STOMACO (gr. στόμαχος "stomaco" [anche γαστήρ]; lat. stomachus [lat. sc. ventriculus]; fr. estomac; sp. estómago; ted. Magen; ingl. stomach)
Carlo FOA'
Enrico Emilio FRANCO
Mario DONATI
È la sezione [...] quali non sempre si trova il treponema. L'ulcera cronica rotonda s'osserva abbastanza spesso in individui sifilitici. La lebbra pare sia anch'essa dovuta alla deglutizione di escreati contenenti i bacilli specifici in lebbrosi con lesioni nasali o ...
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LARINGE (dal gr. λάρυγξ "laringe")
Guglielmo Bilancioni
È l'organo vocale, di notevole importanza anche nella vita filo- e ontogenetica e per la biologia dell'intero organismo; essa è situata nella parte [...] alle flogosi semplici, di solito catarrali (vedi glottide; laringite), alle specifiche (specialmente tubercolosi, sifilide, lebbra), alle forme crupali, alle forme produttive, dai polipi semplici al cancro. Episodî di notevole importanza che ...
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Malattia e salute
Mirko D. Grmek
I termini che nelle diverse lingue vengono usati per indicare la malattia appartengono, per la loro etimologia, a più campi semantici: essi rinviano sia alla mancanza [...] e parassitarie, quali la tubercolosi, la malaria, la schistosomiasi (in Africa, in Estremo Oriente e in America Latina), la lebbra, le filariosi, le salmonellosi e le shighellosi, le malattie a trasmissione sessuale (e in particolare la sifilide), le ...
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Vicino Oriente antico. La cura del corpo
Marten Stol
Danielle Cadelli
Lucio Milano
La cura del corpo
La medicina: il trattamento terapeutico
di Marten Stol
L'espressione 'medicina babilonese' è comunemente [...] affrontare "una ferita che non termina mai", inflitta da Gula, la dea della guarigione, o una grave malattia della pelle (come la lebbra), mandata dal dio Luna Sin, o l'idropisia ("l'acqua che non termina mai"), che era la punizione di Marduk. A ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. La formazione del medico
Antoinette Emch-Dériaz
La formazione del medico
Nell'antica Grecia, la pratica del tirocinio medico, ovvero l'apprendistato al seguito [...] iatromeccanicismo. Gli effetti sociali di malattie apparentemente nuove (la sifilide), più letali (il vaiolo) e gradualmente distruttive (la lebbra), di epidemie ricorrenti (la peste, l'influenza), di nuove droghe (la cincona, il laudano) e di armi ...
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MAISTRE, Xavier (François-Xavier-Joseph-Marie) de
Giuseppe Izzi
Nacque a Chambéry l'8 nov. 1763 da François-Xavier, presidente del Senato di Savoia, insignito del titolo di conte nel 1780 per i suoi [...] de La Fontaine. La donna gli fu compagna nei colloqui con P.-B. Guasco, ultimo superstite di una famiglia sterminata dalla lebbra, confinato in una delle torri di cinta della città, dall'incontro con il quale nacque il racconto Le lépreux de la cité ...
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Tenzone con Forese
Eugenio Chiarini
I sei sonetti della T., tre di D. (LXXIII, LXXV, LXXVII) e tre, responsivi, di Forese Donati (LXXIV, LXXVI, LXXVIII), ci sono giunti smembrati in due gruppi di codici [...] quarantennio fa, il Guerri, che, intento a " liberare - son parole sue - il nome di Dante da questa brutta lebbra ", finì a riconoscervi i segni (le oscenità) di un'anonima contraffazione burchiellesca del primo Quattrocento (cfr., oltre La corrente ...
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GUGLIELMO di Monferrato, detto Lungaspada
Aldo Settia
Primo dei cinque figli maschi del marchese di Monferrato Guglielmo V il Vecchio e di Iulitta, figlia di Leopoldo III di Babenberg, duca d'Austria, [...] di G. in Palestina.
Qui dal 1174 la corona di Gerusalemme era nelle mani di Baldovino IV, minorenne e affetto da lebbra, e, per ovviare alla critica situazione del Regno, sotto la pressione del Saladino, era invalso l'uso di chiamare dall'esterno ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Medicina e malattia in Occidente tra XI e XII secolo
Maria Conforti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Ancora nei primi anni dell’XI secolo [...] di opere mistiche.
Alla fine dell’XI secolo, nell’epoca delle crociate, in Europa si diffonde una terribile malattia, la lebbra, fino a quel momento sconosciuta in Occidente. Il lebbroso è percepito dalle comunità urbane o dei piccoli centri abitati ...
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FRACASTORO, Girolamo
Arturo CASTIGLIONI
Ca. C.
Nato a Verona nel 1478 (non nel 1483), morto nella paterna villa d'Incaffi l'8 agosto 1553, fu poligrafo così dotto da parere quasi mente universale. [...] dal F. in debita luce: esso può avvenire in tre modi e precisamente per semplice contatto, come nella scabbia, nella lebbra, ecc.; per mezzo di fomites, ciò che noi oggi chiameremmo veicoli, come vestiti, lenzuola, ecc., infine a distanza, senza ...
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lebbra
lébbra (o lèbbra; letter. lébra, ant. lépra) s. f. [dal lat. lepra, gr. λέπρα, der. di λέπω «squamare»]. – 1. Grave malattia contagiosa a decorso cronico, di cui è agente patogeno un batterio (Mycobacterium leprae) e le cui manifestazioni...
leproso
lepróso agg. [der. del lat. lepra «lebbra»]. – Della lebbra, che è caratteristico della lebbra: cellule l., cellule che hanno fagocitato bacilli della lebbra; granuloma l., lesione elementare, infiammatoria, della lebbra, costituita,...