GIOVANNI da Montenero
Luigi Canetti
Nacque verosimilmente verso la fine del secolo XIV, forse nel borgo toscano di Montenero, nel Livornese. Quanto al nucleo familiare d'origine, alcuni scrittori autorevoli, [...] Ma la discussione si protrasse a lungo, insabbiandosi in cavillose questioni procedurali il cardinal Bessarione e il metropolita Isidoro di Kiev, non era ancora di Ario, che distingueva la natura del Padre da quella del Figlio.
Gli interventi di G. ...
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CURRADI, Francesco
Ludovica Trezzani
Figlio dello scultore Taddeo di Francesco detto Battiloro e di Stella Ghini, nacque a Firenze nel 1570.
La prima formazione avvenne, secondo il Baldinucci (1681-1728), [...] del Servolini. Intorno al 1630 il C. dipinse l'Assunta per la cappella già Masetti in SS. Simone e Giuda; nel 1639 l'abate Isidoro 1670, nove anni cioe, dopo la morte del pittore.
Nel corso della sua lunga attività C. eseguì numerose pale d'altare ...
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GUIDOTTI (Borghese), Paolo, detto il Cavalier Borghese
Olga Melasecchi
Figlio di Giacomo, nacque a Lucca intorno al 1560, in una famiglia di nobili origini. Dopo una formazione iniziale nella sua città [...] il G. tornò per un lungo periodo nella sua città natale ss. Ignazio, Francesco Saverio, Filippo, Isidoro e Teresa d'Ávila "con molti catal.), Lucca 1994, pp. 172-180; Id., in La tribuna del duomo di Pisa. Capolavori di due secoli (catal., Pisa), a ...
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TESTA
Arnaldo Morelli
– Famiglia di organari romani, attivi nei secoli XVII e XVIII, sull’arco di tre generazioni, principalmente ma non esclusivamente a Roma.
Giuseppe nacque a Roma l’8 dicembre 1629, [...] San Quirico (1676); quest’ultima commissione gli venne da Isidoro Rosa, serrano, generale dei benedettini silvestrini, che aveva dimorato a lungo a Roma nel monastero di S. Stefano del Cacco, nelle cui vicinanze i Testa abitarono e tennero bottega ...
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elemento
Enzo Volpini
Il termine e. è vocabolo tecnico del linguaggio filosofico e scientifico medievale, e come tale è usato da D.; il latino elementum traduceva il greco στοιχει̃ον (cfr. Cicerone [...] fuoco ha [amore a] la circunferenza di sopra, lungo lo cielo de la luna, e però sempre sale l'acqua, riscontrabile nel flusso e riflusso del mare originato dal volger del ciel de la luna (Pd XVI 82- cit., r 297; cfr. Isidoro di Siviglia Etymol. XIII ...
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Vedi MARI dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
MARI (babilonese Maer, sumerico Mari)
A. Parrot
Antica città del Vicino Oriente (oggi Tell Hariri), a 12 km a N-NO di Abu Kemal, sulla riva destra dell'Eufrate, [...] greco-romana la città viene senza dubbio menzionata, nell'itinerario di Isidoro di Charax, col nome di Merrhan, tra Dura-Europos ( Nazionali. Dopo dieci campagne di scavo, la stratigrafia del luogo (di forma ovale, lungo i km, largo 60o m, e profondo ...
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VENTIMIGLIA, Giovanni.
Orazio Cancila
– Sesto marchese di Geraci (Gerace, per le fonti napoletane), principe di Castelbuono e principe di Belmontino, nacque probabilmente a Messina nel 1678 da Francesco [...] . Al fonte battesimale fu tenuto per procura dal viceré Isidoro de la Cueva, marchese di Bedmar.
I Ventimiglia di proprio Giovanni VI, concedendo loro lunghe dilazioni per l’indebitamento nei confronti del Tribunale del Real patrimonio. E di debiti ...
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GLISENTI
Sergio Onger
Famiglia presente fin dal XIV secolo nel Bresciano, a Vestone in Valsabbia, dove esercitava l'arte del ferro; in età moderna estese la propria attività in altri comuni valsabbini [...] stati prodotti 60.000 esemplari.
Costanzo (1827-96) e Isidoro (1820-67) in particolare diedero un notevole contributo ai processi attività della Glisenti si venne via via sviluppando lungo il corso del fiume Mella: nel 1884 l'industria utilizzava ...
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GHAZNA (v. vol. III, p. 860)
M. Taddei
Città dell'Afghanistan, oggi Ghazni, c.a 140 km a S di Kabul, forse da identificare con una 'Αλεξάνδρεια (Ptol., Geog., VI, 20, 4) ο Άλεξανδρόπολις (Isidoro di [...] erano spesso costruiti in crudo.
Nel periodo tardo, l'area del santuario si restringe e gli spazi si fanno ancor più spesso probabile che esse siano da collocare in un arco di tempo piuttosto lungo, ma si ha l'impressione che la maggior parte di esse ...
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PETRAZZI, Astolfo
Felice Mastrangelo
PETRAZZI, Astolfo. – Nacque a Siena il 20 novembre 1580 da Lazzaro di Giovan Francesco da Modena, di professione cappellaio, e da Lucrezia (Avanzati, 1987, p. 59).
Petrazzi [...] I; nella lunga iscrizione che accompagna l’opera è citato infatti Jacopo Chigi, committente del dipinto e 573 s.).
Ormai «assai grave di età», così come lo descrisse Isidoro Ugurgieri Azzolini nel 1649, Astolfo Petrazzi morì a Siena, nella parrocchia ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...
bulino2
bulino2 (o bullino) s. m. [lat. scient. Bulinus (o Bullinus), prob. der. del lat. bulla «bolla»]. – Genere di molluschi della sottofamiglia bulinini, con diffusione geografica molto ampia, detto anche isidora. Bulinus truncatus è un...