Romanziere, drammaturgo e filosofo francese (Parigi 1905 - ivi 1980). Pensatore tra i più significativi del Novecento, la sua filosofia si riallaccia alla fenomenologia di E. Husserl e all'analitica esistenziale [...] Ponty). Intervenne in difesa dell'Indocina (1953), contro la repressione sovietica in Ungheria (1956), a sostegno della libertà algerina (1960), presidente del Tribunale Russell), contro l'invasione della Cecoslovacchia (1968). Allineatosi durante il ...
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Statista inglese (Blenheim Palace, Oxford, 1874 - Londra 1965), figlio di lord Randolph. Ufficiale, in India e nel Sudan (1897-98), partecipò (1899-1902), dapprima come tenente di cavalleria e poi come [...] (1919), propugnò l'intervento armato contro la Russia sovietica. Nel 1921 fu ministro delle Colonie, ma cadde appuntarono gli sguardi di tutta la nazione quando, con l'invasione tedesca della Norvegia e poi della Francia, la situazione divenne ...
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Generale (Aschersleben, Sassonia, 1875 - Hannover 1953). Combattente nella prima guerra mondiale, collaborò in seguito con H. von Seeckt e W. von Fritsch ai piani per il riarmo clandestino della Germania. [...] . Partecipò più tardi alla progettazione e alla realizzazione dei piani di invasione della Francia, ove si guadagnò il grado di feldmaresciallo. Durante l'attacco all'Unione Sovietica comandò le armate del Sud conquistando Kiev e Charkov, ma fu ...
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Giornalista e scrittore (Mosca 1899 - ivi 1994). Si fece notare col romanzo Barsuki ("I tassi", 1924), in cui è raffigurata la lotta in provincia pro e contro la rivoluzione. Alla tematica sovietica sono [...] ("Il ladro", 1927), Sot´ (1929), Skutarevskij (1932). Durante la seconda guerra mondiale ha scritto il dramma patriottico Našestvie ("L'invasione", 1942). Nel 1953 ha pubblicato il romanzo Russkij les ("Il bosco russo") e, nel 1963, Evgenia Ivanovna. ...
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Uomo politico e letterato persiano (Teheran 1883 - ivi 1943), più volte presidente del Consiglio, e tra l'altro al momento della invasione anglo-sovietica della Persia (1941). Fu anche benemerito studioso [...] e editore di opere classiche della letteratura persiana ...
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Putin, Vladimir Vladimirovič
Ciro Lo Muzio
Uomo politico russo, nato a Leningrado (oggi San Pietroburgo) il 7 ottobre 1952. Di origini modeste, P. si laureò in giurisprudenza all'Università statale [...] poi a Dresda (1985-1989). Ritornato in Unione Sovietica nel 1990, svolse incarichi di prestigio nell'amministrazione Germania, Francia e Italia); la sua opposizione al piano d'invasione militare dell'Irāq (2003) incrinò, tuttavia, l'amicizia ...
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Pio XI
Francesco Margiotta Broglio
Achille Ratti nacque a Desio, borgo non piccolo dell'Alta Brianza tra Monza e Como, il 31 maggio 1857, quarto figlio di Francesco (nato a Rogeno nel 1823) e di Teresa [...] di una Chiesa "più polacca e meno romana". Al momento dell'invasione bolscevica di Varsavia, nell'estate del 1920, Ratti non lascia il grande problema per Roma non è tanto l'Unione Sovietica, ma l'eventuale estensione dell'influenza di Mosca ad altri ...
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BERLINGUER, Enrico
Piero Craveri
Nacque a Sassari il 25 maggio 1922 da Mario e da Maria Loriga.
La famiglia era antica, di origine catalana, iscritta negli "stamenti nobiliari della Sardegna" e legata [...] della conferenza internazionale dei partiti comunisti e operai che i sovietici da anni volevano tenere sulla questione cinese e che si nuovo corso cecoslovacco. Ad agosto giunse la notizia dell'invasione di Praga e la direzione dei PCI, convocata da ...
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Pio XII
Francesco Traniello
Eugenio Pacelli nacque a Roma il 2 marzo 1876 da Filippo e da Virginia Graziosi. La sua era una famiglia di piccola nobiltà pontificia, originaria di Acquapendente, distintasi [...] Hitler, e sfociato nell'alleanza tra l'Unione Sovietica e le democrazie occidentali, poteva apparire in contraddizione dal manifestarsi delle guerre civili e di liberazione, dalle invasioni militari - come uno dei grandi protagonisti del dopoguerra. ...
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DOZZA, Giuseppe
Paolo Tirelli
Nacque a Bologna il 29 nov. 1901 da Achille e da Virginia Mattarelli.
Le modeste condizioni economiche della famiglia lo costrinsero nel 1913 ad abbandonare la scuola e [...] esecutivo dell'Internazionale.
Una lettera inviata dalla capitale sovietica l'11 nov. 1931 è tangibile indizio dell Gramsci Ernifia Romagna, a Bologna.
Cfr. inoltre A. Tasca, L'invasione delle terre a Medicina, in L'Ordine nuovo, II (1920), 9 ...
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