FILARETE, Francesco
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze nel 1419 da Lorenzo di Iacopo, barbiere, e da sua moglie Caterina. Si ignora quasi tutto dei suoi anni giovanili e della sua formazione culturale; [...] tre parti: la prima contiene la descrizione delle cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina dal 1452 (egli travalicò il limite a quo a lui assegnato per comprendere nella narrazione i festeggiamenti per la visita dell'imperatore del 1452, cui ...
Leggi Tutto
CASTRAVILLA, Ridolfo
Nicola Longo
Nato probabilmente entro il secondo quarto del XVI sec., l'autore che si nasconde sotto tale presunto pseudonimo appartenne all'ambiente senese anche se rimase sconosciuto [...] nel poema è un miscuglio disordinato di nozioni non fatte proprie dall'autore. Inadeguata è, infine, l'elocuzione: limite, a detta del C., universalmente riconosciuto. La conclusione è la seguente: "Alla qual cosa [il giudizio negativo] niuna ...
Leggi Tutto
BORGA, Anton Maria
Gianbattista Salinari
Nacque il 25 marzo 1723 a Rasa, piccolo paese nei pressi di Locamo, ma fu bergamasco di origine e più esattamente di Zogno, che ancor oggi fa parte della provincia [...] le parole in queste polemiche letterarie del '700. Ciò non toglie che la vita del B. si sia svolta al limite tra quella del letterato e quella dell'avventuriero, come è forseprovato anche dalla morte che lo raggiunse a soli quarantacinque anni ...
Leggi Tutto
CERESARA, Paride, detto Tricasso
Francesca Romana De' Angelis
Nacque il 10 febbraio del 1466 a Mantova; di lui ci rimane una sommaria descrizione: "Erat facie et barbirio rufus, venustus, procerae staturae, [...] il quale è inclinato all'infirmità e cose malinconiche e fastidiose".
Implicitamente accettato è lo strumento divino come limite oggettivo di determinazione a cui il C. oppone, con sufficiente energia, il valore dell'analisi scientifica come capacità ...
Leggi Tutto
DELLA TORRE DI REZZONICO, Carlo Gastone (Carlo Castone, Castone)
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Como nel palazzo di famiglia l'11 ag. 1742, unico figlio maschio del conte Antonio Giuseppe e di Giustina [...] a mostrare quel certo fastidio dell'impegno morale e quel distacco epicureo che saranno in qualche modo il suo limite. Continuò invece a dimostrarsi molto attivo nell'organizzazione artistica delle feste di corte: famose restano una "Festa d'Apollo ...
Leggi Tutto
CENA, Giovanni
Piero Craveri
Nacque a Montanaro (Torino) il 12 gennaio del 1870, in una famiglia povera, da Gioanni, tessitore, e Maddalena Biletta, giornaliera agricola; numerosi i fratelli. La miseria [...] e alla ragione. In cui soprattutto mancava l'esercizio di qualsiasi categoria politica e ideologica, che poi è il limite della sua interiore autenticità. "Passione... quest'acuta follia che m'ha repente/ sconvolto, le natie virtù disfatte,/ scagliato ...
Leggi Tutto
BARILLI, Bruno
Arnaldo Bocelli
Nacque a Fano (Pesaro) il 14 dic. 1880, da Cecrope, noto pittore, e da Anna Adanti, ma trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Parma, città d'origine e residenza della [...] , figure, scene, paesaggi, prospettive di un barocco tra festoso e allucinato, dove ogni particolare realistico è portato al limite del surreale. Evocazioni e trasposizioni che, certo, non vanno disgiunte da un che di artificioso: ma l'artificio è ...
Leggi Tutto
CEI, Francesco
Claudio Mutini
Le scarse notizie biografiche di questo rimatore fiorentino si devono alle diligenti ricerche di G. Volpi, il benemerito studioso del Pulci, il quale raccolse da varie [...] rispetto alla direzione univoca suggerita da una stretta osservanza del Petrarca.
Naturalmente ciò che costituisce il maggior limite del C. poeta - quanto a coerenza stilistica, a equilibrio di energie espressive nell'ambito dell'intero corpus ...
Leggi Tutto
BERTOLOTTI, Davide
Giovanni Ponte
Nato a Torino il 2 sett. 1784 da una famiglia di agiati commercianti, dopo i primi studi continuò la preparazione sotto la guida di G. Mabellino, vice bibliotecario [...] (che nei libri di viaggi si estende anche all'informazione economica) e di attenzione paesistica, ma sempre con il limite di una pateticità melodrammatica, o di una superficiale magniloquenza, o di un bozzettismo prosaico.
Agli scritti già ricordati ...
Leggi Tutto
DEL BIANCO, Ubertino
Mario Pagano
Nacque ad Arezzo, probabilmente agli inizi del sec. XIII, se già nel 1233, in un documento, è citato quale "dominus Ubertinus iudex Iohanni Blanci".
Gli scarsi dati [...] , sui contrastanti effetti causati dalla luce solare, rinviano "certo a qualche altro precedente, la cui assenza pone un forte limite alla perspicuità del testo" (Menichetti, p. 3).
La tenzone con Guittone è pubblicata in E. Monaci, Crestomazia ital ...
Leggi Tutto
lìmite s. m. [dal lat. limes -mĭtis]. – 1. a. Confine, linea terminale o divisoria: il l. fra due stati, fra due territorî; i l. d’un terreno, d’un podere; sino al l. del campo; oltre il l. del bosco. In questo sign., la parola è oggi poco com....
limano1
limano1 s. m. [adattamento del russo liman, dal turco liman «porto», che a sua volta è dal gr. mod. λιμάνι, ant. λιμήν -ένος «porto»]. – In geografia fisica, lo sbocco del fiume quando è trasformato in laguna; il nome russo è usato...