INTROZZI, Paolo
Elio Guido Rondanelli
Nacque a Como il 20 luglio 1898 da Gaspare e da Flaminia Scolari. Conseguito il diploma di maturità classica, fu chiamato alle armi e partecipò al conflitto mondiale [...] e della terapia fibrinolitica della trombosi. Con P. Larizza e M. Ravetta redasse il grande capitolo Le malattie dell'intestino nel Trattato delle malattie dell'apparato digerente diretto da A. Ferrata (Milano 1950), e pubblicò, in collab. con G ...
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Anatomia e medicina
Formazione molle di vario tipo racchiusa, circoscritta o protetta dal tessuto osseo.
M. allungato
La regione di transizione fra encefalo e m. spinale.
Anatomia comparata
Deriva embriologicamente [...] grigia ma presenti nel solo tratto lombo-sacrale, i cui neuriti provvedono alla innervazione dei visceri del piccolo bacino (intestino retto, vescica, organi genitali).
La sostanza bianca, che, come si è detto, in ciascun antimero è divisa in tre ...
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Prodotto di secrezione delle ghiandole mammarie; si presenta come un liquido bianco opaco, di composizione chimica complessa; è destinato ad alimentare la prole dei Mammiferi, per la quale rappresenta [...] è stato confermato che alcuni ceppi di fermenti lattici sono in grado di modificare leggermente l’acidità dell’intestino creando una barriera naturale contro le più diffuse infezioni dell’apparato digerente. La produzione e la commercializzazione di ...
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Immunologia
Paolo Dellabona
Roberto Sitia
L' i. è la disciplina che studia la risposta immunitaria, cioè il complesso fenomeno biologico attraverso il quale un organismo risponde a un segnale di pericolo, [...] nome di Timo-derivati), mentre i linfociti B maturano nel midollo osseo (negli uccelli maturano in una particolare appendice dell'intestino, la borsa di Fabricius, da cui il nome di Borsa-derivati). Un uomo adulto possiede circa 10¹² tipi (cloni) di ...
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SENESCENZA E SENILITÀ
Massimo Aloisi
Claudio Massenti
(XXXI, p. 378; App. II, II, p. 807)
Il fenomeno della senescenza riguarda chiaramente soltanto gli organismi viventi. Ogni altra accezione del [...] , pareti dei vasi sanguiferi della corteccia cerebrale e delle meningi) e fuori di esso (cute, tessuto sottocutaneo, intestino), sia in sofferenti di DAT, sia in soggetti indenni, purché in fase avanzatissima di senilità.
Una prima descrizione ...
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Negli anni successivi all'ultimo conflitto mondiale il problema dell'a. ha assunto una rilevante importanza ed è stato oggetto di particolare attenzione sotto i più svariati aspetti, da quello medico-scientifico [...] con episodici abusi e stati di ubriachezza abnorme.
Manifestazioni somatiche. - L'alcool viene assorbito dallo stomaco e dall'intestino passando nel sangue: il 10% viene eliminato, non metabolizzato, attraverso i reni, i polmoni e le ghiandole ...
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NOSOGRAFIA
Giovanni Federspil
Con il termine n. si indica la descrizione delle malattie. La scienza basilare della medicina − la patologia − abbisogna, come ogni altra scienza naturale, di una terminologia [...] in questo capitolo venivano inseriti il colera e la tubercolosi, che prima erano catalogati rispettivamente fra le malattie dell'intestino e fra quelle del torace.
Nella seconda metà dell'Ottocento sorsero e si svilupparono rapidamente nuovi campi di ...
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PEDIATRIA
Giorgio Maggioni
(XXVI, p. 592; App. II, II, p. 513; III, II, p. 382; IV, II, p. 755)
Le profonde trasformazioni avvenute nell'ultimo quarto del 20° secolo nel campo delle cure e dell'assistenza [...] più o meno grave, nelle allergie alimentari, nei casi di bambini che presentano una riduzione della superficie assorbente (intestino corto) o dopo gastroenteriti gravi. Queste diete sono di solito a base di glucosio, idrolisati proteici o caseinato ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Chirurgia
Emilie Savage-Smith
Chirurgia
Nel mondo islamico medievale, l'insegnamento della pratica chirurgica avveniva principalmente attraverso l'apprendistato, [...] e incidere quindi il tumore al di sopra della legatura; se al suo interno si fosse rinvenuta una porzione dell'intestino, sarebbe stato necessario allentare la legatura e ricacciare i visceri al loro posto; dopo aver nuovamente stretto la legatura ...
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Midollo spinale
Giovanni Berlucchi
Il midollo spinale forma insieme all’encefalo il sistema nervoso centrale. Deriva dalla porzione caudale, non vescicolata, del tubo neurale e ne mantiene la struttura [...] influenza, in genere con azione antagonista rispetto all’ortosimpatico, la motilità e la secrezione di parte del grosso intestino, dal colon trasverso al retto, la motilità della vescica, dell’utero e annessi e delle vescichette seminali, e ...
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intestino1
intestino1 agg. [dal lat. intestinus, der. dell’avv. intus «dentro»]. – Interno: gli sconvolgimenti i. della terra; è comune solo in espressioni come guerra i., lotte, discordie i., e sim., tra cittadini di una città, di uno stato...
intestino2
intestino2 s. m. [dal lat. intestinum, neutro sostantivato dall’agg. intestinus: v. la voce prec.] (pl. -i; ant. le intestina e anche le intestine). – 1. In anatomia, tratto del tubo digerente che, nei vertebrati (specie umana compresa),...