Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Strano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Due teorie del calore sono in competizione nel Settecento: la prima, che risale al meccanicismo [...] teoria materiale nella scienza ufficiale di fine secolo. Da un lato, infatti, il Traité élémentaire de chimie di Lavoisier nel 1789 adotta l’ipotesi sostanzialista del calore, mentre la fisica di Laplace propone un modello meccanico di interazione ...
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LAUBERG (Laubert, Lambert), Carlo Giovanni
Renata De Lorenzo
Nacque a Teano, presso Caserta, nel 1762 da Carlo e da Rosalia Di Martino. Proveniva da una famiglia di militari valloni al servizio del [...] - con la congiura, la fuga e la condanna - a un caso di "persecuzione scientifica", dovuta al fatto di essere seguace di Lavoisier. Legò la decisione di fuggire in Francia anche a scelte scientifiche: la Francia era infatti il paese in cui si erano ...
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Processo fisiologico, essenziale per gli esseri viventi aerobici (Uomo, animali e vegetali), che consiste nell’assunzione dell’ossigeno atmosferico e nell’eliminazione di anidride carbonica e acqua, per [...] di ossigeno (O2) e liberazione di anidride carbonica (CO2), è dovuta alle ricerche di J. Priestley e di A. Lavoisier nella seconda metà del 18° secolo. Il matematico G.L. Lagrange (1791) fece osservare che il processo di combustione respiratoria ...
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Chimico inglese, nato a Penzance il 17 dicembre 1778, morto a Ginevra il 29 maggio 1829. Di umili origini, studiò da sé chimica e scienze naturali e a venti anni s'occupò come chimico nella Pneumatic Institution, [...] lavori pubblicati nel 1807. Nel 1811 dimostrò che il cloro è un corpo semplice, in contrasto con le opinioni già manifestate da Lavoisier, da Berthollet e anche da Berzelius, il quale solo nel 1825 ammise il fatto. Poi (1815) cercò di ristabilire un ...
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Chimico e fisico, nato a Bordeaux da famiglia irlandese il 16 aprile 1728, morto il 6 dicembre 1799 a Edimburgo. All'università di Glasgow studiò medicina e chimica che allora cominciava ad essere insegnata [...] seconda metà del sec. XVIII lavorarono sulle "arie" (Priestley, Cavendish, Scheele, Volta) e così permisero la riforma del Lavoisier. Fu uno dei pochi grandi chimici del suo tempo che approvò la riforma del chimico francese.
Riguardo alla teoria del ...
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L'Ottocento: biologia. Fisiologia e medicina sperimentale
Frederic L. Holmes
Fisiologia e medicina sperimentale
Nel corso dell'Ottocento la fisiologia divenne una solida disciplina a base sperimentale: [...] consiste nella combustione di carbonio e idrogeno e costituisce la fonte del calore animale. La conclusione tratta da Lavoisier su base sperimentale secondo la quale la materia delle piante è composta dagli elementi chimici carbonio, idrogeno e ...
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La grande scienza. Semiconduttori
Franco Bassani
Semiconduttori
Il modo di comunicare e produrre nella società di oggi è stato a tal punto influenzato dalle tecnologie informatiche da indurre conseguenze [...] e molti altri successivamente scoperti. Tra essi preminente è il silicio, oggi il semiconduttorre tipico, ipotizzato da Antoine-Laurent Lavoisier (1743-1794) alla fine del Settecento come componente della sabbia (silex), e isolato da Joseph-Louis Gay ...
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L'Ottocento: chimica. La chimica in mostra
Robert G.W. Anderson
La chimica in mostra
Nel corso dell'Ottocento, la chimica divenne molto più accessibile al vasto pubblico di quanto non lo fosse stata [...] in Olanda, van Marum ne progettò un modello più semplice che fece realizzare, insieme ad altre apparecchiature basate su progetti di Lavoisier, tra il 1790 e il 1791. Il suo strumento divenne famoso in tutta Europa ed è tuttora conservato al Teylers ...
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Silicio
Franco Bassani
Come scrive Frederick Seitz nel suo libro sulla storia del silicio, la moderna autostrada informatica e computazionale che ha modificato il nostro modo di comunicare e di produrre, [...] riposte per la futura nanoelettronica e per la fotonica.
La scoperta del silicio è dovuta ad Antoine-Laurent Lavoisier, considerato l'iniziatore della chimica moderna per aver intuito che tutte le sostanze sono combinazioni diverse di pochi elementi ...
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VOLTA, Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio
Lucio Fregonese
– Nacque a Como il 18 febbraio 1745, da Filippo Maria e da Maddalena Inzaghi.
La famiglia Volta apparteneva alla nobiltà locale di Como e [...] di Joseph Priestley e in realtà rimase a lungo legato a concezioni di tipo flogistico. Solo nel 1798 avrebbe riconosciuto a Lavoisier il merito di aver «fissato la verità» (Abbri, 2000, p. 10). Nel giugno del 1775, in una lettera diretta a Priestley ...
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estrattivismo s. m. 1. In senso polemico, lo sfruttamento delle risorse naturali di un paese o di una località, che, senza cura degli interessi delle popolazioni locali, vengono esportate e lavorate tutte o in gran parte altrove. 2. In senso...
ossigeno
ossìgeno s. m. [dal fr. oxygène, comp. di oxy- «ossi-1» e -gène «-geno», propr. «generatore di acidi», termine coniato dal chimico fr. A.-L. Lavoisier nel 1783]. – Elemento chimico di simbolo O, numero atomico 8, peso atomico 16,...