LEONARDO da Vinci
Enrico CARUSI
Roberto MARCOLONGO
Giuseppe FAVARO
Giovanni GENTILE
Adolfo Venturi
L. fu detto da Vinci dal piccolo borgo in Val d'Arno inferiore, dove nacque in un giorno non determinato [...] la Sant'Anna, condotta in pittura al termine della sua vita mortale. "Altro non ha facto", scriveva frate Pietro da Nuvolara a Isabella d'Este Gonzaga, "se non che dui suoi garzoni fano retrati et lui a le volte in alcuni mette mano: dà opra forte ad ...
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Cattura o uccisione di animali selvatici mediante armi, trappole, reti o animali addestrati. Ha per scopo la difesa del] e persone o degli averi (animali domestici e piante coltivate), la ricerca di alimenti [...] si tenevano cigni bianchi e morelli che il duca si faceva dare dai Gonzaga, che ne avevano in abbondanza e glieli mandavano per nave, ben capiolis per nuntios pedestres scientes bene portare. Anche Isabella d'Este, per nominare una delle donne della ...
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SHAKESPEARE, William
Mario PRAZ
Nacque a Stratford-on-Avon nell'aprile 1564; s'ignora la data precisa della nascita; si presume che questa precedesse di poco il battesimo, che avvenne il 26 aprile; [...] forse per la prima volta), forse uno omonimo di Curzio Gonzaga (1592), forse Gl'Ingannati degli Accademici Intronati (1537) che ama Angelo che pur l'ha ripudiata, prenda il posto d'Isabella. Il trucco riesce, ma ciò non ostante Angelo ordina che l' ...
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Tecnica. - "Panno tessuto a figure, per uso di parare e addobbare; così detto dalla città di Arras in Francia, donde da prima veniva, per lo che fu anche detto panno di Arazzo o di Arazza". Così il vocabolario [...] per panni da loro tessuti. Ma alla morte di Lodovico Gonzaga (1478) la manifattura ducale cessa di esistere; finché non stabilendo un laboratorio privilegiato della corona nella via Santa Isabella; nel 1625 gli successe Antonio Cerón, che lo condusse ...
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Tutti i cronisti, geografi, cartografi dell'epoca delle grandi scoperte, italiani e stranieri, i quali hanno occasione di accennare alla patria di C., sono pressoché unanimi - tranne pochi casi in cui [...] aggiungeva ora l'aperta ribellione di Fr. Roldan, alcade dell'Isabella, e a questa dovevano unirsi le mene d'un altro avventuriero di Pietro Angelo Bargeo; nel Fidamonte (1581) di Curzio Gonzaga; nel Conquisto di Granata (1650) di Girolamo Graziani; ...
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Oriente. - La condizione della donna nell'Oriente ha variato secondo i tempi e i luoghi, ma in generale si può dire che le più antiche civiltà orientali, dotate di una salda organizzazione giuridica, assegnarono [...] , Ferrara, Urbino, Milano, ecc., nonché di corti straniere (Isabella di Spagna). Il monastero non è più il centro della vita le migliori di queste (Vittoria Colonna, Giulia Gonzaga) cercheranno d'uscire dalla corruzione invadente, approfondendo ...
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Famiglia Borbone si chiamò, dal 1327 in poi, quel ramo della dinastia dei Capetingi che nel 1589 ascese al trono di Francia, mantenendovisi ininterrottamente per due secoli (1589-1792; poi 1814-1830). [...] re era il conte di Trapani, che nel 1850 sposò Maria Isabella di Toscana. Ma fu anche il più sinceramente affettuoso così cedute insieme con Guastalla (che dopo la morte del duca Giuseppe Gonzaga, avvenuta il 15 agosto 1746, era passata a far parte ...
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Nacque il 24 febbraio 1500 a Gand dall'arciduca d'Austria Filippo il Bello, figlio di Massimiliano d'Asburgo, imperatore, e da Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando il Cattolico e d'Isabella di Castiglia. [...] di elementi contrastanti, fu aiutato dal vecchio ministro di Isabella, lo Ximénez. Le accoglienze nei varî stati furono diverse baluardo contro gl'infedeli, all'energico capitano Don Ferrante Gonzaga.
Passato in Sicilia e a Napoli, visitato il nuovo ...
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MODA (dal lat. modus "maniera, foggia")
Giovanna Dompè
Usanza passeggiera, soprattutto con riferimento alle acconciature e agli ornamenti, specie femminili. Se tutti i popoli conoscono un costume, cioè [...] fenomeno moda e cantribuirono alle sue evoluzioni. Accanto a Isabella d'Este "inventrice di fogge" e a Caterina de A. Luzio e R. Renier, Mantova e Urbino (Isabella d'Este ed Elisabetta Gonzaga), Torino 1893; F. T. Perrens, La civilisation florentine ...
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. Celebre famiglia di pittori che inizia e suscita, dai primi decennî del '400 ai primi del '500, la nuova e gloriosa pittura veneziana. Iacopo nato, si crede, nei primi anni del sec. XV da Niccolò battistagno, [...] Sappiamo da una lettera di Gentile Bellini al marchese Francesco Gonzaga del 1493, che Iacopo aveva fatto addirittura "el retracto , diffonde altissima poesia. Il Bembo, pregato da Isabella d'intromissione presso il Bellini, sempre per averne opere ...
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mecenatismo
s. m. [der. di mecenate]. – Tendenza a favorire le arti e le lettere, accordando munifica protezione a chi le coltiva: generoso, illuminato m.; il m. di Isabella Gonzaga; anche, e soprattutto, come fenomeno storico: il m. dei principi...