Tra le varietà regionali italiane, quella di Roma presenta alcune caratteristiche specifiche: da un lato si tratta, ormai da molti decenni, della varietà con cui tutti gli italiani vengono più spesso a [...] (D’Achille 2007), come avviene in gran parte del Lazio; nelle zone meridionali già campane entrambi i dittonghi vengono pronunciati alla napoletana (➔ Napoli, italiano di), con la chiusura delle vocali e la vocalizzazione delle semiconsonanti. La ...
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Il saggio programmaticamente intitolato Dialettologia toscana (Giacomelli 1975) inaugura una serie di ricerche che applicano i metodi della dialettologia allo studio delle parlate in un territorio generalmente [...] sono assimilabili ai dialetti di tipo settentrionale. Proprio in Lunigiana passano i limiti meridionali di molti fenomeni peculiari dei dialetti gallo-italici, quali lo scempiamento delle consonanti geminate intervocaliche (per es., tu[s]a «tosse ...
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In questa voce si può tenere conto della recente edizione integrale, critica e commentata, in tre volumi, dell’intero corpus poetico dei Siciliani e dei Siculo-toscani (Antonelli, Di Girolamo & Coluccia [...] -19c). I Siciliani sono i primi poeti d’arte in Italia e possono essere considerati i fondatori della tradizione letteraria italiana. , in cui il siciliano (o la varietà meridionale) convive senza difficoltà apparenti con la componente toscana ...
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I fenomeni fonetico-fonologici che si verificano nella lingua parlata a confine di parola vanno sotto il nome, ormai tradizionale, di fonetica sintattica o fonotassi. Nella linguistica più recente si preferisce [...] con i nomi di professione il troncamento è obbligatorio nell’italiano standard: ad es., il signor Neri, l’ingegner Cavalli, il cavalier Martini; mentre è escluso nelle varietà meridionali; per es., in calabrese, salentino o siciliano: il dottore ...
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Le semivocali sono suoni di tipo vocalico che, nei dittonghi (➔ dittongo) e nei trittonghi (➔ trittongo), si combinano alle ➔ vocali propriamente dette. Una suddivisione più fine oppone le semivocali alle [...] uomo. Nelle varietà centrali (non di Toscana) e meridionali, /j/ intervocalico tende a rafforzarsi in [jj]: [ (1991), Misura elettroacustica della durata segmentale in dittongo e iato dell’Italiano. Parte I-II, «Rivista italiana di acustica» 15, pp. ...
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Le completive sono frasi subordinate che svolgono la funzione di ➔ soggetto, oggetto diretto (➔ oggetto) o complemento indiretto del verbo della frase reggente, come negli esempi seguenti:
(1) che sono [...] in spagnolo e portoghese è preceduto dalle preposizioni de /a: ital. mi meraviglio che continuino a vivere come se niente fosse L’infinito coniugato nell’Italia centro-meridionale: ipotesi genetica e ricostruzione storica, «L’Italia dialettale» 49, pp ...
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Con la metafora dell’immagine di una lingua ci si riferisce ai giudizi e alle opinioni che su questa lingua sono prodotti da parlanti di altre lingue. Si tratta di giudizi intuitivi, non fondati su fatti [...] al Lexicon Tetraglotton (1660) di un altro inglese, James Howell, viaggiatore per tutta l’Europa occidentale e meridionale, l’italiano è definito «il ramo principale (topbranch) o la figlia maggiore del latino» che «rassomiglia alla madre più ...
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Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia [...] ), correlativo (con + relativo). Il fenomeno dell’assimilazione progressiva è anche un esito tipico dei dialetti dell’Italia centro-meridionale in parole come mŭndum > monno, fŭndum > fonno.
Quanto all’evoluzione della lingua nel Novecento ...
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La comunità che si riconosce come Ladinia Dolomitica è formata da circa 30.000 persone, insediate in cinque valli a raggiera intorno al gruppo del Sella (fig. 1), nelle Alpi centrorientali. Il territorio [...] Congresso di Vienna del 1815.
Al termine della Prima guerra mondiale, il trattato di Saint-Germain attribuì all’Italia la parte meridionale del Tirolo, a cui seguì un’ulteriore frantumazione istituzionale, attuata dal regime fascista tra il 1923 e il ...
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Contrariamente a ciò che avviene per altre lingue (per es., francese, tedesco, inglese), non è abituale periodizzare l’italiano. Tuttavia il concetto di italiano antico, opposto a quello di italiano moderno [...] settentrionale con [ʧ], e non [ʃ] come oggi a Firenze, in Toscana, a Roma e in gran parte dell’Italia centro-meridionale. Tuttavia nel corso del Trecento si cominciano a pronunciare a Firenze con [ʃ]. Simile è la situazione della g. La velare era ...
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meridionale
agg. [dal lat. tardo meridionalis, der. di meridies (v. meriggio), sul modello di septentrionalis]. – 1. a. Che si trova a mezzogiorno, cioè a sud, sia assolutamente (cioè a sud dell’equatore, ma in questo senso si dice più spesso...
meridionalismo
s. m. [der. di meridionale]. – 1. Vocabolo, locuzione, costruzione sintattica e sim. peculiare dei dialetti parlati nelle regioni meridionali d’Italia, spec. in quanto siano penetrati nella lingua nazionale o nell’uso d’altre...