di Massimo Campanini
Già dalle prime settimane dopo lo scoppio della rivolta in Egitto il 25 gennaio 2011 fino alla conclusione della rivoluzione il 3 luglio 2013, i rapporti tra Fratellanza musulmana [...] la strada e l’esempio di Gamal Abdal Nasser, il quale governò laicamente lo stato pur nel quadro di un riferimento etico all’islam e la formazione religiosa di al-Sisi potrebbe proprio andare in quella direzione. In ogni caso egli ha di fronte a sé l ...
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(arabo Ghazza; ebr. ‛Azzāh) Città della Palestina (590.481 ab., cens. 2017), nella penisola del Sinai, a breve distanza dal mare, compresa nella Striscia di Gaza.
Tributaria, nei tempi più antichi, dell’Egitto, [...] nel settembre 2017 con lo scioglimento dell’esecutivo di Ḥamas a G. e con l’accettazione da parte del movimento islamista delle condizioni poste dall'ANP, tra cui l’indizione di elezioni generali che comprendano anche G. e Palestina.
Nel maggio ...
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KANTORÓWICZ, ERNST HARTWIG
RRoberto Delle Donne
Nacque a Posen (oggi Poznań) da un'agiata famiglia di industriali ebrei il 3 maggio 1895. Nella città natale, allora capitale dell'omonima provincia prussiana, [...] che tanta parte avrà nelle sue opere. Nel 1918 si iscrisse all'Università di Berlino, dove seguì le lezioni dell'islamista Carl Heinrich Becker. Presto si allontanò nuovamente dagli studi, per combattere, a Posen, i polacchi in rivolta e per opporsi ...
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Vedi Sudan dell'anno: 2012 - 2013 - 2014 - 2015 - 2016
Raggiunta l’indipendenza dal condominio anglo-egiziano nel 1956, il Sudan è stato lacerato per buona parte della sua storia recente dai conflitti [...] e il sud del paese riesplose.
Dal colpo di stato del 1989 il Sudan è governato dal regime autoritario e islamista del generale Omar al-Bashir, alla guida del National Islamic Front (ridenominato nel 1998 National Congress Party, Ncp), formazione nata ...
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Vedi Palestina dell'anno: 2012 - 2013 - 2014 - 2015 - 2016
Che cosa comprenda esattamente la definizione di Palestina o Territori palestinesi sarà chiaro soltanto nel momento in cui il processo politico [...] Hamas, è in corso un nuovo approccio nei confronti dell’Egitto che potrebbe portare ad una normalizzazione dei rapporti tra la dirigenza islamista e il governo di al-Sisi.
Per quanto riguarda il governo dell’Anp, i tentativi di dialogo con il governo ...
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al-Fatàh Sigla rovesciata di Ḥarakat at-Taḥrīr al-waṭanī al-filasṭīnī (con l’omissione delle iniziali di al-waṭanī «nazionale»), movimento di liberazione nazionale palestinese. Costituito a partire dal [...] compiuto nel settembre 2017 con lo scioglimento dell’esecutivo di Ḥamas a Gaza e con l’accettazione da parte del movimento islamista delle condizioni poste dall'ANP, tra cui l’indizione di elezioni generali che comprendano anche Gaza e Palestina. ...
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SUDAN
Pasquale Coppola
Guido Valabrega
Sergio Donadoni
(XXXII, p. 944; App. II, II, p. 928; III, II, p. 866; IV, III, p. 541)
Nel 1991 è stato inaugurato un sistema di governo federale e il paese [...] l'introduzione nello stato della Šarī῾a, caldeggiata dal Fronte islamico. Orientatosi per ottenere sostegni verso Libia e Iran, il nuovo cercò di acquisire consenso attraverso un forte riferimento all'Islam a opera soprattutto di al-Turābī, leader del ...
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Spagna
"La soberanía nacional reside en
el pueblo español, del que
emanan los poderes del Estado"
(Costituzione spagnola, art. 1)
Un anno di rottura
di Alfonso Botti
14 marzo
Nelle elezioni legislative [...] spagnoli l'ETA come responsabile, cercava di mettersi al riparo dall'accusa di aver in qualche modo 'provocato' il terrorismo islamista con la decisione di sostenere la politica di Bush sull'Iraq. In questo modo la vigilia del voto, la giornata ...
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YOUSAFZAI, Malala
Enrico Labriola
Attivista pakistana, nata a Mingora il 12 luglio 1997. Nel 2014 ha ricevuto il premio Nobel per la pace, divenendo a 17 anni il più giovane premio Nobel della storia.
Cresciuta [...] i bambini all’educazione». Oltre a renderla un simbolo della difesa dei diritti civili, la sua battaglia per l’istruzione femminile la rese emblema dell’opposizione al radicalismo islamista, attirandole elogi e critiche sia in patria sia nel mondo. ...
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Lucio Caracciolo
Che cosa è il Medio Oriente? Dove comincia e dove finisce? Domande non retoriche. Nel primo decennio di questo secolo abbiamo assistito infatti al dilatarsi e allo scomporsi di un’area [...] formalmente ancora unita sotto il monarca hashemita, di fatto in preda a convulsioni pre-rivoluzionarie che lasciano presagire l’avvento di islamisti al potere, se non alla fine dello stato; a est con ciò che resta della Siria e con il Libano, quasi ...
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islamista
s. m. e f. [der. di islam] (pl. m. -i). – 1. Studioso dell’islamismo. 2. Sostenitore (anche fanatico) dell'islamismo come unica religione; fondamentalista islamico.
islam
islàm (non corretto ìslam) s. m. [dall’arabo Islām, propr. «abbandono, consegna (di sé alla volontà divina)»]. – La grande religione monoteistica fondata da Maometto e, collettivamente, il mondo musulmano (più spesso con iniziale maiuscola):...