SETTANTA
Alberto Vaccari
Si chiamano così i primi traduttori della Bibbia (Antico Testamento) in greco, dal numero (arrotondato: propriamente 72), che ce ne presenta la prima relazione, pretendente [...] leggenda. Certo si può dire che nella seconda metà del sec. III a. C. almeno i libri di Mosè si leggevano in linguagreca. Infatti il cronista giudeo Demetrio, che fioriva al tempo di Tolomeo IV Filopatore (221-204 a. C.), ricorda i fatti biblici con ...
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VANGELO (XXXIV, p. 972)
Giuseppe BADINI
Vangeli apocrifi.- La letteratura apocrifa del Nuovo Testamento (III, 662) è ben lungi dall'avere il valore e la ricchezza di quella veterotestamentaria (si tratta [...] di Paolo siriaca, Brescia 1932); l'opera sarebbe stata composta verso il 240-250, forse per opera di un egiziano, in linguagreca; le sue fonti sarebbero l'Apocalisse di Pietro, di Elia, di Sofonia (cfr. R. P. Casey in Journal of Theological Studies ...
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MICENEO
Anna Sacconi
(App. IV, II, p. 471)
Linguistica. - Ricordiamo preliminarmente che è invalso l'uso d'indicare convenzionalmente con il nome di m. la lingua dei testi greci scritti nel 2° millennio [...] B sia nata tra la fine del 17° e l'inizio del 16° secolo come adattamento alle esigenze della linguagreca della Lineare A e per soddisfare esigenze di carattere economico all'interno delle residenze principesche micenee. Le stesse esigenze di ...
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GIACOMO, Santo
Silvio ROSADINI
Giampiero PUCCI
, Questo nome (gr. 'Ιάκωβος, lat. Iacōbus, equivalenti a 'Ιακώβ, Iacob, che però gli scrittori del Nuovo Testamento riservano a Giacobbe figlio d'Isacco [...] l'80 e il 130. Gli autori cattolici rispondono che G. può essersi servito di uno scriba bene esperto nella linguagreca; egli stesso può aver voluto impedire una falsa interpretazione dei detti paolini; che gli accenni all'età subapostolica non sono ...
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PENTECOSTE
Giuseppe RICCIOTTI
Ornella TOMASSONI
Nicola TURCHI
. Festività religiosa ebraica e cristiana. L'odierno nome della festività deriva dal greco (πεντηκοστή, sottinteso ἡμέρα, "cinquantesimo" [...] sott. giorno) e fu usato da principio dai Giudei di linguagreca per designare la festa che cadeva 50 giorni dopo la pasqua ebraica (v. pasqua). Ma nell'Antico Testamento essa è designata con altre espressioni: festa della messe e primizie dei lavori ...
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NAǦ῾ ḤAMMĀDĪ
Tito Orlandi
(App. IV, II, p. 542)
I codici di Naǧ῾ Ḥammādī . − Per quanto concerne l'originario ritrovamento dei manoscritti (1945), è probabile che comprendesse anche altri codici, di [...] , forse modificandoli, tali interessi.
Per quel che concerne gli aspetti linguistici, è sostanzialmente certo che i testi sono esistiti in linguagreca, e quella che troviamo nei codici di N.Ḥ. è la traduzione. Nel periodo in cui è da supporre siano ...
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SNELL, Bruno
Bruno Gentili
(App. III, II, p. 759)
Filologo classico tedesco, morto ad Amburgo il 31 ottobre 1986. Ricoprì la cattedra di Filologia classica ad Amburgo fino al pensionamento, nel 1960. [...] Thesaurus s'intendeva fornire un panorama della linguagreca arcaica che desse ragione di tutti quegli slittamenti a illustrare la progressiva conquista della razionalità nel pensiero greco.
Rispetto alle opere degli anni precedenti (fondamentale Die ...
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VELIA (‛γέλη, più tardi ‛Ελέα; lat. Velia)
Giulio Giannelli
Colonia. greca della Magna Grecia, posta sulla spiaggia tirrenica della Lucania, in un luogo dominante la baia dove sbocca il fiume Alento [...] a nord del Lao, soltanto Velia e Napoli poterono mantenere la loro nazionalità ellenica; e l'uso della linguagreca venne anzi tenacemente conservato dai Veliensi anche in età romana.
Velia fu indotta ad entrare nell'alleanza romana probabilmente ...
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SERGIO di Resaina
Giuseppe FURLANI
Celebre autore siriaco. Medico, fu archiatra a Resaina (Resh‛aynā, Teodosiopoli, ora Ra's al-‛Ayn), nell'alta Mesopotamia alla fine del secolo V e nella prima metà [...] quanto in quello delle compilazioni più o meno originali, fatte sempre sulla falsariga di scritti in linguagreca. I manoscritti gli attribuiscono più o meno chiaramente ed esplicitamente anche opere che non possono essere affatto sue. Egli tradusse ...
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OSTRACA (ὄστρακα)
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Sono per i Greci anzitutto le conchiglie; ma per estensione tutto ciò che ha forma più o meno tondeggiante, come i gusci di uova e i cocci di vasi e stoviglie [...] di minimo valore, sulla cui faccia convessa si poteva scrivere sia mediante incisione sia con l'inchiostro. Quantunque la linguagreca non faccia differenza tra i frammenti di vasi iscritti e i cocci adoperati come materiale scrittorio, la scienza ...
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greco
grèco agg. e s. m. [dal lat. Graecus, gr. Γραικός] (pl. m. -ci; dei vini e dei vènti anche -chi). – 1. agg. Della Grecia, come regione geografica, comprendente all’incirca la parte meridionale della penisola balcanica, con le isole che...
grecita
grecità s. f. [der. di greco], letter. – 1. L’essere conforme all’uso della lingua greca: g. di un costrutto; pura, dubbia g. di una locuzione. 2. a. La lingua, la letteratura, e in senso più ampio la cultura e la civiltà greche, considerate...