BONFIGLIO (Bonusfilius, Bonifilius)
Guiscardo Moschetti
Giurista pavese, fiorì nella prima metà del secolo XI. Il suo nome figura tra i sette maggiori giuristi della scuola di Pavia, di cui la Expositio [...] contra legem secondo il prologo delleleggi di Ottone I e dall'imperatore addirittura definita "mos detestabilis in Italia improbusque non imitandus".
B., di fronte alla prontezza e alla sicurezza dellacitazione fattagli con estrema franchezza dal ...
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GRASSI (Crassus, de Crassis), Pietro
Gigliola Di Renzo Villata
Figlio di Martino, patrizio milanese di scarse fortune, il G. nacque, verosimilmente a Milano, intorno alla metà del XV secolo, ma le origini [...] di Castro. Non vi è tuttavia un abuso di citazioni dottrinali che provochi nel lettore moderno quella sensazione di fastidio a una spiegazione di due leggi egizie, di cui la prima doveva vertere sul rendiconto dell'attività di governo da pretendersi ...
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MAGGIORE, Giuseppe
Stefano Zappoli
Nacque il 17 luglio 1882 a Palermo, terzo dei sei figli di Filippo, medico assai noto in città, e di Giuseppina Mucoli. Dopo aver frequentato il liceo Vittorio Emanuele, [...] quest'ultima opera del M. di due citazioni nei suoi Fondamenti della filosofia del diritto.
Il M. proseguiva intanto 342), l'articolo Tramonto del latifondo, che anticipava la legge 2 genn. 1940 sulla colonizzazione del latifondo siciliano. ...
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FOLLERIO (Falliero, Follero, Follien, Folliero), Pietro
Maria Teresa Napoli
Nacque nel feudo di Sanseverino, presso Salerno, intorno alla seconda decade del sec. XVI da Antonio, dottore in legge. Ebbe [...] un omaggio all'arcivescovo il prologo che ribadisce il primato della morale in politica secondo le ampie citazioni dal Platone di M. Ficino. Un'esposizione sistematica della procedura criminale canonistica era del resto coerente con il progetto ...
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CAMERARIO, Bartolomeo
Valerio Marchetti
Nato a Benevento nel 1497 da una facoltosa famiglia e sposato con Giovanna de Bella, compì gli studi universitari a Napoli, dove si addottorò inutroque iure. [...] sulla base di citazioni interne alle opere dello stesso C. - siano da collocarsi in questo periodo francese della sua vita: la sua morte (particolare fortuna ebbe la Repetitio dellalegge sull'alienazione dei feudi); alcune furono pubblicate per ...
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CIPRIANO
Maria Teresa Napoli
Scarse e spesso incerte sono le notizie sulla sua vita.'In Savigny, che per primo ha condotto una ricerca accurata sulla vita e sulle opere di C., lo dice fiorentino basandosi [...] datazione del Sarti. rilevando che nelle opere di C. si rinvengono citazioni del Decretum di Graziano e di glosse di Piacentino.
A C. centrale qual è quello della composizione, sul piano formale, della dialettica fra equità e legge.
Fonti e Bibl.: ...
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MAINO (Majno, Mayno), Giasone del
Flavio Santi
Nacque nel 1435 a Pesaro o Milano, probabilmente figlio illegittimo del consigliere ducale Andrea, o Andreotto, e di una tale Annetta.
Dall'esame delle [...] .A. Bosco e B. Garaldi. Nel 1485 pubblicò un commentario alla legge Admonendi del titolo De iure iurando del Digestum (Pavia, C. de sono intessute di citazioni dai classici latini e greci, a dimostrazione dell'ampiezza delle sue conoscenze letterarie ...
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GIOVANNI da Lugio (Luio)
Gabriele Archetti
Nacque nel Bergamasco, secondo quanto afferma Raniero Sacconi, che lo chiama "Iohannes de Lugio Bergamensis" (p. 51). Molto probabilmente infatti G. proveniva [...] nello Studium di diritto civile, essendo fondata sull'isolata citazione di Codex, 1, 5, 2 riportata dal Sacconi, leggedella necessità: tale principio comportava, inevitabilmente, anche il rifiuto della onnipotenza di Dio. Pure la salvezza delle ...
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CERNITI (de Cernitis, de Cernetis, Cernitus, Cernitti, Cemetti), Pietro
Onofrio Ruffino
Nacque a Bologna da Giovanni probabilmente verso il 1270. Si dedicò allo studio del diritto civile frequentando [...] prese parte il 17 sett. 1334 assegnandogli come punto di discussione la legge Cod. 6,32,1.
L'attività didattica non fu l'unica ma la si conosce solo in minima parte attraverso le citazioni fatte da Baldo delle sue glosse ai Libri Feudorum 1,2; 1,24; ...
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DE PERNO, Guglielmo
Grazia Fallico
Nato da Nicolò probabilmente intorno al 1388, appartenente al ramo cadetto di una famiglia di patrizi siracusani che annoverava tra i suoi membri senatori e milites, [...] 'aspirazione comune a tutti gli uomini di legge, di entrare a far parte dell'aristocrazia terriera e feudale. Ottenne infatti, proprio rigore e di metodo, sovraccaricando le sue opere di citazioni spesso inutili, con stile di avvocato piuttosto che di ...
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parsimonia
parsimònia s. f. [dal lat. parsimonia, der. di parcĕre «risparmiare» (supino parsum)]. – La qualità di chi è parco; moderazione, giusta misura nell’uso del denaro o di altri beni, per un senso di doverosa economia o per abituale...
articolo
artìcolo s. m. [dal lat. articŭlus, dim. di artus -us «articolazione, arto, membro»]. – 1. Parte variabile del discorso che si premette al sostantivo o a parti del discorso sostantivate, precisando se si tratta di un essere od oggetto...