LENTATE sul Seveso (A. T., 20-21)
Carlo CALZECCHI ONESTI
Manfredo Vanni
Paese della provincia di Milano, situato a 250 m. s. m., sulle amene colline brianzole, circa 14 km. a sud di Como, presso il [...] che è molto vicina a quella di Giovanni da Milano, e che lo supera talora per profondità di sentimento e schiettezza d'intuizione.
Bibl.: P. Toesca, La pittura e la miniatura nella Lombardia, Milano 1912, p. 256 segg.; W. Suida, Le opere di Giovanni ...
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IONICA, SCUOLA
Guido Calogero
. È così chiamato, con generica denominazione collettiva, il gruppo dei primi filosofi greci, nativi delle colonie ioniche sul litorale egeo dell'Asia Minore. In tale gruppo [...] , che sopravvaluta in essa il principio del fuoco, in realtà soltanto simbolo materiale dell'assai più profonda intuizione del divenire. Meno propriamente "ionici" possono esser detti, infine, quei pensatori (quali Ideo d'Imera, Ippone, Diogene ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Paolo Rinoldi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Primo movimento di avanguardia del Novecento, il futurismo si oppone al culto del passato [...] osserva o immagina. Il verbo all’infinito può, solo, dare il senso della continuità della vita e l’elasticità dell’intuizione che la percepisce.
3. Si deve abolire l’aggettivo perché il sostantivo nudo conservi il suo colore essenziale. L’aggettivo ...
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VITTORE di Matteo (Belliniano)
Gianmarco Russo
Sono ignoti il luogo e la data di nascita di questo pittore veneziano, attivo nei primi due decenni del Cinquecento. Nacque da un Matteo, tessitore del [...] sulla maniera nuova di matrice giorgionesca, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio.
A partire da una intuizione di Giovanni Morelli (per cui cfr. Habich, 1891-1892), è innanzitutto possibile riconoscere Belliniano nel «Victor discipulus» autore ...
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Alessandro Albanese
È proprio la 'particella di Dio'
Mai espressione fu più appropriata. Il bosone di Higgs ha proprietà ‘divine’: è in grado di conferire una massa alle particelle con cui viene in contatto. [...] CERN, salvo poi vedersi respinto dalla stessa rivista il secondo articolo, nel quale veniva meglio precisata la sua intuizione perché «privo di una evidente rilevanza fisica»: sono cose che capitano nelle migliori famiglie ... Il bosone di Higgs ...
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Kulešov, Lev Vladimirovič
Ornella Calvarese
Regista cinematografico, scenografo e teorico russo, nato a Tambov il 13 gennaio 1899 e morto a Mosca il 29 marzo 1970. Considerato sin dal 1929 il 'padre' [...] dei più eminenti sperimentatori del montaggio cinematografico. Autore di numerosi scritti teorici, al suo nome resta legata l'intuizione del cosiddetto 'effetto Kulešov', che rivelò ai neofiti della settima arte potenzialità espressive fino ad allora ...
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BERTANA, Emilio
Giovanni Ponte
Nato a Monselice il 25 giugno 1860, si laureò a Padova nel 1883 in lettere e filosofia. Insegnò lettere italiane nei licei classici di Sondrio (1885-1886), di Como (1886-1890), [...] , e polemizzò con il Croce, la cui estetica gli parve astratta e semplicistica nel suo motivo centrale dell'"intuizione". Nelle sue ricerche non seguì un'estetica filosoficamente precisata, ma si valse essenzialmente di acutezza psicologica e di ...
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Lorenz, Konrad
Alessandra Magistrelli
Il padre dell’etologia e… dell’oca Martina
L’etologo austriaco Konrad Lorenz studiò gli animali perché li amava profondamente. Dedicò la vita alla loro osservazione [...] di mettersi sul loro stesso piano.
Questa attenzione ha permesso a Lorenz di sviluppare in pieno la sua notevole intuizione nella comprensione dei segnali e nella decifrazione del linguaggio silenzioso degli animali. Insieme a Nikolaas Tinbergen e a ...
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esaustione, metodo di
esaustione, metodo di tecnica usata dagli antichi geometri greci, in particolare da Eudosso di Cnido e da Archimede, per risolvere problemi geometrici quali la determinazione di [...] stessa. La tecnica dunque non è costruttiva, ma dimostrativa: bisogna conoscere preventivamente il risultato, ottenuto magari per intuizione o con metodi considerati non ortodossi (per esempio, nel caso di Archimede, mediante il principio della leva ...
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Cecchi, Alberto
Arnaldo Colasanti
Scrittore, commediografo e critico teatrale e cinematografico, nato a Roma l'11 ottobre 1895 e morto ivi il 18 novembre 1933. Fu una delle figure più rilevanti del [...] letteraria" (dall'aprile 1929 il nuovo titolo di "La fiera letteraria"). Nelle oltre cinquanta recensioni C. dimostrò gusto e intuizione: se ebbe la tendenza (logica per i tempi) a leggere il cinema con le lenti della formazione letteraria, manifestò ...
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intuizione
intuizióne s. f. [dal lat. tardo intuitio -onis; v. intuire]. – 1. Conoscenza diretta e immediata di una verità, che si manifesta allo spirito senza bisogno di ricorrere al ragionamento, considerata talora come forma privilegiata...
intuizionismo
s. m. [der. di intuizione]. – In filosofia, ogni concezione che assegna all’intuizione un ruolo privilegiato, come capacità di cogliere verità certe sia sul piano gnoseologico sia su quello morale: l’i. di Bergson contrappone...