FIESCHI, Luca
Thérèse Boespflug
Nato verso il 1275 da Niccolò di Tedisio e da una Leonora di cui non conosciamo il casato, apparteneva alla famiglia guelfa ligure dei conti di Lavagna, che aveva assunto [...] la sua carriera cardinalizia.
Nel suo testamento il cardinale dispose la fondazione di due cappelle, una a S. Salvatore di Lavagna e l'altra a S. Maria Maggiore di Roccatagliata. Come eredi dei suoi diritti su Pontremoli, ereditata dal fratello ...
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CARCANO, Antonio
Franca Petrucci
Probabilmente non appartenente alla nobile famiglia milanese di questo nome, nacque a Milano da Bartolomeo, alla metà circa del sec. XV.
Lavorava presso il tipografo [...] 45 s., 51, 53 s., 57, 60 s., 65, 70, 72 s., 77, 80, 83, 85, 91, 94, 117-19, 121; E. Motta, Filippo di Lavagna..., in Archivio storico lombardo, s. 3, X (1898), p. 39; R. Maiocchi, Ticinensia, Pavia 1900, pp. 41-48, 51 s.; G. Fumagalli, Una novissima ...
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CHALLANT, Aimon de
François-Charles Uginet
Nacque all'inizio del sec. XIV da Geoffroy signore di Fénis in Val d'Aosta e da Beatrice Fieschi dei conti di Lavagna.
In quell'epoca gli Challant erano già [...] stati guadagnati alla fedeltà verso la casa dei Savoia, che lo Ch. servì per tutta la vita: egli fu il tipico castellano savoiardo, diviso tra diverse cariche politico-militari di cui approfittò per arricchirsi. ...
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FIESCHI, Alberto
Giovanni Nuti
Figlio forse primogenito di Tedisio fratello del papa Innocenzo IV, e di Simona, con ogni probabilità della casata dei Camilla, nacque verso il 1210 dalla illustre famiglia [...] , in Atti della Soc. ligure di storia patria, II (1873), tav. XI; G. Ravenna, Memorie della contea e del Comune di Lavagna, Chiavari 1879, pp. 78 s.; N. Schöpp, Papst Hadrian V, Heidelberg 1916, ad Indicem; F. Sassi, La politica di Niccolò Fieschi ...
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DELLA TORRE, Pietro Giovanni
Rodolfo Savelli
Nacque a Santa Margherita Ligure (Genova) il 31 dic. 1641, figlio di Giovan Battista e di Livia Andora. La famiglia del padre vantava discendenza dai conti [...] di Lavagna (e nel 1596 erano riusciti a farsi riconoscere ufficialmente l'albero genealogico); il nonno Odoardo e il bisnonno Bartolomeo erano però conosciuti soprattutto come medici; la madre era invece figlia di Innocenzo, noto avvocato genovese, ...
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FIESCHI, Percivalle
Giovanni Nuti
Figlio di Tedisio e di una Simona forse appartenente alla casata genovese dei Camilla, nacque probabilmente a Genova, nella prima metà del sec. XIII dal ramo dei conti [...] di Lavagna. È ricordato per la prima volta in un documento del 5 giugno 1248, col quale il papa Innocenzo IV, che era suo zio, lo autorizzò a mantenere dignità e benefici ecclesiastici di diversa specie, benché fosse già canonico di Bayeux. Entrò a ...
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FIESCHI, Paride
Maristella Cavanna Ciappina
Figlio di Giacomo fu Ettore e di Selvaggia Fieschi fu Silvestro, visse all'incirca tra il 1450 e il 1500. Appartenne alla nobile famiglia genovese discendente [...] dal conte Ugo di Lavagna, al ramo di Savignone, parallelo a quello di Gian Luigi il Vecchio, di cui il gruppo familiare cui apparteneva il F. condivise in gran parte le scelte politiche filofrancesi e antipopolari.
Il padre del F. sposò in seconde ...
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FIESCHI, Francesco (Franco)
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Genova attorno al 1490 da Giacomo fu Paride e da Simona Sauli.
Apparteneva al ramo di Savignone, parallelo a quello di Gian Luigi il Vecchio, [...] conte di Lavagna; il fratello del F., Ettore, ereditò il titolo dopo la congiura di Gian Luigi il Giovane del 1547. La madre era figlia di Bendinelli, "popolare" emergente e splendido mecenate. L'altro fratello del F., Urbano, seguì la carriera ...
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FERRERO FIESCHI, Filiberto
Fulvia Salamone
Nato nel 1504 da Besso Ferrero, conte di Candelo, e da Francesca di Challant, apparteneva ad una delle più illustri e potenti famiglie biellesi. Nel 1517 fu [...] scelto come figlio adottivo dal vecchio Ludovico Fieschi, conte di Lavagna, protonotario apostolico e unico erede, con le nipoti Anna ed Elisa, del feudo pontificio di Masserano. Il contratto di adozione fu stipulato nel castello dei Ferrero a ...
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Stampatore (n. Ratisbona, sec. 15º), attivo in Italia. Nel 1470 a Venezia, tra i primi a esercitarvi l'arte della stampa, diede il De oratore di Cicerone, cui seguirono diverse edizioni di classici e il [...] Decamerone (1471). Nel 1473 V. era a Milano, associato con lo stampatore Filippo Lavagna e l'umanista Cola Montano (prima opera con la sottoscrizione di V. il De officiis di s. Ambrogio, 1474). A Milano, ove fu attivo fino al 1488, V. stampò ...
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lavagna
s. f. e m. e agg. [dall’omonima cittadina ligure, in prov. di Genova]. – 1. s. f. Roccia metamorfica, scisto argilloso calcarifero, compatto, di colore plumbeo nerastro, che si distingue dall’ardesia per essere meno facilmente suddivisibile...
raspare
v. tr. e intr. [dal germ. *raspōn]. – 1. tr. a. Lavorare un oggetto con la raspa, per sgrossarlo, pulimentarlo o levigarlo, liberarlo da materiali superflui o incrostazioni: r. le gambe di un tavolo, uno spessore di fibra, gli zoccoli...