VENERE (Venus, etr. Turan)
J. Charbonneaux
Le origini della V. romana sono oscure e discusse; ma l'evoluzione della sua personalità e la storia del suo culto hanno un interesse psicologico e politico [...] quella di Turan, durante la dominazione etrusca su Roma e sul regno latino. Ma Turan non è la sola ad evocare nell'Italia centrale unisce il nome del fondatore Silla alla presenza della V. latina e romana. Si è quindi in diritto di ammettere che ...
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TRIPOLI
H. Salam-Liebich
(gr. ΤϱίπολιϚ; arabo Ṭarābulus al-Shām)
Città del Libano settentrionale, il cui nome greco deriva dalle vicende della sua fondazione, avvenuta, probabilmente, nel sec. 8°-7° [...] subìto una vasta opera di ricostruzione in età mamelucca, sono state individuate alcune strutture pertinenti alla dominazione latina, in particolare nella parte basamentale di tre bastioni della fronte orientale, databili al sec. 12° (Müller-Wiener ...
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Agimondo, Omiliario di
A. Petrucci
L'Omiliario di A. costituisce una testimonianza di grande rilievo dell'arte scrittoria e dello stile di ornamentazione dei codici liturgici di lusso nella Roma della [...] sec. VI-IX), SM, s. III, 12, 1971, pp. 75-132: 117-120.
G. Cavallo, Interazioni tra scrittura greca e scrittura latina a Roma tra VIII e IX secolo, in Miscellanea codicologica F. Masai dicata (Les publications de Scriptorium, 8), Gand 1979, I, pp. 23 ...
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ITYS
B. Conticello
(῎Ιτυς, ῎Ιτυλος). − Figura mitica collegata alla leggenda dell'usiguolo pervenutaci in numerose versioni.
Secondo la più antica, il giovanetto è figlio di Zethos tebano e di Aedon, [...] Chelidone e la leggenda si sarebbe svolta analogamente, per il resto, a quella attica. Talora, nella letteratura latina, le trasformazioni sono invertite: Procne diviene rondine e Filomela usignolo.
Ricordiamo, fra le rappresentazioni del mito, una ...
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(X, p. 784; App. I, p. 442; II, I, p. 645; III, I, p. 405; IV, I, p. 485)
Popolazione. - Oltre un terzo della popolazione complessiva (30,7 milioni di abitanti nel 1988) vive nelle 4 maggiori città, fenomeno [...] Id., Escultura colombiana del siglo XX, Bogotá 1983; F. Morais, Ramírez Villamizar, ivi 1984; S. Montealegre, Alcuni apporti dell'arte visiva latino-americana a quella europea, in Terzo Occhio, xii (1986), 2 (39), pp. 24-27, 3 (40), pp. 40-43, 4 (41 ...
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LOMBARDIA
F. Cervini
Regione dell'Italia settentrionale, comprendente la parte centrale della pianura Padana, delimitata a N dalle Alpi Centrali, dal Mincio e dal lago di Garda a E, dal corso del Po [...] arte italiana, V, Dal Medioevo al Quattrocento, Torino 1983, pp. 232-304: 288-304; M.A. Zaccaria, The Original Patron of MS Latin 757 in the Bibliothèque Nationale, Paris, BurlM 125, 1983, pp. 160-161; K. Sutton, Risposta a M.A. Zaccaria, ivi, p. 161 ...
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ROMA - Pittura
G. Curzi
A. Tomei
La perdita degli apparati decorativi dei grandi cantieri romani del sec. 4°, solo in parte risarcita dalla sopravvivenza di un episodio semiprivato come il mausoleo [...] Method, Transactions of the Royal Historical Society 22, 1972, pp. 87-102; M. Manion, The Frescoes at S. Giovanni a Porta Latina in Rome (tesi), Bryn Mawr College 1972; G. Matthiae, Pietro Cavallini, Roma 1972; J. Gardner, Copies of Roman Mosaics in ...
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1. Definizione. - I Cristiani hanno chiamato Nuovo Testamento la seconda parte della Bibbia (v.), contrapposta quale testimonianza del "nuovo patto nel sangue di Cristo" (I Cor., ii, 25, lat. novum testamentum) [...] , N.T. deutsch, 11 voll., Gottinga 1932 ss.; E. Nestle, N.T. graece, 24a ed., Stoccarda 1960; id., N.T. graece et latine, 18a ed., Stoccarda 1957; F. G. Kenyon, The Text of the Greek Bible, 2a ed., Londra 1949, ed. tedesca, gottinga 1952; J. Bauer ...
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PIANETI (πλανητὰ [ἄστρα], πλανώμενοι [ἀστέρες], πλάνητες, πλανῆται, planetae, errantes stellae, ecc.)
H. G. Gundel
Sono corpi celesti che nel loro aspetto esterno sono simili alle stelle fisse e come [...] religiosi e astrologici i nomi dei P. hanno portato ad una sempre maggiore identificazione delle rappresentazioni di divinità greche e latine, coi P. stessi, anche se ciò, in base a punti di vista personali, ha potuto portare a notevoli variazioni ...
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FALOPPI (Falloppi), Giovanni di Pietro (Giovanni da Modena)
Andrea De Marchi
La prima menzione sicura di questo pittore, nativo di Modena e attivo prevalentemente a Bologna, risale al 17 luglio 1409, [...] alcune ricette tratte "a quodam libello magistri Johannis de Modena, pictoris habitantis in Bononia", note grazie alla trascrizione latina (1431) del notaio parigino Jehan le Begue (Parigi, Bibl. nat., Fonds Lat. 6741, ricette nn. 100-116: Merrifield ...
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latinismo
s. m. [der. di latino]. – 1. Elemento linguistico (parola o locuzione) adottato stabilmente o occasionalmente dal latino in una lingua diversa, sia nella sua forma originaria (iunior e senior, excursus, lapsus, raptus, ab origine,...