 circa - m. Londra 1594); autore della compilazione The palace of pleasure (1566-67), raccolta di novelle prese dai classici e dai novellieri italiani. Da lui i drammaturghi [...] elisabettiani ricavarono la loro immagine dell'Italia del Rinascimento e, in modo diretto o indiretto, gli intrecci di varî drammi ...
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inglese
inglése (ant. o pop. tosc. inghilése) agg. e s. m. e f. [adattam. del fr. ant. angleis, che è dall’anglosassone anglisc; cfr. lat. Angli «Angli»]. – 1. a. Dell’Inghilterra, sia in senso stretto, cioè la parte merid. della Gran Bretagna,...