In embriologia, nello stadio di 3 vescicole dello sviluppo dell’encefalo dei Vertebrati, la prima vescicola (anteriore o precordale). Il p. (detto anche proencefalo) si suddivide in telencefalo e diencefalo. [...] , l’epitalamo, il talamo e l’ipotalamo, l’infundibolo, il tuber cinereum, i corpi mammillari e il lobo posteriore dell’ipofisi. Nel corso dello sviluppo, la cavità del p. dà origine, in corrispondenza del telencefalo, ai ventricoli laterali (1° e 2 ...
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nuclei ipotalamici
Raggruppamenti di cellule specializzate neurosecretorie situate nella sostanza grigia dell’ipotalamo (➔). I n. i. controllano funzioni diverse e sono formati da neuroni di diverse [...] di questi neuroni costituiscono il fascio ipotalamo-ipofisario e prendono contatti multipli con la lamina basale dei capillari dell’ipofisi posteriore. I n. del gruppo mediolaterale e alcuni n. basali sono formati da neuroni di dimensioni ridotte ...
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TILNEY, Friederick
Neurologo, nato a Brooklyn il 4 giugno 1876. Si laureò al Long Island College Hospital e si dedicò alla neurologia ottenendo la cattedra nel 1914. Attualmente è professore di neurologia [...] di New York.
Ha portato un notevole contributo alla neurologia con le sue ricerche sull'istologia comparata dell'ipofisi, sulla morfologia della base del diencefalo, sulla circolazione sanguigna del sistema nervoso, sulla genesi del diencefalo, sulla ...
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Evans, Herbert Mclean
Medico statunitense (Modesto 1882 - Berkeley, California, 1971). Prof. di anatomia all’univ. di Berkeley (1915), nel 1930 assunse la direzione dell’Istituto di biologia sperimentale [...] intravitali, ha portato un contributo determinante alle conoscenze sulla fisiologia della circolazione (determinazione della massa circolante, ecc.). Nel 1922 scoprì la vitamina E e nel 1942 isolò e purificò l’ACTH, ormone corticotropo dell’ipofisi. ...
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Gruppo di sostanze naturali, semisintetiche (derivati di e. naturali) e sintetiche, con attività biologica degli ormoni sessuali femminili, vale a dire partecipazione fondamentale nel mantenimento e nello [...] mantenimento della gravidanza.
Gli e. naturali sono ormoni elaborati nelle ovaie sotto il controllo degli ormoni gonadotropi dell’ipofisi anteriore. Forti quantità di e. sono prodotte dal complesso feto-placenta e si riscontrano nelle urine di donna ...
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omeostasi, controllo nervoso della
Maria Spolidoro
Per omeostasi intendiamo l’insieme dei processi dinamici che consentono agli organismi viventi di mantenere un ambiente interno costante. «Abbiamo [...] diverse concentrazioni di glucosio o di sodio. Nella sua parte ventrale, l’ipotalamo si trova in contatto diretto con l’ipofisi, di cui influenza l’attività in maniera diffusa. Inoltre, esso ha connessioni con il sistema limbico, con i diversi centri ...
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Sömmerring, Samuel Thomas von
Anatomista tedesco (Thorn 1755 - Francoforte 1830). Fu prof. di anatomia e chirurgia al Collegium Carolinum di Kassel (1779-84), poi all’univ. di Mainz. Notevole il contributo [...] detto anche sostanza nera di S.) caratterizzata dalla presenza di cellule nervose pigmentate; diede la denominazione di ipofisi alla ghiandola pituitaria. S. diresse inoltre una grande enciclopedia anatomica (Vom Baue des menschlichen Körpers, 1791 ...
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Anatomia
Osso impari, mediano, simmetrico, che fa parte della base del cranio; è costituito da un corpo cuboideo e da tre coppie di appendici (v. fig.): le grandi e le piccole ali, che hanno direzione [...] , su cui poggia il chiasma dei nervi ottici, e una escavazione in forma di sella, la sella turcica, occupata dalla ghiandola ipofisi. Nello spessore del corpo dello s. si notano due ampie cavità, i seni sinoidali, che si aprono, attraverso la faccia ...
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vasopressina
Ormone ipotalamico (➔) di natura peptidica, noto anche come ormone antidiuretico (ADH). È costituita da nove amminoacidi ed è strutturalmente simile all’ossitocina, insieme alla quale viene [...] . viene trasportata lungo gli assoni, per mezzo della neurofisina I, fino alle terminazioni nervose situate nel lobo posteriore dell’ipofisi, dove si accumula e si libera, diffondendo nei capillari sanguigni. La funzione della v. è quella di regolare ...
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Fisiologo, nato a Bermuda il 29 dicembre 1909. Dopo aver svolto ricerche in diversi ospedali (Royal Victoria di Montreal, Johns Hopkins di Baltimora, ecc.) e al dipartimento di farmacologia della Harvard [...] , dove ha svolto anche attività didattica. Le sue ricerche sono state rivolte prevalentemente alle correlazioni funzionali tra ipofisi e altre ghiandole endocrine (tiroide, surreni), alla fisiopatologia tiroidea e allo studio degli ormoni sessuali ...
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ipofisi
ipòfiṡi s. f. [dal gr. ὑπόϕυσις (der. di ὑποϕύω «produrre sotto», ὑποϕύομαι «crescere sotto»), acquisito al sign. anatomico dall’anatomista S. Th. Sömmerring (1755-1830)]. – 1. In anatomia: a. Ghiandola endocrina situata entro una...
ipofisario
ipofiṡàrio agg. [der. di ipofisi]. – In anatomia e medicina, dell’ipofisi, che riguarda l’ipofisi, o è in rapporto con disfunzioni o alterazioni dell’ipofisi: area i., la zona della base del diencefalo dalla quale si diparte il...