La civilta islamica: antiche e nuove tradizioni in matematica. La matematica ebraica
Tony Lévy
La matematica ebraica
Gli studiosi ebrei arabofoni che vivevano nei paesi dell'Islam rappresentavano una [...] . Con il titolo di Liber embadorum (1145), il testo conobbe una vasta diffusione, oltre i confini degli ambienti di linguaebraica, grazie all'adattamento in latino che ne fece il traduttore Platone di Tivoli, amico e collaboratore dell'autore. L ...
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L’opera apologetica di Eusebio di Cesarea
Sébastien Morlet
Eusebio è in primo luogo un erudito cristiano e un apologista. La sua opera – composta mentre si giungeva a un punto di svolta nella storia [...] dal ruolo cruciale svolto dagli argomenti filologici (riferimenti a lezioni concorrenti, analisi grammaticale, allusioni alla linguaebraica o alle revisioni giudaiche della Settanta). Dall’erudizione proposta da Eusebio emerge infine l’uso ripetuto ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Botanica
Mauro Zonta
Botanica
Nel mondo arabo medievale, non esisteva una vera e propria botanica, ossia una scienza autonoma dedicata a uno studio sistematico [...] IV (intitolato appunto Sulle piante) del Sēfer dē῾ôt ha-fîlôsôfîm (Libro delle opinioni dei filosofi), un'enciclopedia in linguaebraica redatta da Šēm ṭōv ibn Falaqera (1225 ca.-dopo il 1290), citazione che egli suggerisce di identificare con un ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La discussione intorno alle fonti filosofiche di Dante è tanto vasta e articolata che non [...]
Dante Alighieri nasce a Firenze; grande poeta e padre della lingua italiana, è un letterato profondamente immerso nell’ambiente culturale e , sostenendo che questa sarebbe non tanto la linguaebraica, e nemmeno la facoltà del linguaggio, ma ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giacomo Leopardi
Gaspare Polizzi
L’opera di Giacomo Leopardi costituisce un riferimento imprescindibile nella tradizione letteraria italiana. Sembra anche ormai acquisita la sua dimensione filosofica, [...] , matematica, filosofia morale (etica aristotelica), filosofia (logica e fisica aristoteliche), casi di coscienza, teologia scolastica, linguaebraica, Sacra Scrittura. Essa si esercitò in gran parte nella biblioteca realizzata da Monaldo, dotata nel ...
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I fondamentalismi nel mondo contemporaneo
Enzo Pace
L’anno terribile
L’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers di New York può essere considerato, a tutti gli effetti, un evento cerniera [...] nella legge di Dio, immutabile, rivelata in un testo sacro, si associa rispettivamente all’idea della sacralità della linguaebraica veicolo della rivelazione, all’intangibilità della terra e all’attesa dell’avvento del messia. L’insieme di tali ...
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LANDO, Ortensio
Simonetta Adorni Braccesi
Simone Ragagli
Nacque a Milano da Domenico, originario di Piacenza e forse appartenente alla nobile famiglia Landi, e da Caterina Castelletta, milanese. L'anno [...] la proposta suggestiva ma non ancora del tutto comprovata di identificare il L. con l'ex religioso esperto in linguaebraica Giorgio "Filalete" Macedone, detto "il Turchetto", amico di Curione, che nel 1542 emigrò a Basilea, quindi diffuse e forse ...
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CORTESE, Gregorio
Gigliola Fragnito
Nato a Modena o a Venezia tra il 1480 e il 1483 da Alberto e Sigismonda di Gherardino Molza, venne battezzato con il nome di Gian Andrea. Rimasto orfano del padre, [...] anche dalla presenza tra i suoi familiari del mantovano Giambattista Possevino, fratello di Antonio, conoscitore della linguaebraica e dai suoi contatti con Pebraista benedettino Ilarione Corbetta.
Solo su questo sfondo potranno meglio essere intesi ...
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Lucifero
Andrea Ciotti
Sotto il nome di L. o Satana, che in linguaebraica significa " avversario ", o " diavolo ", e in lingua greca è sinonimo di calunniatore, s'intende più frequentemente nella Bibbia [...] e smaltirle come quello della Cappella Scrovegni. Dante anche quando parla la lingua della sua età, lascia intendere, all'accento, ch'egli ha ben familiare la lingua dei classici " (Rossi).
Bibl. - L. Pietrobono, Il poema sacro, II, Bologna 1915 ...
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MAURO da Leonessa
Stefania Nanni
MAURO da Leonessa (al secolo Vincenzo Nardi).
Nacque il 10 maggio 1883 a San Clemente, frazione di Leonessa nel Reatino, da Sante Nardi e da Maria Ceci.
Sulla scia delle [...] e ritenendola «una tra le poche vive che potrebbero essere di guida nella soluzione di problemi riguardanti ad esempio la linguaebraica alla quale (permettano i Maestri che dica il mio parere) assai più che all’arabo si manifesta parente» (Rivista ...
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ebraico
ebràico agg. e s. m. [dal lat. tardo hebraĭcus, gr. tardo ἑβραϊκός] (pl. m. -ci). – Degli Ebrei, che appartiene o si riferisce agli Ebrei: la storia, la civiltà, la religione, la letteratura ebraica. Alfabeto e., l’alfabeto adoperato...
ebraicista
(o ebraista) s. m. e f. [der. di ebraico] (pl. m. -i). – Conoscitore, studioso della lingua ebraica, o, più genericam., esperto di storia, cultura, tradizioni e costumi ebraici.