Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Giuseppe Salvioli
Ferdinando Mazzarella
La figura di Giuseppe Salvioli presenta motivi talmente complessi da non potersi pensare a una soddisfacente definizione di sintesi, bensì, semmai, a una chiave [...] degli anni Novanta, pubblicando una serie di articoli in materia disciopero, diritto del lavoro, crisi agraria corrispondente alla realtà e alla giustizia sarebbe questa: lasciare libertà al giudice» (Gli aforismi giuridici, «La scuola positiva ...
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NOBILI, Tito Oro
Mario di Napoli
NOBILI, Tito Oro. – Nacque il 23 marzo 1882 da Achille e da Caterina Moretti a Magliano Sabina, all’epoca in provincia di Perugia.
Compì gli studi a Terni, frequentando [...] socialista L’Unità operaia (1896). Partecipò allo ‘sciopero delle barbabietole’, una delle prime agitazioni contadine dell , per «rendere concreta, operante ed effettiva» la libertàdi culto, escludendo la perseguibilità dei riti contrari all’ordine ...
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Così viene chiamato l'accordo di più persone per rifiutare di entrare in determinati rapporti o anche in qualsiasi rapporto con uno o più terzi, allo scopo di costringer questi a fare qualcosa o a desistere [...] di terzi, sia da mancanza di forze nei boicottanti, o da altro motivo.
Il boicottaggio, come lo sciopero come premessa fondamentale la libertà d'ognuno di contrattare con chi meglio crede; si va poi ricercando, se l'accordo di più persone per non ...
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FERRARIS, Carlo Francesco
Pasquale Beneduce
Nacque a Moncalvo (prov. di Alessandria, oggi di Asti), il 15 ag. 1850 da Bartolomeo, di "professione proprietario", e da Maddalena Bottacco, benestante. [...] l'estensione e i limiti della libertà locale e i suoi effetti "sullo sviluppo morale e politico di una nazione" (p. 312 sullo sciopero e sul sindacalismo nella pubblica amministrazione), sull'attività di vigilanza e ispezione dei corpi di sorveglianza ...
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Sociologia
Alessandro Cavalli
L'oggetto della sociologia e i confini con le altre scienze sociali
Non c'è forse domanda più imbarazzante da porre a un sociologo di quella di definire l'oggetto della [...] progresso, un progresso che avrebbe realizzato i valori dilibertà e uguaglianza, liberato l'umanità dagli incubi della fame affermare che "il sindacato dei metalmeccanici proclamò uno sciopero", oppure che "il Partito democratico negli Stati Uniti ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
La giustizia civile
Michele Taruffo
Gli inizi del secolo
Nell’ambito della giustizia civile il Novecento si apre con due eventi di rilievo, benché assai diversi. Il primo di questi eventi è la l. 31 [...] nei singoli casi concreti. In un contesto di questo genere la libertà delle parti non è più il valore di lavoro. Soprattutto su ispirazione di uno dei (pochi) grandi giuristi del regime, ossia Alfredo Rocco, già nel 1926 una legge vieta lo sciopero ...
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Giulia Santoni
Abstract
Viene esaminata dapprima la norma di cui all'art. 1 c.c., uno dei pilastri su cui si basa il diritto dei nostri tempi, dedicata alla capacità giuridica spettante ad ogni soggetto [...] paragrafo precedente la capacità giuridica è espressione del principio dilibertà ed eguaglianza, tanto che l'art. 22 Cost se partecipare a uno sciopero o aderire a un'associazione sindacale.
Il minore è capace di agire anche sotto altri ...
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rivendicare
v. tr. [comp. di ri- e vendicare; nel sign. giur. è tratto da rivendicazione] (io rivéndico, tu rivéndichi, ecc.). – 1. Come intr. pron., rivendicarsi, vendicarsi di nuovo: dopo essersi vendicato sul suo nemico, si rivendicò sui...
stampa
s. f. [der. di stampare]. – 1. a. L’arte e la tecnica di imprimere e riprodurre, in un alto numero di copie, scritti e disegni, mediante opportuni procedimenti, da una matrice in rilievo, in cavo o in piano; il termine si riferisce...