Niven, David (propr. James David Graham)
Morando Morandini
Attore cinematografico scozzese, nato a Londra il 1° marzo 1910 e morto a Château-d'Oex (Svizzera) il 29 luglio 1983. Pur avendo cominciato [...] The prisoner of Zenda (1937; Il prigioniero di Zenda) di John Cromwell, all'ombra di Ronald Colman. Non sfigurò nemmeno come a The way ahead (1944; La via della gloria) di Carol Reed. Il suo primo film postbellico fu l'inglese A matter of life and ...
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Lollobrigida, Gina (propr. Luigia)
Francesco Costa
Attrice cinematografica, nata a Subiaco (Roma) il 4 luglio 1927. È stata una delle dive italiane più popolari del periodo postbellico (dapprima in concorrenza [...] sua tipica bellezza mediterranea, ha lavorato con registi come John Huston, René Clair e King Vidor. È stata all'estero proseguì con film come Trapeze (1956; Trapezio) di Carol Reed, con Burt Lancaster e Tony Curtis, e il plumbeo Notre-Dame de ...
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Ustinov, Sir Peter (propr. Peter Alexander)
Roy Menarini
Attore e regista teatrale e cinematografico inglese, di origine russa, nato a Londra il 16 aprile 1921 e morto a Bursins (Svizzera) il 29 marzo [...] way ahead (1944; La via della gloria) di Carol Reed. Finito il secondo conflitto mondiale (al quale prese parte tra , tra tutti Death on the Nile (1978; Assassinio sul Nilo) di John Guillermin. Ma si trovò spesso a suo agio anche con film in costume ...
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Nome d'arte dell'attore americano teatrale e cinematografico Richmond Reed Carradine (New York 1906 - Milano 1988). Deve la sua popolarità ai ruoli cinematografici di personaggio negativo che interpretò [...] specialmente sotto la direzione di J. Ford (Mary of Scotland, 1936; The prisoner of shark island, 1936; The hurricane, 1937; Stagecoach, Ombre rosse, 1939; ecc.). Ebbe parti in film di F. Lang, N. Ray ...
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Oscar
Maurizio Porro
I primi anni
La storia dell'Academy Award, più noto come Oscar, il premio più ambito del cinema, inizia il 16 maggio 1929, quando il presidente dell'Academy of Motion Picture Arts [...] quelli per il film e la regia; Oliver! di Carol Reed, venne giudicato miglior film e migliore regia del 1968. Delle attori Cary Grant, Kirk Douglas. Il regista più premiato è stato invece John Ford con quattro O. (1935, 1940, 1941 e 1952). Per quanto ...
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Guerra, film di
Mino Argentieri
Il f. di g. si configura come la messa in scena di un conflitto drammatico, storicamente identificato nei suoi riferimenti, in cui l'evento bellico non si limita a fare [...] way ahead (1944; Le vie della gloria) di Carol Reed. Questo percorso, che univa il dato documentario alla narrazione, la fuga dal lager (The great escape, 1963, La grande fuga, di John Sturges; Von Ryan's Express, 1965, Il colonello von Ryan, di Mark ...
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Costumi
Mario Verdone
Nello spettacolo i c. sono per loro natura drammaturgicamente 'espressivi'. Nell'atto primo di Amleto, Polonio afferma che "una delle prime qualità del vestimento è la sua espressività". [...] Baronj (attiva con Carlo Ludovico Bragaglia, Valerio Zurlini, John Huston, Renato Castellani, Luigi Comencini), e Piero Gherardi Bulga-relli (per Raoul Walsh, Joseph L. Mankiewicz, Carol Reed), D. Cecchi, costumista in Italia di Lattuada, Camerini, ...
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Welles, Orson
Altiero Scicchitano
Regista e attore cinematografico e teatrale statunitense, nato a Kenosha (Wisconsin) il 6 maggio 1915 e morto a Los Angeles il 10 ottobre 1985. Geniale inventore di [...] improvvisata senza scenografie né costumi in un teatro vicino. Assieme a John Houseman fondò il Mercury Theatre. La fama di W. e third man (1949; Il terzo uomo) diretto da Carol Reed: la caratterizzazione del trafficante Harry Lime resta il suo più ...
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Spionaggio, film di
Mario Sesti
Genere cinematografico di grande popolarità la cui derivazione dall'omonimo letterario ‒ contemporaneo alla formazione della letteratura di massa ‒ è stata progressivamente [...] for the F.B.I., 1951, di Gordon Douglas e My son, John (1952; L'amore più grande) di Leo McCarey. La sua più tarda inimitabile nicchia nel cinema degli agenti segreti. In due film di C. Reed come The third man (1949; Il terzo uomo) e Our man in ...
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Maccartismo
Guido Fink
Con il termine maccartismo, a volte sostituito dalla locuzione 'caccia alle streghe' per gli evidenti rimandi alla psicosi che qualche secolo prima aveva agitato l'America puritana [...] , Ho amato un fuorilegge, diretto da J. Berry e interpretato da John Garfield), si avverte fra le righe una sorta di subtext angoscioso e , padre e figlio (Edward G. Marshall e Robert Reed, il primo dei quali, interprete a Broadway del Crucible ...
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