Macchina aerea nella quale la sostentazione o portanza, che equilibra il peso, è data da un'elica ad asse verticale o quasi verticale. Il vantaggio di un tale tipo di macchina è quello di fornire una sostentazione [...] Questi ultimi funzionano normalmente come aeroplani ed eccezionalmente come elicotteri.
La prima idea dell'elicottero si trova in Leonardo da Vinci, il quale nel codice B, fol. 83 (circa il 1488), tracciava uno schizzo (fig.1) accompagnandolo con la ...
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VERROCCHIO, Andrea del
Carlo Gamba
Orafo, scultore, pittore, ingegnere, nacque a Firenze nel 1435, morì a Venezia nel 1488. Prese il nome dall'orefice Giuliano Verrocchi suo primo educatore artistico. [...] angelo volto di fronte e nella parte più prossima del paese; poiché l'angelo di sinistra fu dipinto dal giovane Leonardo da Vinci, il quale verosimilmente ripassò la figura del Cristo e creò il fondo con tutte quelle ricerche naturalistiche affini al ...
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Pittore, nato a Firenze il 6 luglio 1486 da Angiolo di Francesco sarto, donde il cognome assunto insieme con uno stemma di due seste incrociate. Da Andrea d'Angiolo o Angeli alla latina deriva anche la [...] , presso il quale rimase varî anni, recandosi le feste alla sala del papa per studiare i celebri cartoni di Leonardo da Vinci e di Michelangiolo. Ivi stretta amicizia col Franciabigio, questi due giovani artisti si accordarono per mettere su bottega ...
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LEO, Leonardo
Andrea Della Corte
Compositore, nato a S. Vito degli Schiavi, (ora S. Vito dei Normanni, Lecce), il 5 agosto 1694, morto a Napoli il 31 ottobre 1744. Orfano e povero, fu accolto a nove [...] ; al S. Onofrio, primo maestro, succedendo a F. Feo, dal 1739 al '44; alla Cappella reale, pro-vice maestro, succedendo a L. Vinci, nel 1730, vice maestro nel '38, maestro nel '44. Fra i suoi allievi ebbe N. Iommelli e N. Piccinni.
Scrisse circa una ...
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Storico delle dottrine politiche, nato a Torino il 4 gennaio 1915, morto ivi il 2 marzo 1989. Fu allievo di G. Solari, con il quale si laureò con una tesi su Campanella (1937), autore restato poi sempre [...] Guicciardini (1952), Ludovico Agostini (1954), Kaspar Stüblin (1959), Niccolò Machiavelli (1960), Galileo Galilei (1962), Leonardo da Vinci (1962), Girolamo Savonarola (1963) ed Erasmo da Rotterdam (1966). Ma i suoi interessi uscivano ampiamente dai ...
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Pittore. Nato a Milano intorno al 1455, operò almeno sino al 1508. Dapprima collaborò col fratello Cristoforo miniatore. Nel 1482 era fra i pittori della corte sforzesca, quando giunse a Milano Leonardo [...] York 1907; W. v. Seidlitz, A. Preda u. L. da Vinci, in Jahrb. d. kunsth. Samml. d. allerh. Kaiserhauses, XXVI ( artisti lombardi, Milano 1917, pp. 5-50; Polifilo (L. Beltrami), Leonardo e i disfattisti suoi, Milano 1919; A. Venturi, St. dell'arte ...
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Verseggiatore cortigiano, nacque a Firenze nel 1452 e fu nella sua giovinezza fra i protetti e gli amici del magnifico Lorenzo. Lasciata la patria dopo il 1480, fece un breve soggiorno presso il marchese [...] . Verga, Saggio di studi su B. B. poeta cortigiano di Lodovico il Moro, Milano 1892; E. Solmi, La festa del Paradiso di Leonardo da Vinci e B. B., in Arch. stor. lomb., s. 4ª, I (1904); M. Pesenti Villa, La letteratura [alla corte di Lodovico il Moro ...
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Botanico e storico della scienza. Nato a Venezia il 2 gennaio 1864, si laureò contemporaneamente in scienze naturali e in chimica nel 1885 all'università di Padova e si dedicò agli studî botanici iniziando [...] fu per qualche anno impiegato alla Biblioteca civica di Padova e durante quel periodo iniziò le sue ricerche su Leonardo da Vinci, e s'iscrisse alla Facoltà medica; riprese quindi l'insegnamento, passando dall'università di Camerino (1900-1902) a ...
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Pittore nato a Caravaggio nel 1844, morto a Milano il 31 marzo 1918. Studiò in Milano all'Accademia di Brera, sotto Giuseppe Bertini. Sin dalla giovinezza rivolse ogni sua cura alla conoscenza delle tecniche, [...] tempo, quello degli affreschi della chiesa di Santa Cecilia in Boogna e, fra gli ultimi, quello del Cenacolo di Leonardo da Vinci nel refettorio delle Grazie a Milano.
Spirito generoso, il C. provvide più volte, col massimo disinteresse, a salvare ...
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MELZI, Francesco
Antonio Morassi
Pittore, nato probabilmente a Milano nel 1493, morto a Vaprio d'Adda circa il 1570. Giovanissimo si accostò a Leonardo, di cui fu scolaro, amico ed erede. Un suo disegno [...] Studien. Die Gal. zu Berlin, Lipsia 1893; W. v. Seidlitz, L. d. Vinci, Berlino 1909; A. Venturi, Storia d. arte it., VII, iv, Milano 1915, pp. 1061-63; W. Suida, Leonardo u. sein Kreis, Monaco 1929; E. Verga, in Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, XXIV ...
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vinciano
agg. e s. m. e f. – 1. agg. e s. m. Della cittadina toscana di Vinci, in prov. di Firenze: il museo v., in cui sono conservate testimonianze di Leonardo da Vinci (soprattutto disegni e modelli di macchine); la popolazione v. e, come...
leonardista
s. m. e f. Specialista negli studi su Leonardo da Vinci. ◆ La lettura di quest’anno è appunto curata dal leonardista Carlo Pedretti, dal 1985 titolare della cattedra «Armand Hammer» di Studi Vinciani presso la University of California,...