(App. II, I, p. 25; III, I, p. 19; IV, I, p. 32)
Il consumo di a. raggiunge nel mondo quantitativi in peso e in valore elevati; non si hanno dati precisi, ma si può ritenere che la produzione sia dell'ordine [...] in a. a contatto; anche per questo polimero il comportamento e le caratteristiche sono legati alla struttura: una maggiore percentuale di isomero trans 1-4 dà prodotti con maggiore forza di coesione, a più rapido indurimento. Agli a. a contatto in ...
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Studiando il blu di Prussia (che era stato scoperto da Diesbach nel 1704) e i composti che da questa sostanza si possono ottenere, Gay-Lussac mostrò nel 1815 che essi contengono tutti un aggruppamento [...] di argento (che era stato preparato da Wöhler nel 1822) misero in evidenza uno dei primi esempî conosciuti di composti isomeri. Kekulé (1856) propose per l'acido fulminico la formula di costituziorie NO2−CH2−CN (nitro-acetonitrile). Oggi si accetta ...
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. Col nome carboidrati o idrati di carbonio veniva in passato indicato un grande gruppo di composti che comprendeva p. es. lo zucchero d'uva, C6H12O6, sostanza nota fin da tempo antichissimo, lo zucchero [...] , fu proposto il nome di ciclosî. In alcuni organi dello squalo e del rombo è stato trovato un altro ciclosio, isomero con l'inosite, la scillite.
Quanto alla genesi dei carboidrati nei vegetali, essa, secondo la ipotesi di Baeyer, starebbe in ...
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Colore
Rosadele Cicchetti e Carmela Pignato
I colori con cui percepiamo la realtà sono conseguenza del fatto che gli oggetti differiscono nel loro grado di assorbimento delle diverse componenti cromatiche [...] retinale-opsina dà origine alla rodopsina. Quando questa assorbe la luce, il retinale cambia forma, trasformandosi in un suo isomero e provocando un cambiamento anche nell'opsina; ciò dà inizio a complesse reazioni chimiche a cascata, che portano al ...
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FOTOCHIMICA (dal gr. ϕῶς, ϕωτός "luce" e chimica)
Maurizio Padoa
È lo studio dei processi d'indole chimica originati da radiazioni luminose.
Cenno Storico. - Sebbene già dagli Egizî, dai Greci e dai [...] nitrobenzaldeide passa ad acido orto-nitrosobenzoico (Ciamician-Silber)
e così molti derivati analoghi; l'acido maleico passa all'isomero fumarico (Ciamician e Silber); così pure molti altri derivati dello stesso tipo si trasformano alla luce, specie ...
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. Con questo nome sono indicate numerose sostanze che furono usate a scopo bellico e che, se dal punto di vista chimico presentano le caratteristiche più disparate, hanno tutte in comune l'azione fisiologica [...] rimangono per ora completamente oscure. Perché, per es., il solfuro di β-β-bicloro etile (I) è tanto caustico, mentre il suo isomero α-α (II) non lo è affatto?
È da notarsi infine che nessuna scoperta vera e propria fu fatta nel campo delle sostanze ...
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OLEOCHIMICA
Eugenio Mariani
Come la petrolchimica indica la produzione di composti chimici utilizzando come materia prima petrolio, o sue frazioni, così l'o. indica l'utilizzazione di oli e grassi naturali [...] con l'acido acetico si formano mono- bi- e tri-acetine, tra cui le più importanti sono le ultime due: i due isomeri di biacetina sono liquidi densi, con elevato punto di ebollizione (circa 175 °C) solubili in acqua a pressione ridotta, e solventi di ...
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Radicali liberi
Francesco Minisci
Un atomo o un gruppo di atomi in cui è presente un elettrone non accoppiato viene chiamato radicale libero. Un biradicale è una specie chimica con due elettroni non [...] la selettività nel distacco d'idrogeno. Questo fatto si riscontra nelle reazioni regioselettive, nelle quali un isomero si forma preferenzialmente partendo da una molecola che possiede più gruppi funzionali uguali, ma distiguibili. Per esempio ...
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imaging cerebrale, diagnosi e ricerca
Domenico Montanaro
Varie metodiche possono caratterizzare in vivo il cervello umano, però solo la risonanza magnetica è in grado di definirlo anatomicamente fornendo [...] essere effettuate indagini su specifici processi metabolici e strutturali: è possibile infatti marcare selettivamente con l’isomero 13 del carbonio, sottoposto a un processo definito di iperpolarizzazione magnetica, alcune molecole come il piruvato ...
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NUCLEO (XXV, p. 14)
Mario AGENO
Negli ultimi quindici anni, lo studio del nucleo atomico ha fatto sostanziali progressi, senza che si sia ancor giunti ad una comprensione generale della sua struttura [...] liberazione di un'ingente quantità di energia (v. bomba atomica, in questa App.).
b) Esistenza di livelli energetici nucleari. Isomeria nucleare. - La condizione che il difetto di massa di un nucleo sia maggiore della somma dei difetti di massa dei ...
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isomero
iṡòmero agg. [comp. di iso- e -mero]. – In generale, che è composto, formato di parti uguali. Con sign. specifici: 1. In chimica, di due o più composti che presentano isomeria; come s. m., ognuno di tali composti: l’acido isonicotinico...
isomeria
iṡomerìa s. f. [der. di isomero]. – 1. In chimica, fenomeno per il quale due o più composti (isomeri) hanno la stessa formula molecolare, ma diverse proprietà fisiche e, talora, chimiche. Si ha i. di struttura quando le molecole differiscono...