NEGRO
G. Becatti
Tra le varie popolazioni barbariche del mondo antico, la negra ha più d'ogni altra attratto l'interesse degli artisti che ne hanno dato vivaci caratterizzazioni. Sebbene sotto il nome [...] e nuova ispirazione a scultori, toreuti, pittori, coroplasti in svariate creazioni di un colorito naturalismo, sia con virtuosismo veristico di studî etnici, sia in scene digenere, sia in elaborati grotteschi. I tipi si diffondono e si rielaborano ...
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OMERICHE, Illustrazioni
K. Bulas
Nel senso più vasto, i poemi omerici comprendono oltre ai due poemi maggiori, anche Ciprie, Etiopide, Ilioupèrsis, la Piccola Iliade, Nòstoi e Telegonia; ma siccome [...] certo numero di composizioni digenere, "eroicizzate" per l'aggiunta di nomi eroici: Achille che mette le gambiere in presenza di Peleo, di Teti e di Neottolemo, o di Teti, o di una o due Nereidi, ovvero di due guerrieri; scena di partenza di Achille ...
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Vedi CARICATURA dell'anno: 1959 - 1994
CARICATURA
G. Becatti
La caricatura è una forma d'arte che nasce dalla forzatura intenzionale di alcuni elementi o aspetti del soggetto per un effetto comico con [...] pizzo appuntito.
Anche qualche servitore barbarico in scene digenere sulla ceramica attica a figure rosse unisce ai fluenti o rasati; sullo sguardo strabico e ammiccante. Come la letteratura con Teofrasto codifica i "caratteri" in trattati, e il ...
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AMBRA (dall'arabo ‛anbar)
G. Pesce
Succo resinoso fossilizzato di piante a loro volta fossili.
La più bella delle ambre, di color giallo chiaro, limpida trasparente, contenente in minima quantità zolfo [...] genere, son rari e limitatissimi. Strumenti principali di lavorazione erano presso gli antichi la pomice e una ruvida pelle di l'odore che l'a. emanava se strofinata. Numerosi, nella letteraturadi età romana, sono gli accenni all'a. in tal senso ( ...
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ZEUSI (Ζεῦξις, Ζεύξιππος, Zeuxis)
P. Moreno
Pittore vissuto nella seconda metà del V sec. a. C. Fu, secondo il giudizio degli antichi, uno dei più grandi pittori greci. La fama delle sue opere ispirò [...] prima volta un sapore digenere. Il quadro, asportato da Silla nel saccheggio dell'89 a. C., andò perduto in naufragio al Capo Maléo: Luciano poté vederne la copia, lasciandoci una delle più suggestive pagine ecfrastiche della letteratura greca (Luc ...
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REGGIO CALABRIA (῾Ρήγιον, Regium)
A. de Franciscis
Una sia pur sommaria delineazione topografica di questa città, che tanta parte ebbe nella storia della colonizzazione greca in Italia per la sua felice [...] l'epiclesi di Φακελῖτις: il problema, come anche la ricerca della ubicazione del santuario è vivo nella letteratura erudita di divinità e di offerenti, figurine digenere e grottesche, gruppi satireschi, àrule con rilievi mitologici, modellini di ...
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BĀWĪT
M. Rassart-Debergh
Località dell'Egitto, posta sulla riva sinistra del Nilo, a km. 30 ca. a S di al-Ashmūnayn, al limite della zona desertica. Il sito, il cui nome deriva dal copto avōt/evōt (monastero, [...] 18); scene digenere, come i topolini che recano doni a un gatto chiamato 'da Bouto' (cappella 42).Al di fuori della cinta in Aegypto, a cura di A.J.Festugière (Subsidia Hagiographica, 34), Bruxelles 1961, pp. 46-71.Letteratura critica.- J. Clédat, ...
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Vedi PSEUDO-SENECA dell'anno: 1965 - 1996
PSEUDO-SENECA
J. Briegleb
Ritratto ellenistico di un greco ignoto. Per la prima volta questo tipo di ritratto venne conosciuto alla fine del XVI sec., quando [...] nella letteratura archeologica e che non sono identificabili. Esiste anche una serie limitata di sicure per l'accostamento a una creazione digenere, un ritratto di ricostruzione immaginaria di un poeta di tempi più remoti (teoria proposta ...
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ESIODO (῾Ησίοδος, Hesiŏdus)
L. Guerrini
La prima personalità della letteratura greca che abbia carattete storico.
Di famiglia originaria di Cuma, colonia eolica nell'Asia Minore, E. nacque però probabilmente [...] l'accostamento nelle erme per categorie digenere, è caduta per necessità anche l in Acta Archaeologica, i, 1930, p. 35 ss., fig. 2 a e b e tav. iii. Mosaico di Treviri: K. Schefold, op. cit., p. 169, f. 1. Tipo Pseudo-Seneca: L. Laurenzi, in ...
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FEA, Carlo
P. Pelagatti
, Carlo Archeologo di larga fama: nato a Pigna (Oneglia), il 4 giugno 1753, morì a Roma nel 1836, il 17 marzo, e fu sepolto nella chiesa di S. Lorenzo in Lucina. Venuto giovanissimo [...] monumenti architettonici, ma si interessò anche di scultura classica, ed in genere ebbe amore fervido ed operante per di Orazio. Oltre alle opere di mero interesse archeologico, scrisse anche di filologia, diletteratura, di storia, di religione, di ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...