AICARDO da Cornazzano
Ettore Falconi
Preposto della Chiesa parmense (come tale appare in un privilegio di Eugenio III del 25 febbr. 1146 e nel 1149, in un documento dell'Arch. capitolare di Parma), [...] di S. Maria in Portico, egli compare quale "Maioris Ecclesie Parmensis prepositus ac minister" in compagnia di Obizzo di Lavagna. L'aver A. mantenuto, nonostante la deposizione da vescovo, la carica di preposto si può probabilmente spiegare con l ...
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ROSSELLI, Matteo
Maria Cecilia Fabbri
– Membro di una famiglia numerosa e benestante, nacque l’8 agosto 1578 a Firenze, nel popolo di S. Stefano a Ponte, da Alfonso di Domenico e da Elena Coppi. Il [...] ‘in prestito’ da Domenico Cresti, detto il Passignano, come assistente a Roma, nell’esecuzione della perduta pala su lavagna con la Crocifissione di s. Pietro «che doveva fare nella cappella Clementina» della basilica vaticana (e non degli affreschi ...
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GIBERTONI (Ghibertoni), Carlo Francesco
Alfonso Garuti
Figlio di Paolo e di Caterina Soleri, nacque a Carpi, nel Modenese, il 21 dic. 1635, e fu battezzato nella chiesa collegiata dell'Assunta il giorno [...] dipingeva a olio scene sacre e di soggetto profano sulle tavole in scagliola eseguite da Guido Fassi a imitazione di ardesia, lavagna, pietra di paragone o marmi policromi che venivano richieste, per il loro basso costo, in Toscana. Il 15 giugno 1615 ...
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BARBIERI, Marianna
Ada Zapperi
Nacque a Firenze il 18 febbr. 1818 da un modesto impiegato della corte granducale. I primi elementi dello studio musicale le furono impartiti dallo zio Luigi Barbieri. [...] , oltre Verdi, la predilessero, come G. Pacini e T. Mabellini, che scrissero per lei Lorenzino dei Medici e Il conte di Lavagna.Del Pacini la B.. interpretò anche Buondelmonte durante la stagione 1852-53 al Teatro Regio di Torino (insieme con il Mosè ...
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CANTONI (Cantono), Gaspare
Giuseppe Dondi
Nato in Lombardia o in Piemonte verso la metà del sec. XV, fu attivo come tipografo a Milano e a Casale attorno al 1480; di lui non ci sono pervenute notizie [...] faceva apparire - e anche questa circostanza suscita motivi di sorpresa - ad appena un mese dopo l'ultima ristampa di Filippo da Lavagna.
L'apertura della nuova bottega a Milano avveniva al termine di un anno che fu certamente il più fecondo per l ...
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ORFINI, Emiliano
Piero Scapecchi
ORFINI, Emiliano. – Nacque a Foligno nella prima metà del XV secolo da Piermatteo di Salvoro, primo di otto tra fratelli e sorelle.
La famiglia, documentata nell’esercizio [...] fu il parallelo tra oreficeria e stampa, diffuso in quegli anni in varie città d’Italia, come nei casi di Filippo Lavagna a Milano e Bernardo Cennini a Firenze; della partecipazione di orefici a imprese tipografiche si hanno documenti pure a Roma in ...
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ARIMONDI, Bernardo
Geo Pistarino
Canonista, originario di Parma arcidiacono della Chiesa narbonese, quindi rettore in temporalibus della Marca anconitana. Si trovava presso la Curia romana quando, tra [...] ; l'intervento, per delega papale del 23 luglio 1285, nella causa vertente tra il Comune genovese ed i conti di Lavagna.
Estraneo alla tradizione locale, l'A. ispirò il proprio operato alla concezione autocratica della dignità episcopale, di cui sono ...
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BUSSI, Armando
Linda Lanzillotta
Figlio di Aurelio e di Geltrude Storchi, nacque a Modena il 14 nov. 1873; compì i primi studi nella città natale, dove, ancora giovanissimo, aderì al partito socialista [...] valorizzazione del patrimonio idrotermale italiano, in Le forze sanitarie, VIII (1939), I, pp. 133-142.
Il B. morì a Lavagna il 12 ottobre del 1955.
Altre opere del B. sono: Le acque salsobromoiodiche e loro applicazioni, in Rassegna internazionale ...
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CHIGNOLI, Girolamo
Gabriello Milantoni
Nato a Milano presumibilmente attorno ai primi anni del sec. XVII, il C., come ad evidenza risulta dalle opere che di lui restano, s'educò quasi unicamente a stretto [...] del coro rappresentanti Profeti e un dipinto con il Transito di s. Giuseppe;risulta perduta anche una Tentazione di s. Antonio, su lavagna, veduta dallo Zani in Milano "in casa d'un pittore" (nota n. 159) e firmata "Chignolus F.".
Fonti e Bibl.: C ...
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GALLO, Antonio
Elena Del Gallo
Nacque verso il 1440 da Cristoforo, esponente di una nobile famiglia originaria di Levanto e trasferitasi a Genova nel 1380. Le notizie sull'infanzia e sulla formazione [...] e madre di un'unica figlia, Lucrezia. La seconda moglie apparteneva a una ricca famiglia e aveva proprietà a Terralba e a Lavagna. Probabilmente per tenere in famiglia tutte le sostanze di Damianina il G., tra aprile e luglio del 1492, combinò un ...
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lavagna
s. f. e m. e agg. [dall’omonima cittadina ligure, in prov. di Genova]. – 1. s. f. Roccia metamorfica, scisto argilloso calcarifero, compatto, di colore plumbeo nerastro, che si distingue dall’ardesia per essere meno facilmente suddivisibile...
raspare
v. tr. e intr. [dal germ. *raspōn]. – 1. tr. a. Lavorare un oggetto con la raspa, per sgrossarlo, pulimentarlo o levigarlo, liberarlo da materiali superflui o incrostazioni: r. le gambe di un tavolo, uno spessore di fibra, gli zoccoli...