Natura
Paolo Casini
Il termine latino natura, passato nelle principali lingue moderne, conserva nella propria etimologia, da nasci, "nascere", l'antica idea di generazione, crescita (affine al greco [...] . Huygens si concesse fantasiose meditazioni sui mondi extraterrestri, e lo stesso coinventore del calcolo infinitesimale G.W. Leibniz fu artefice di un estremo tentativo di compromesso speculativo tra il concetto aristotelico di sostanza e le forze ...
Leggi Tutto
CAPUANO (Capuanus, de Capua, Capuensis, de Cappuis, de Chapes), Pietro
Norbert Kamp
Apparteneva a una famiglia della nobiltà amalfitana che discendeva dal conte longobardo Lando de Prata. I discendenti [...] -178 e in Pirri, Il duomo di Amalfi..., pp. 140-148); Gervasius Tilberiensis, Otia imperialia III, prologus, in G. G. Leibniz, Scriptores rerum Brunsvicensium, I, Hatinoverae 1707, p. 960; Acta Sanctorum iulii XII, III, Antverpiae 1723, pp. 337 s.; I ...
Leggi Tutto
BORELLI, Giovanni Alfonso
Ugo Baldini
Nacque a Napoli il 28 genn. 1608 da Laura Borrello (Porrello, Vorriello), moglie di un soldato spagnolo della guarnigione del Castel Nuovo, Miguel Alonso "de Varoscio", [...] della vita e delle opere di G.A.B., in Atti della Acc. Pontaniana, XX (1890), pp. 1-48; Id., Studi di Leibniz,Bernoulli,Ramazzini,Hoffmann e Baglivi sullapressione atmosferica,ibid., XXII (1892), pp. 121-143; Id., Una lettera di G.A.B. ed alcune ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Vita e organismo
Marta Stefani
Origine della vita: generazione e riproduzione
Marcello Malpighi, uno dei principali fautori dell’introduzione del metodo galileiano nell’ambito delle scienze della vita, [...] ed. G. Cimino, F. Duchesneau, Florence 1997, pp. 67-82.
F. Duchesneau, Les modèles du vivant de Descartes à Leibniz, Paris 1998.
G. Barsanti, Spallanzani e le «resurrezioni». Rotiferi, tardigradi, anguillule e altre «besticciuole», in La sfida della ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Le accademie scientifiche del Seicento
Antonio Clericuzio
Le accademie italiane del Rinascimento costituiscono un prodotto della cultura umanistica, del mecenatismo dei principi e del policentrismo [...] costruttore di telescopi Giuseppe Campani (1635-1715) e il giovane astronomo Francesco Bianchini (1662-1729), mentre Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716) la visitò durante il suo soggiorno romano del 1689.
A Bologna l’iniziativa di promuovere un ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La scienza nelle università
Michele Camerota
L’assetto istituzionale
Alla fine del Cinquecento, in Italia erano attive ben sedici sedi universitarie (Grendler 2002): Torino, Pavia, Padova, Parma, Ferrara, [...] testo di riferimento dai matematici di tutta Europa, tanto da essere utilizzato con profitto dallo stesso Gottfried W. von Leibniz. L’algebra forniva una trattazione sistematica di tutta la materia, formulando chiare definizioni dei numeri negativi e ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La fama del filosofo maiorchino Raimondo Lullo è soprattutto legata all’ars combinatoria, [...] da Enrico Cornelio Agrippa di Nettesheim a Giordano Bruno fino al teorico della pansofia Jan Komenskj (Comenius, 1592-1670) e a Leibniz.
L’albero delle scienze
L’ars combinatoria viene applicata da Lullo ai diversi ambiti del sapere in una serie di ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Astrologia
Brendan Dooley
Astrologia
Lo statuto dell'astrologia
Per spiegare il fascino esercitato dall'astrologia nel periodo in cui furono realizzate [...] momento, qualsiasi nozione relativa a forze invisibili che agivano a distanza dovette scontrarsi con un'accanita opposizione. Leibniz e altri meccanicisti biasimarono Newton che, a loro parere, aveva reintrodotto le forze occulte nella filosofia ...
Leggi Tutto
È termine che può essere inteso in diverso modo a seconda del punto di vista da cui ci si mette nel considerare l'uomo, le sue potenze, i suoi atti e i suoi fini.
Più comunemente e, per così dire, più [...] universitaire, Parigi 1911; E. Codignola, La pedagogia rivoluzionaria, 2ª ed., Firenze 1925. - Germania; L. Lévy-Bruhl, L'Allemagne depuis Leibniz, Parigi 1890; E. Dreyfus-Brisac, L'Un. de Bonn et l'ens. sup. en Allemagne, Parigi 1879; F. Paulsen ...
Leggi Tutto
VIENNA (ted. Wien; A. T., 56-57)
Antonio Renato TONIOLO
Hans TIETZE
Giuseppe GABETTI
Karl August ROSENTHAL
Roberto PARIBENI
Heinrich KRETSCHMAYR
Walter MATURI
Carlo MORANDI
Franco VALSECCHI
Capitale [...] scienze naturali.
Per la ricerca scientifica l'università è fiancheggiata anzitutto dall'accademia delle scienze. Promossa inizialmente da Leibniz che ne studiò per primo l'organizzazione, rimasta per oltre un secolo allo stato di progetto, dopo che ...
Leggi Tutto
leibniziano
‹laib-› agg. e s. m. – 1. agg. Che si riferisce al filosofo e scienziato ted. G. W. von Leibniz (1646-1716), alle sue dottrine, ai suoi principî: il sistema monadologico l.; l’opera matematica leibniziana. 2. s. m. Fautore, seguace,...
monade
mònade s. f. [dal lat. tardo monas -ădis, gr. μονάς -άδος «unità», der. di μόνος «solo»]. – 1. In filosofia, termine usato per indicare l’unità in quanto principio di molteplicità o le unità costitutive del reale; in questo senso il...