Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] romano presero una piega cruenta. L’accademico Antonio Oliva, ispiratore del gruppo romano, si gettò dalla finestra mentre veniva la cena, si leggeva e si havevano ragionamenti de le cose divine […]. Sì che havevano un solo altare in que’ tempi, dove ...
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Paolo VI
Giovanni Maria Vian
Il secondo figlio di Giorgio Montini e di Giuditta Alghisi nacque a Concesio, un piccolo paese a otto chilometri a nord di Brescia, il 26 settembre 1897 e il 30 successivo [...] nazioni che per l'anima delle giovani generazioni, l'ispirazione appassionata di un rinnovamento spirituale. Pochi giovani, senza molto del suo lato umano, e dell'universalità unica e divina della sua concezione cristiana; così che non saprò dolermi ...
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Il paganesimo
Identità e alterità come paradigmi dell’età costantiniana
Alessandro Saggioro
La libertà religiosa costantiniana, concepita come apertura dello Stato romano al cristianesimo, determinò [...] non deve essere contrario, in linea di principio, a ciò che professa. Poiché gli autori della tradizione pagana sono stati ispirati dalle divinità, il nesso fra gli uni e le altre è un punto essenziale, non secondario, del loro ruolo. I cristiani non ...
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Devozioni e politica
Emma Fattorini
«Non osare dir nulla di falso, né tacere nulla di vero»
In pressoché totale controtendenza con l’attuale mainstream, mi sembra fondato sostenere che le devozioni [...] Ottocento le devozioni rispondono sempre di più a quell’unificante ispirazione di s. Francesco di Sales che non concepiva più un p. 134.
71 Ibidem, p. 350: «Nell’itinerario del Divino Amore per la periferia romana c’è chiara l’esigenza di rafforzare ...
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Il monachesimo
Pratiche ascetiche e vita monastica nel Mediterraneo tardoantico (secoli IV-VI)
Roberto Alciati
Nonostante sia consuetudine cominciare la storia del monachesimo cristiano con i cosiddetti [...] Così si legge negli Apoftegmi, e si sente riecheggiare l’ordine divino impartito ad Abramo perché raggiunga la terra promessa (Gen 12,1 regola di vita («conversatio vel regula vitae») sotto ispirazione dello Spirito Santo, i quattro oratori, a turno, ...
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Il sogno protestante
Silvana Nitti
Alla metà dell’Ottocento l’Inghilterra («questa infaticabile creatrice d’autonomie», come scrisse Giuseppe Gangale)1 dedicava un’attenzione tutta particolare all’Italia. [...] e vera prosperità, di cui è apportatrice la libera e divina Parola del Vangelo»28.
Per partecipare anche loro a quella d’appoggio di dottrine teologiche ma come fonte viva di ispirazione cristiana, funzionò come una boccata d’aria fresca dopo le ...
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Pio VI
Marina Caffiero
Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi nacque a Cesena il 25 dicembre del 1717 dal conte Marco Aurelio Tommaso, figlio di Francesco, e da Anna Teresa dei conti [...] italiano" (E. Piscitelli, p. 38), era ispirato a una concezione economica strettamente mercantilistica e prevedeva l'abolizione corso nella chiave apocalittica della collera e del castigo divini e della lotta tra religione e forze sataniche, tuttavia ...
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Gregorio X, beato
Ludovico Gatto
Tedaldo nacque a Piacenza e appartenne alla nobile famiglia cittadina dei Visconti, non imparentata in alcun modo con l'omonima casata milanese.
Poco sappiamo dei suoi [...] non per mezzo di due ma per opera di una sola ispirazione.
A concilio ultimato il papa si trattenne in Lione per sommo conciliatore, Biella 1962; L. Gatto, "Iste papa circa divina fuit magnus zelator". Note sulla vita di Gregorio X nella "Cronica ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Agostinismo e aristotelismo
Daniel A. Di Liscia
Agostinismo e aristotelismo
In Occidente, durante il Medioevo, scienza e filosofia furono [...] sosteneva che la luce non era in realtà la prima creazione divina e che essa era stata invece introdotta in un secondo momento buona parte delle motivazioni di tutta la teoria, traeva ispirazione non tanto dalla filosofia della luce nel suo aspetto ...
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Per una storia dell'antisemitismo cattolico in Italia
Simon Levis Sullam
Introduzione
In Italia «il giudaismo impera signore», denunciava sulle pagine de «La Civiltà cattolica» nell’ultimo decennio [...] associazione e che riteneva vi fosse «la mano e l’ispirazione degli ebrei» dietro l’iniziativa degli «Amici». Approvò quindi partire da presupposti teologici: «Finché gli ebrei negano la divinità di Cristo […]» disse Merry del Val, «come possiamo noi ...
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divino
agg. [dal lat. divinus, der. di divus = deus «dio»]. – 1. a. Di Dio: la bontà, la misericordia, la giustizia, l’onnipotenza d.; la d. provvidenza. Con sign. più ampio, che ha la natura, l’essenza di Dio: le tre d. persone, la Trinità;...
ispirazione
ispirazióne (ant. o letter. inspirazióne; ant. anche spirazióne) s. f. [dal lat. tardo inspiratio -onis, der. di inspirare: v. ispirare]. – 1. a. Intervento di uno spirito divino che, con azione soprannaturale, determina la volontà...