CIARDO, Vincenzo
Lucio Galante
Nacque a Gagliano del Capo (Lecce) il 25 ottobre 1894 da Bruno e da Giulia Resci. A quattordici anni egli s'iscrisse all'Accademia di belle arti di Urbino, in un momento [...] , a cui si sarebbero aggiunte quelle su De Nittis giovane e sull'ultimo De Gregorio. Si trattava naturalmente di semplice intuizione della modernità di quei fatti ottocenteschi per ciò che riguardava innan itutto i problemi della luce e del vero ...
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Cartesio
Cartesio nome umanistico italianizzato di René Descartes (La Haye, Touraine, 1596 - Stoccolma 1650) filosofo e matematico francese. Di famiglia appartenente alla piccola nobiltà, compì regolari [...] del 10 novembre 1619, in una profonda crisi mistico-scientifica, fra entusiasmi esaltanti e sogni rivelatori, ebbe le prime intuizioni di una nuova logica (l’inventum mirabile), capace di fondare una scienza universale. Si trattava, però, di una ...
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Port Royal, Logica di
Port Royal, Logica di opera filosofica (intitolata in realtà La logica e l’arte di pensare) dei teologi e filosofi giansenisti francesi Antoine Arnauld (1612-1694) e Pierre Nicole [...] , dal punto di vista di una epistemologia che privilegiava la scoperta sulla sistemazione della conoscenza e l’intuizione sulla deduzione. Coerentemente con queste scelte epistemologiche, la logica di Port-Royal è esplicitamente diretta al ...
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brahman
Termine sanscr. usato nella filosofia indiana solo al singolare per indicare l’unica realtà che pervade o trascende – a seconda delle scuole – il mondo fenomenico (in questo secondo caso considerato [...] unica realtà (advaita) e coincidenza degli opposti; il b. come inattingibile dalle facoltà conoscitive umane; la possibilità di un’intuizione mistica del b.; il b. come essenza ultima di ogni elemento del mondo; il b. come creatore e controllore del ...
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formalizzazione
Rappresentazione rigorosa di una teoria da un punto di vista espressivo e deduttivo. Tale rappresentazione viene considerata necessaria per escludere sia la presenza di assunzioni occulte [...] abbandonare il linguaggio quotidiano per formulare la teoria, e molto della validità di enunciati e teoremi veniva lasciato all’intuizione. Ciò che occorreva era esprimere il linguaggio di una teoria in modo che il significato delle espressioni fosse ...
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Biologia
C. del plasma germinale
Teoria biologica di M. Nussbaum e A. Weismann, secondo la quale il ‘plasma germinale’, portatore dei caratteri ereditari, contenuto nelle cellule germinali o gameti, non [...] è stata data una definizione rigorosa della c. degli enti della geometria elementare. Si è visto che, per es., l’intuizione della c. della retta può essere tradotta in un postulato della c. della retta, al quale possono essere date diverse forme ...
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meccànica quantìstica Teoria fisica che descrive in termini di probabilità statistica il comportamento dei sistemi di dimensioni atomiche o subatomiche (elettroni, nuclei, atomi, molecole ecc.) per i quali [...] di E. Schrödinger (1926) e la meccanica delle matrici di W.K. Heisenberg (1925). La meccanica ondulatoria si basa sull'intuizione di L.-V. de Broglie (1924) di associare a ogni particella un'onda ed è stata sviluppata in maniera sistematica da ...
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Romanziere statunitense (New Albany, Mississippi, 1897 - Byhalia, Mississippi, 1962). Nelle sue opere, molte delle quali ambientate nella simbolica provincia di Yoknapatawpha, F. ha analizzato, privilegiando [...] ) e Absalom, Absalom! (1936), una delle sue opere più discusse dove comincia a sovrapporsi, a una precisa e drammatica intuizione della realtà, una confusa esigenza di interpretazione metafisica. Dopo The Hamlet (1940) e Go down Moses (1942) vennero ...
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È, in generale, la scienza dell'antichità, quando per antichità s'intenda non il patrimonio letterario di un determinato popolo antico, non la sua storia, ma la sua documentazione monumentale, data essenzialmente [...] allo scopo le pietre e i rami degli alberi e infine il bronzo e il ferro. È la prima e lontana intuizione della fondamentale divisione nelle tre età, vanto della scienza danese della prima metà del sec. XIX.
Nonostante il passo lucreziano e ...
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Dicesi antinomia la coesistenza di due leggi fra di loro contraddittorie e riferentisi ad un unico oggetto. Basandosi sul principio di contraddizione, l'esistenza dell'antinomia prova o che l'oggetto delle [...] o nel tempo, si dovrebbe parlare sempre del mondo della propria esperienza, poiché tempo e spazio sono forme della propria intuizione. Ma poiché non si può esperimentare né uno spazio infinito né un tempo infinito trascorso, né si può esperimentare ...
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intuizione
intuizióne s. f. [dal lat. tardo intuitio -onis; v. intuire]. – 1. Conoscenza diretta e immediata di una verità, che si manifesta allo spirito senza bisogno di ricorrere al ragionamento, considerata talora come forma privilegiata...
intuizionismo
s. m. [der. di intuizione]. – In filosofia, ogni concezione che assegna all’intuizione un ruolo privilegiato, come capacità di cogliere verità certe sia sul piano gnoseologico sia su quello morale: l’i. di Bergson contrappone...