Brunetto Latini, scrive Giovanni Villani nella sua Cronica, fu un valente cittadino, un grande filosofo e un maestro di retorica che seppe digrossare, cioè rendere meno rozzi, ‘istruire’, i fiorentini [...] violenti contro natura. Tuttavia, senza la Commedia e i suoi commentatori e senza un passo del Tesoretto nel quale lo stesso Latini si definisce «un poco mondanetto», non sapremmo nulla del peccato per il quale si trova nell’Inferno dantesco. E forse ...
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Per un punto Martin prese le corna. Cenni ai riflessi di Martino nel vocabolario italiano di ieri e di oggi IntroduzioneNei secoli del Medioevo e della prima età moderna, i principali santi [...] Ma in definitiva molto di queste suggestive storie è destinato a restarci ignoto. Riferimenti bibliograficiBeccaria, G. L., Sicuterat: il latino di chi non lo sa. Bibbia e liturgia nell'italiano e nei dialetti, Milano, Garzanti, 11999.Boerio = Boerio ...
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Il mare e il ritorno del passato: tra ricongiungimento e separazione degli affetti. Riflessioni sulla tragedia euripidea) Alla dimensione del mare, nell’àmbito della tragedia greca, è legata una sfera [...] , fr. 871 Radt», in L. Austa (ed.), The Forgotten Theatre. Mitologia, drammaturgia e tradizione del teatro frammentario greco-latino (Atti del Primo Convegno Internazionale di studi sul dramma antico frammentario, Torino, 29 novembre-1° dicembre 2017 ...
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«Fu chiamato analfabeto, come quasi non havesse imparato nè pur l’alfabeto». Storia della parola analfabeta (o analfabeto) in italianoRocco Luigi Nichil«Fu chiamato analfabeto, come quasi non havesse imparato [...] all’astronomo Vincenzo Viviani con una contumelia, utilizza la parola analfabeto, dal greco ἀναλϕάβητος, attraverso il latino analphabetusun tale Analfabeto Geometra (Asinus qui praeter Euclidem nihil scit, che ben dimostra nella faccia affilata ...
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Vi contatto in merito ad alcune definizioni riguardanti la rima e l'assonanza. Nella definizione di assonanza, c'è scritto: Forma di rima imperfetta, consistente nel terminare due o più versi successivi [...] c’è più (virtu(te) o virtu(de), italiano antico) o non c’è mai stata nella nostra lingua (tribù, dal latino tribu(m) ma con la mediazione del francese tribu). Pertanto, l’omofonia riguarda precisamente ed esclusivamente la vocale accentata in fin di ...
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Massimo Pericolo e Red Bull 64 Bars, il principe del rap tra i valori della provincia e la catarsi giovanile«Il coraggio è come un’armaabbi cura di te, perché la città ti schiacciasolo credere in teè la [...] / l’avvenire, poi il lavoro, poi l’amore». Il carpe diem del principe brebbiese Nella seconda strofa, come il poeta latino Orazio al culmine delle Odi, Massimo Pericolo staglia il suo carpe diem sulla coscienza dell’ascoltatore: Il futuro è qui ...
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Perché un piccolo paese italiano viene definito borgo? Sembra un quesito banale, visto che la parola è utilizzata molto. “Splendido borgo", spesso con l’aggettivo “medievale”, è la locuzione più usata [...] del francese antico forsbourc (composto del latino foris «fuori» e del latino tardo burgus «borgo»), inteso come «falso spiega che è un «rifacimento, su borgo, del latino medievale burgensis, sul modello del francese bourgeois». Significava ...
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Il latino che parliamo Da dove viene l'italiano? «L'italiano deriva dal latino». Dietro la formuletta c'è spessore e complessità di storia.Innanzi tutto: di quale latino stiamo parlando? Non del latino [...] che si studia a scuola, quello classico di Cesa ...
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A compiangere la morte funesta di Fetonte, punito da Zeus per aver incendiato le terre d’Africa col carro paterno, vi è anche Cicno, signore dei Liguri, musico dalla voce melodiosa, legato al figlio di [...] si è attinto nell’atto di nomenclatura, tanto a livello di lingua comune (con la continuazione di forme già attestate nel latino e, con incidenza minore, nelle altre lingue da cui l’italiano deriva parte del suo lessico) quanto in campo tassonomico e ...
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Le dedicazioniCome i più comuni derivati da sostantivi (bambino > bambinesco), anche quelli costruiti sulla base dei nomi propri (Dante > dantesco) sono di norma invenzioni spontanee della comunità dei [...] accennerà sotto. Vale la pena di notare che anche il lessema eponimia è strettamente legato alla cultura e alle tradizioni greco-latine.Come ci sarà ancora modo di osservare, si può inferire molto sulla temperie culturale e sociale di una società in ...
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latino
agg. e s. m. (f. -a) [lat. Latīnus]. – 1. a. Relativo o appartenente all’antico popolo di origine indoeuropea che in età storica abitava il Lazio; del Lazio antico, o di Roma, dei Romani: i popoli l. (sostantivato, i Latini); la stirpe...
latinismo
s. m. [der. di latino]. – 1. Elemento linguistico (parola o locuzione) adottato stabilmente o occasionalmente dal latino in una lingua diversa, sia nella sua forma originaria (iunior e senior, excursus, lapsus, raptus, ab origine,...
(lat. Latinus) Eroe eponimo del popolo latino. Compare già in Esiodo, dove è detto figlio di Ulisse e di Circe, e signore, con il fratello Agrio, di una regione dell’estremo Occidente; più tardi è detto figlio di Telemaco e di Circe. La sua...
Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte centromeridionale dell’Italia fra il 3°...