Poeta olandese (Brouwershaven 1577 - Aia 1660); calvinista, autore di una vasta opera in rime, in cui espone con grande facilità versificatoria e con tendenza moralizzante una "filosofia pratica", usando [...] genere degli emblemata, serie di incisioni accompagnate da brevi commenti in versi e prosa. Attinge il suo materiale per emblemi e racconti in versi dalla letteratura e del nuovo tempo", 1632), pieno di proverbî e commenti acuti e realistici. Noto ...
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Gazzola, Alessia. – Medico e scrittrice italiana (n. Messina 1982). Medico chirurgo specialista in medicina legale, ha esordito nel 2011 con il romanzo L’allieva, a cui hanno fatto seguito altri romanzi [...] che hanno come protagonista Alice Allevi, giovane tirocinante di medicina forense. Grazie alla scrittura cinematografica e alla fortuna del genere sia in letteratura che in televisione G. è stata apprezzata sia dal pubblico italiano che europeo. Tra ...
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Romanziere scozzese (Edimburgo 1745 - ivi 1831). Avviato alla professione legale, la esercitò fin quando (1804) divenne esattore delle imposte per la Scozia, pur coltivando sempre l'attività letteraria [...] di L. Sterne, che rimane la sua opera migliore. Seguirono, dello stesso genere : The man of the world (1773) e Julia de Roubigné (1777). Pubblicò due giornali impostati sul modello dello Spectator di membri della Royal Society di Edimburgo e un ...
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Rankine, Claudia. – Poetessa e saggista giamaicana (n. Kingston 1963). Docente diLetteratura americana al Pomona College di Claremont (California), è autrice di raccolte poetiche (Nothing in nature is [...] e immagini, originalissima contaminatrice di generi, ha espresso il disagio delle relazioni interrazziali e la scomodità dell’America vissuta dai neri in testi di grande impatto emotivo, politicamente collocati in termini di razza, genere e vissuto. ...
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Patriarca serbo (n. 1174 circa - m. Tirnovo 1235), primo arcivescovo di Serbia. Ultimo figlio del principe Stefano di Nemanja, nel farsi monaco sul M. Àthos (1192) lasciò il nome originario di Rastko per [...] ottenendo (1219) dal patriarca di Costantinopoli il riconoscimento dell' di eccezionale importanza storica per l'orientamento dell'intera cultura serba, S. è l'iniziatore del genere agiografico che costituisce l'aspetto più originale della letteratura ...
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Scrittore libanese maronita (Fureika 1876 - ivi 1940), emigrato in giovanissima età negli USA Fu tra i principali rappresentanti della letteratura araba d'emigrazione: scrisse in arabo e in inglese. Dopo [...] Oriente compose Mulūk al-῾Arab ("I re degli Arabi", 1924), ma la sua notorietà si deve al poema in prosa ar-Rīḥāniyyāt (1922-23), genere nuovo nella letteratura araba. Giornalista, filosofo, poeta e scrittore, ar-R., grazie al suo forte sentimento ...
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Scrittore turco (n. Istanbul 1870 - m. 1927), prof. diletteratura ai licei e funzionario del ministero degli Esteri, fu tra i primi a perfezionare in Turchia il genere novellistico: le sue due raccolte [...] di novelle Haristan ve gulistan ("Spineto e roseto") e Čaǧlayanlar ("Le cascate"), sono tra i migliori saggi di prosa turca dell'inizio del sec. 20º. ...
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Filosofo, saggista e critico letterario tedesco di famiglia ebraica, nato a Berlino il 15 luglio 1892, morto suicida a Port Bou (Catalogna) il 26 settembre 1940. Studiò nelle università di Friburgo, Berlino, [...] quali: Avanguardia e rivoluzione. Saggi sulla letteratura, Torino 1973; Sul concetto di storia, Torino 1997. I Gesammelte Schriften di B., in 7 voll., sono stati pubblicati dall'editore Suhrkamp, a cura di R. Tiedemann e H. Schweppenhäuser, Frankfurt ...
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Scrittore brasiliano, nato a Niterói il 26 gennaio 1917, morto a Rio de Janeiro il 28 gennaio 1997. Iniziò all'età di vent'anni la sua carriera di reporter e cronista per il Correio da Manhã. Tra il 1941 [...] 1983). C. si dedicò anche al genere biografico con Retrato de Portinari (1955), Il suo impegno politico e sociale, "spontaneamente di sinistra", come ebbe a dire in un' 103-21.
L. Stegagno Picchio, Storia della letteratura brasiliana, Torino 1997. ...
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Meneghello, Luigi
Roberto Deidier
Scrittore, nato a Malo (Vicenza) il 16 febbraio 1922. Laureatosi in filosofia, presso l'università di Padova, dopo l'8 settembre del 1943 ha partecipato alla guerra [...] 'anno seguente l'incarico, quindi la cattedra (1964), diletteratura italiana presso l'università di Reading, dove ha insegnato fino al 1980 e ha del libro, che si sottrae a qualsivoglia genere circoscritto, rivela una poliedricità in cui convergono ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...