Oggetto celeste, dall’aspetto diffuso, simile a una piccola nube, costituito da gas (neutro o ionizzato) e polveri.
Classificazione
Tradizionalmente le n. si distinguono in n. brillanti e n. oscure, a [...] zona centrale e all’estrema periferia fino a un massimo di ∼100.000 atomi/cm3 nella regione più brillante dell’anello. Lestelle che si trovano al centro delle n. planetarie sono molto calde: la loro temperatura superficiale è maggiore di ∼30.000 K ...
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In fisica, è detto delle radiazioni elettromagnetiche percepite dall’occhio, corrispondenti al campo di lunghezze d’onda compreso tra i limiti approssimativi di 400 e 800 nm.
L’astronomia nel v., o astronomia [...] utilizzando la luce v. che da essi proviene. I soggetti in studio sono i corpi del Sistema solare, lestelle, le nebulose, le galassie. Posizioni e morfologia degli astri vengono osservate mediante grandi telescopi, mentre la composizione chimica ...
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Astronomia
Gli a. stellari (ingl. clusters) sono gruppi di stelle associate per effetto della loro mutua attrazione gravitazionale. Si distinguono in aperti (o galattici) e globulari.
Gli a. aperti non [...] dimensioni degli a. possono variare da ~1 pc a ~20 pc, il numero delle stelle componenti da alcune decine a oltre mille. Lestelle si muovono tutte in una medesima direzione, sicché, per effetto prospettico, appaiono dirigersi verso uno stesso punto ...
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Astronomo tedesco naturalizzato britannico (Hannover 1738 - Slough 1822). Dal 1755 in Inghilterra, si occupò inizialmente di musica, ma coltivò sempre gli studi di astronomia: scoprì il pianeta Urano (1781) [...] spessore di circa un quinto di questa dimensione. Studiò le nebulose e gli ammassi stellari; sua è la teoria secondo cui lestelle derivano dalla condensazione di nebulose. Ricordiamo infine le ricerche sui pianeti, nel corso delle quali scoprì due ...
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Astronomo (Reggio nell'Emilia 1818 - Roma 1878). Entrato nella Compagnia di Gesù (1833), fu poi nel Collegio Romano (1835), quindi insegnò fisica e matematica nel collegio dei gesuiti a Loreto (1841). [...] opere principali: L'unità delle forze fisiche (1864; rist., in 2 voll., 1874); Le recenti scoperte astronomiche (1868); Le soleil (1875-77); Lestelle (1877). Insieme a P. Tacchini fondò Memorie della Società degli spettroscopisti italiani, la prima ...
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astronomia S. celeste Operazione, compiuta da F.W. Herschel, consistente nel dividere la sfera celeste in tante piccole regioni e nell’esaminare e contare lestelle in esse contenute, per conoscere la [...] forma, le dimensioni e la densità del sistema galattico. tecnica In marina, strumento che serve a misurare la profondità delle acque. Lo s. comune (o a sagola) consta di una massa di piombo o di ferro (peso) a forma tronco-conica, legata a una ...
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Rappresentazioni piane della sfera celeste o di singole parti di essa. Le più antiche conosciute sono le cosiddette carte di Vienna, del 1440, che riproducono il cielo stellato boreale e australe con [...] internazionale del 1887 avviò un progetto di Carte del cielo (Carte du ciel) intesa a rappresentare fotograficamente tutte lestelle del cielo fino alla 14a grandezza (circa 100 milioni): condotta da 18 osservatori sparsi in tutto il mondo ...
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T Tauri Denominazione di una classe di stelle, così chiamata dal prototipo della classe. Hanno masse dell’ordine di quella del Sole o inferiore, attraversano la fase di pre-sequenza (➔ stella) e hanno [...] è soggetta ad aumenti bruschi e persistenti di parecchie magnitudini. Varie prove dimostrano che lestelle appartenenti a questa classe sono stelle giovani, che ancora non hanno raggiunto la fase di sequenza principale: innanzitutto la posizione ...
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Che ha lo stesso centro o è composto da elementi aventi lo stesso centro (fascio o. di raggi luminosi, provenienti o convergenti in uno stesso punto).
In astronomia, sfere o., il sistema di sfere aventi [...] il Sole, 3 per la Luna e 4 per ciascuno dei cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno). Lestelle si immaginavano fissate su una 27ª sfera cristallina di un certo spessore, che si pensava girare intorno all’asse del ...
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Astrofisico inglese (n. York 1942). Direttore dell'Istituto di astrofisica di Cambridge dal 1977 al 1982 e poi nuovamente dal 1987 al 1991, è master del Trinity College di Cambridge (dal 2004), dove insegna [...] negli spettri di tali oggetti, sia di origine cosmologica. Altre ricerche notevoli di R. riguardano i nuclei galattici attivi, lestelle di neutroni, i buchi neri, i processi di formazione delle galassie e l'emissione di onde gravitazionali da parte ...
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stella1
stélla1 s. f. [lat. stēlla]. – 1. In astronomia, nome generico dei corpi celesti di forma per lo più sferica, costituiti da enormi masse di gas a temperatura molto elevata (che per questo emettono luce), tenuti insieme dall’attrazione...
stellare1
stellare1 agg. [dal lat. tardo stellaris]. – 1. Di una stella; relativo a una stella: nucleo s., atmosfera s.; grandezza o magnitudine s. (v. magnitudine); più genericam., relativo a stelle: catalogo s., ammasso stellare. Evoluzione...