Dal linguaggio comune, in cui significava originariamente generazione, produzione, questo termine, come già il greco κρισις, passò al linguaggio filosofico-religioso per indicare l'origine del mondo mediante [...] e i suoi rapporti con le cosmogonie orientali, v. genesi; pentateuco.
Fonti: Per accenni alla dottrina della creazione nella Bibbia, v. Isaia, xL-xLv, Salmo XXXII, 6, Proverbi, III, 19, II Maccabei cit., 7,28, oltre che Genesi, I-II. Per la storia ...
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TAMMUZ
Giuseppe Furlani
. Forma ebraica, e passata nell'uso comune occidentale, del nome del dio babilonese e assiro Tamūz uno dei più cospicui tra gli dei minori del pantheon mesopotamico. Esso è di [...] l'uccisione del dio da parte di un animale, uccisione della quale non si è trovata finora nessuna traccia in Mesopotamia. Ai tempi d'Isaia (I, 29; XVII, 10 segg.) la sua figura era nota agl'Israeliti sotto la forma di Adone. Più tardi, ai tempi di ...
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Dai Veneti ai Venetici
Giovan Battista Pellegrini
Dai Veneti della terraferma ai Venetici della laguna
Nel suo volume Venezia ducale (1), il Cessi, dopo alcune considerazioni generali sull'origine [...] meridionale, rappresentato in particolare dal tipo pavano. Citiamo pertanto le isofone fondamentali secondo il metodo già inaugurato da Graziadio Isaia Ascoli nei suoi ben noti Saggi ladini del 1873 (337). Quanto alla 1) palatalizzazione di CA e GA ...
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ASSISI
A. Tomei
(lat. Asisium)
Città dell'Italia centrale situata sulle propaggini occidentali del monte Subasio, in posizione dominante, all'ingresso della valle umbra. Insediamento di origine preromana, [...] bordi) e la Trasfigurazione a E (frammentaria e spulita, ma nel complesso meglio leggibile), due grandi figure dei profeti Davide e Isaia a lato del finestrone di testata, entro nicchie coordinate a un finto traforo che si espande su tutta la parete ...
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La scienza bizantina e latina prima dell'influsso della scienza araba. Scienza e cristianesimo: l'uomo e il Cosmo
Giulio Lucchetta
Scienza e cristianesimo: l'uomo e il Cosmo
Nell'affrontare i rapporti [...] dei cieli, cioè le immagini del cielo steso come una pelle (Salmi, 103, 2) o come una volta di tenda (Isaia, 40, 22-23), Agostino pone come imprescindibili alcune considerazioni: "se importa ‒ e importa ‒ di comprendere questi due testi per trovarli ...
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Vicino Oriente antico. Storiografia
Mario Liverani
Alfonso Archi
Giovanni Garbini
Storiografia
Mesopotamia: caratteri generali
di Mario Liverani
Storiografia e celebrazione regia
Nella Mesopotamia [...] tra un profeta e un re: esempi tipici sono quelli di Isaia col re Ezechia e di Geremia con Sedecia. Questi racconti le posizioni del profetismo antimonarchico che poco dopo, col deutero-Isaia, saluterà l'achemenide Ciro come il nuovo re di Giuda ...
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CERUTTI (Ceruti), Giacinto
Giuseppe Pignatelli
Nacque a None (Torino) nel 1735 in una famiglia piccolo borghese (il padre era uno stimato chirurgo). Spinto dal desiderio di evadere da un ambiente provinciale, [...] Cerutti, con brani dal libro di Giobbe e dal Cantico dei cantici, i salmiXLIV e CXXXVI del testo ebraico, brani dal libro di Isaia, sette odi di Pindaro, brani dall'Alceste di Euripide e dall'Edipo re di Sofocle, l'ode III del libro I di Orazio ...
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DE MAGISTRIS, Giovanni Andrea
Simonetta Coppa
Fu attivo come pittore nel primo quarto del sec. XVI (notizie dal 1504 al 1529) nel Comasco e in Valtellina, dove restano numerose opere, principalmente [...] , Benedetto[?], Stefano e Abbondio[?] a destra; in alto, entro due oculi, sono le mezze figure dei profeti Daniele e Isaia. Compositivamente e tipologicamente il gruppo dei Crocefisso con i due angeli librati in volo a raccoglierne il sangue è ...
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GALEANI NAPIONE di Cocconato, Gian Francesco
Orietta Bergo
Nacque a Torino il 1° nov. 1748 nella parrocchia del Carmine, figlio primogenito di Valeriano (Carlo Giuseppe) e di Maddalena de Maistre. Come [...] fra l'altro a tradurre dal latino l'Eneide (libri II, IV, IX) e a comporre la parafrasi in versi delle Profezie di Isaia e dei Treni di Geremia (apparse in L'Amico d'Italia, rispettiv. 1826 e 1827), ma non raccolse grandi consensi (Fusani, pp. 69 ...
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Olivi, Pietro di Giovanni
Raoul Manselli
Filosofo e teologo (Serinhan, Béziers 1248 - Narbona 1298). Entrato a dodici anni nell'ordine francescano nel convento di Béziers, venne ancora novizio in contatto, [...] avuto un ben diverso approfondimento: mentre in Italia aveva ispirato i due commenti - di modesto impegno culturale - su Geremia e Isaia e l'esasperato Introductorius in Evangelium aeternum di Gerardo di Borgo San Donnino, in Francia aveva avuto due ...
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mestruato
mestrüato (ant. menstrüato) agg. [dal lat. tardo, della Vulgata, menstruatus, usato solo al femm. (anche sostantivato)], letter. – 1. Di donna che ha i mestrui, che è nel periodo della mestruazione. La parola è nota per la frequenza...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...