Filosofia della pratica
Marcello Mustè
La Filosofia della pratica. Economica ed etica (d’ora in poi Filosofia della pratica) uscì, per Laterza, nel 1909; ed ebbe, nel corso della vita dell’autore, sei [...] a quello che, all’interno di ciascuna sfera, distingue il finito e l’infinito, l’individuale e l’universale, come l’intuizione verso il concetto e l’utile verso il bene morale:
Questa relazione, che è propria della forma teoretica, non meno che di ...
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sostanza
Nozione che viene determinandosi nella filosofia antica a partire da Aristotele, il quale la designa con il termine οὐσία, che indica la forma intesa in relazione all’individuo concretamente [...] Ewiges Sein, post., 1950; trad. it. Essere finito e essere eterno) ha proposto di recuperare il tema della s. come intuizione eidetica ‘intenzionale’ di essenze, una volta caduto il riferimento alla realtà dell’essere come actus essendi, mentre nella ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Tradizionalmente intesa come una tecnica volta a facilitare la comprensione dei testi, [...] (...) Il comprendere contiene in sé due elementi, il cogliere la singolarità e il ricollegare il particolare al tutto di un’intuizione, di una sensazione o di un’idea: il dividerlo nei suoi elementi o caratteristiche e il ricollegare ciò che è stato ...
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NESAZIO (Nesatium; Νέσακτον)
B. Forlati Tamaro
Municipio romano presso il moderno villaggio di Altura sulla strada che da Pola (v.) va nella Liburnia (Jugoslavia). Perdute le più antiche fonti, quali [...] Isaccio, Campo Isacci o Isazii) a circa 11 km da Pola nei pressi di Altura, risultato cui pervenne anche l'intuizione del Mommsen e che due importanti scoperte epigrafiche dovevano più tardi pienamente confermare (T. Mommsen, Inscr., Pola et Nesatium ...
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Simone Filippetti
Brunello Cucinelli
La terza via del cashmere
Un imprenditore che sembra un filosofo e un umanista. Per la sua azienda del lusso ha trasformato un borgo medievale umbro in una città ideale [...] un diploma da geometra e una laurea mai completata in ingegneria. Abbandonata l’università tenta la strada imprenditoriale: la sua intuizione (siamo negli anni Ottanta) è il cashmere colorato. Narra l’agiografia che lo abbia fatto per far contenta l ...
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nous
Traslitt. dal gr. νοῦς «intelletto, mente, ragione». Anassagora chiamò n. la divina ragione ordinatrice del mondo, il quale è il risultato del processo originato dal moto vorticoso prodotto nel [...] c) critica aspramente per bocca di Socrate l’arretrare di Anassagora di fronte alle conseguenze più importanti della sua intuizione e il suo impiego parziale di un’idea tanto dirompente; osservazioni analoghe si colgono in Aristotele (Metafisica, I ...
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Tonelli, Luigi
Giuseppe Giacalone
Critico letterario (Teramo 1890 - Roma 1939), insegnò letteratura italiana all'università di Roma e alla Cattolica di Milano. La sua vasta attività di critico si è [...] mezzi ordinari del linguaggio, ma non esclude a priori la possibilità che di esso si comunichi il brivido, l'intuizione, il lampo, mediante quel singolare, incomparabile linguaggio, che è l'arte ". Egli distingue la " poesia dell'ineffabile " dalla ...
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game designer
loc. s.le m. e f. inv. Autore di giochi o videogiochi.
• Per parlare di vero futuro bisogna invece scomodare Hideo Kojima, fra i game designer più importanti in circolazione e «padre» dell’epopea [...] fortuna su di essi è una scommessa troppo azzardata. (Marta Serafini, Corriere della sera, 9 marzo 2015, p. 5) • complice l’intuizione di un gruppo di docenti, l’estro di un game designer e la duttilità delle menti più giovani, il Professionale del ...
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Couturat
Couturat Louis (Parigi 1868 - Ris-Orangis, Essonne, 1914) matematico francese, studioso di logica e dei fondamenti della matematica. Si laureò all’École normale supérieure nel 1892. La sua tesi [...] la diffusione di tali idee in Francia. Secondo Couturat, le nuove analisi del concetto di infinito di G. Cantor dimostravano la mancanza di validità della filosofia kantiana della matematica, escludendo in matematica ogni forma di intuizione. ...
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Scrittore (Pescara 1863 - Gardone Riviera 1938). Fu uno dei maggiori esponenti del decadentismo europeo. Dotato di una cultura molto vasta, mostrò un'inesauribile capacità di assimilare le nuove tendenze [...] lo scrittore a quella tecnica fa corrispondere la naturalezza quasi meccanica con cui si concede alla registrazione, al ricordo, all'intuizione più penetrante, senza ricavarne più nessuna scintilla di vitalità.
Le opere di D'A. furono da lui stesso ...
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intuizione
intuizióne s. f. [dal lat. tardo intuitio -onis; v. intuire]. – 1. Conoscenza diretta e immediata di una verità, che si manifesta allo spirito senza bisogno di ricorrere al ragionamento, considerata talora come forma privilegiata...
intuizionismo
s. m. [der. di intuizione]. – In filosofia, ogni concezione che assegna all’intuizione un ruolo privilegiato, come capacità di cogliere verità certe sia sul piano gnoseologico sia su quello morale: l’i. di Bergson contrappone...