Vedi VILLANOVIANA, Civilta dell'anno: 1966 - 1973
VILLANOVIANA, Civiltà
B. d'Agostino
A) I precedenti. - B) Formazione della civiltà v. - C) Fasi cronologiche. - D) Cronologia assoluta. - E) Interpretazioni [...] taglio, mentre le altre conoscono il tipo rettangolare a lama più o meno allungata, a doppio taglio.
Nella century b. C., in Mnemosyne, XIII, 1947, pp. 241 ss.; M. Pallottino, L'origine degli Etruschi, Roma 1947; C. F. Hawkes, From Bronze Age to the ...
Leggi Tutto
ARMI BIANCHE
D. C. Nicolle
In senso stretto la specificazione di a. 'bianche' si applica storicamente solo alla spada e al pugnale con le loro varianti lunghe e corte: dallo spadone a due mani allo [...] un ferro di buona lunghezza, nel quale la distanza fra le due ghiere e la larghezza della lama restano più o meno fisse ma varia l'estensione complessiva della parte acuminata. Sul reliquiario di Orvieto questa forma coesiste con un'altra consimile ...
Leggi Tutto
Vedi VILLANOVIANA, Civilta dell'anno: 1966 - 1973
VILLANOVIANA, Civiltà (v. vol. vii, p. 1173)
B. d'Agostino
F) Villanoviano tosco-laziale - G) Villanoviano meridionale - H) Villanoviano settentrionale.
F) [...] il riscontro più prossimo a Pantalica N, in una fase quindi del Bronzo recente, il rasoio lunato a lama allungata, l'urna a capanna. L'urna biconica è prevalentemente del tipo slanciato, con collo fortemente bombato, ventre alto e spalla arcuata: il ...
Leggi Tutto
Esperienza d'artista
Renzo Vespignani
Molti anni fa ‒ io ne avrò avuti una ventina ‒ disegnavo dal vero nel cortile di una casa sfasciata nella zona romana di S. Lorenzo (o in qualche altro luogo di [...] , si prepari a un tuffo con triplo avvitamento. Pochi sanno che l'artista pensa con le mani e, nel caso di uno scultore, con ). E ci portiamo via nella retina un che di lampeggiante, la lama di un assassino. Non c'erano mai stati, in pittura, modelli ...
Leggi Tutto
Vedi GIAPPONESE, Arte dell'anno: 1960 - 1994
GIAPPONESE, Arte
A. Tamburello
Le isole del Giappone hanno avuto sicuramente insediamenti umani sino dall'epoca del Pleistocene; è tuttavia soltanto in relazione [...] Nel meridione la civiltà Jōmon termina circa tra la fine del II e l'inizio del I sec. a. C., quando una nuova civiltà prende a di spade: lunghe e corte, a lama sempre diritta ed unico taglio. Nell'elsa, l'impugnatura di bronzo (tsuba) è dorata o ...
Leggi Tutto
Vedi MALTA dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
MALTA
F. Biancofiore
Preistoria e protostoria. L'arcipelago maltese, che prende nome dalla maggiore delle sue tre isole (Malta, Comino e Gozo), riveste una importanza [...] in rilievo. Sono queste le note decorazioni che hanno attratto in particolare l'attenzione sulle costruzioni di Tarxien. Sotto i lastroni di base di un altare si rinvenne una lama di selce di coltello, adoperato per sgozzare animali immolati, di cui ...
Leggi Tutto
Vedi LA TENE, Civilta di dell'anno: 1961 - 1995
LA TÈNE, Civiltà di
H. Müller-Karpe
La Tène è una stazione sulla riva orientale del lago di Neuchätel, nella Svizzera occidentale, dove, nel 1855, furono [...] la decorazione del ferro, dalla battitura alla impressione con punzoni o con la lama di un'ascia, all'intarsio (o agemina) con altri metalli (bronzo, oro).
Nella civiltà di L. T. ha un ruolo considerevole anche la lavorazione del vetro. Il vetro era ...
Leggi Tutto
GIOSAFATTI
Giuseppe Bonaccorso
. Famiglia di architetti, scultori e lapicidi attivi ad Ascoli Piceno, alla cui capillare attività edilizia si deve l'attuale facies barocca della città, consolidatasi [...] 'altare della parrocchiale di S. Maria degli Angeli nella frazione Chiarini di Castel di Lama"; mentre non suffragata da prove documentarie è l'attribuzione della chiesa di S. Maria delle Grazie presso il cimitero di Maltignano, suggerita da Leporini ...
Leggi Tutto
MEROVINGI
P. Perin
La dinastia merovingia, che deriva il suo nome da Meroveo - mitico eponimo dei Franchi Salî, germani del Reno inferiore -, regnò sull'antica Gallia romana dall'epoca di Clodoveo (481/482-511), [...] venivano a loro volta giustapposte, saldate e forgiate fino ad avere una lama i cui taglienti erano ancora una volta aggiunti attraverso la saldatura. L'insieme era quindi accuratamente molato e lucidato. Si procedeva in seguito alla mordenzatura ...
Leggi Tutto
Palatia
JJean-Marie Martin
Una presentazione dei palatia fridericiani deve cominciare con l'enunciazione di un apparente paradosso. Federico II è, se non l'inventore, almeno il primo promotore in Occidente [...] "), la cui facciata si apre su un bacino nel quale scende l'acqua.
Fino alla sua partenza per la Germania, nel 1212, Rivoli, ad est di Foggia), S. Chirico (ad ovest di Siponto), Lama, Celanum, Sala, Visceglieto (a sud di S. Severo), Salsiburgum, S ...
Leggi Tutto
lama1
lama1 s. f. [dal fr. lame, che è il lat. lamĭna «lamina»]. – 1. a. La parte principale di un utensile destinato a tagliare e avente quindi un bordo (talora anche tutti e due) molto affilato: la l. del coltello, del rasoio, della spada,...
spada
s. f. [lat. spatha, dal gr. σπάϑη, propr. «spatola», strumento dei tessitori e dei farmacisti]. – 1. Arma bianca non inastata, a lama per lo più lunga (80-120 cm), diritta e appuntita (in ciò differenziandosi dalla sciabola, che ha lama...