IMBARCAZIONI (fr. embarcations; sp. lanchas; ted. Boote; ingl. boats)
Filiberto Dondona
Generalità. - Le definisce A. Guglielmotti come "tutti i galleggianti da remi che si usano", ma aggiunge che è [...] agli orli con incastri a coda di rondine. I due strati del ponte di coperta hanno interposizione di tela come quelli del fasciame; essi sono fissati a tutti i bagli e barrotti con chiodi di rame e nell'intervallo fra due bagli o barrotti consecutivi ...
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SAHEL
Olga Donati
S. è l'adattamento italiano dall'arabo al-Sāḥil, denominazione frequentemente usata in Africa a indicare le aree di contatto fra le zone desertiche e le steppe. In particolare con [...] Sahara, hanno fatto seguito intervallidi piogge abbondanti, che arricchivano i terreni di un fitto manto erboso, Agadès; mentre a Niamey − già inserita in ambiente sudanese − la variabilità è risultata fra 950 e 350 mm annui. A Kiffa, una cittadina ...
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MORTALITÀ INFANTILE
Marcello Natale
Concetti e criteri di misura. − La m. nel primo periodo della vita, normalmente limitato al primo anno, costituisce da sempre un settore di particolare interesse [...] effetto dei diversi livelli di partenza e del diverso ritmo di diminuzione, la variabilità territoriale è ancora abbastanza della più intensa selezione subita all'atto della nascita) e l'intervallo intergenesico: la m.i. è più elevata al ridursi della ...
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L'Africa subsahariana nel II millennio d.C.: repertorio alfabetico
Giovanna Antongini
Tito Spini
Zoe Crossland
Eric Huysecom
Alain Gallay
David W. Phillipson
Peter J. Mitchell
Andrea Manzo
Celeste [...] le rive dei fiumi Gongonwu e Kodage. In un centinaio di tumuli delimitati da pietre, di diametro variabile tra 4 e 20 m e dell'altezza tra 1 nel sito prima dell'occupazione iniziale o nell'intervallo tra le due occupazioni olandesi del sito.
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La demografia dei poveri. Pescatori, facchini e industrianti nella Venezia di metà Ottocento
Renzo Derosas
Tra demografia e storia sociale
Aronne S. era un povero "industriante", un manovale senza [...] massimo raggiunto era di ben 91.
Una simile variabilità suggerisce l'esistenza di forti differenze tra European Demographic System, p. 33 n. 22, riporta che l'intervallo medio dalla prima alla seconda nascita variava in Inghilterra dai 28 ai ...
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L'archeologia dell'Estremo Oriente. Giappone
Mark Hudson
Fumiko Ikawa-Smith
Oscar Nalesini
Charles F.W. Higham
Roberto Ciarla
Yumiko Nakanishi
Tomo Miyasaka
Tsuyoshi Fujimoto
Giapponel’archeologia [...] da un cavo di fondazione largo 10-20 cm e da una serie di buchi di palo a intervalli regolari per sostenere vasi a pareti leggermente incurvate e fondo piatto e di misura molto variabile (9-44 cm di altezza); ciotole su piedistallo (alt. ca. 10 ...
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Il consumo e i regimi alimentari
Renata Grifoni Cremonesi
Lucio Milano
Massimiliano Marazzi - Carla Pepe
Eugenia Salza Prina Ricotti
Roberta Belli Pasqua
Anthony C. King
Sauro Gelichi
Andrea Paribeni
Maria [...] scopo di sfruttare i vantaggi offerti dalla richiesta di cibo da parte di queste ultime. Un'importante variabile rispetto Islam decretò una generale astensione temporanea dal cibo ad intervalli periodici (il digiuno del ramadàn). I Paesi conquistati ...
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Tono vasale
Zvonimir S. Katusic e John T. Shepherd
John T. Shepherd e Zvonimir S. Katusic
Fattori vascolari vasoattivi, di Zvonimir S. Katušić e John T. Shepherd
Regolazione neuroumorale, di John T. [...] scariche di impulsi vasocostrittori sincroni, di ampiezza variabile all'interno di ogni scarica, separate da periodi variabilididi resistenza muscolari. Così, nella risposta fisiologica all'esercizio muscolare, i nervi simpatici, dopo un intervallo ...
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L'archeologia dell'Estremo Oriente. Corea
Daniela Zampetti
Sarah M. Nelson
Roberto Ciarla
Maurizio Riotto
Maria Luisa Giorgi
Coreail paleolitico
di Daniela Zampetti
Solo negli anni Sessanta del [...] motivi floreali o a forma di albero (importante richiamo a elementi sciamanici), la cui variabilità tipologica ben riflette le diversità sull'intervallo tra il Paleolitico e la comparsa della ceramica.
Siti neolitici con presenza di ceramica ...
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Il Paleolitico superiore
Alberto Broglio
Janusz K. Kozłowski
Modificazioni territoriali, evoluzione dell'ambiente e popolamento umano
Nella parte recente dell'Interpleniglaciale würmiano, tra 40.000 [...] radicate nella tradizione levalloisiana, con una frequenza variabiledi elementi leptolitici: il Khormusiano, l'Halfiano e copre un intervallo lungo, tra 21.000 e 10.000 anni fa. L'industria è caratterizzata dalla produzione di lamelle ...
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digiuno intermittente loc. s.le m. Programma di pianificazione dei pasti caratterizzato da fasi cicliche di digiuno volontario o di riduzione dell'apporto calorico. ◆ [tit.] La moda del digiuno intermittente. / L'ultima tendenza in materia di...
ciclo1 s. m. [dal lat. tardo cyclus, gr. κύκλος «cerchio, giro»]. – 1. In matematica, generalizzazione del concetto di linea chiusa; in algebra, sottogruppo ciclico di un gruppo. 2. In botanica, il complesso dei fillomi (foglie, antofilli, brattee)...