Tecnica
Jacques Ellul
di Jacques Ellul
Tecnica
sommario: 1. Il concetto di tecnica. 2. La tecnica come ambiente. 3. La tecnica in quanto sistema. 4. La tecnica in quanto mito. 5. La prevedibilità della [...] prevedere delle inversioni di tendenza quando esistano deisegni precursori decifrabili.
La prospettiva veramente importante è carico, ma, dall'altro, bisogna tradurre i problemi nel linguaggio del calcolatore, il che esige l'omissione di tutta una ...
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Costantino e l’autorappresentazione del papato
Arte, architettura e cerimoniali romani
Alberto Cadili
Già entro il V secolo, mediante la redazione degli Actus Silvestri1, la biografia costantiniana [...] e di nuovo con un abbigliamento militare antichizzante privo deisegni del potere imperiale; il documento della donazione, di un noto diploma del 1001: G. Gandino, Ruolo deilinguaggi e linguaggiodei ruoli. Ottone III, Silvestro II e un episodio ...
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Costantino nel diritto canonico classico
Elementi costantiniani nella canonistica fra XI e XIV secolo
Riccardo Saccenti
Con i pontificati di Leone IX e Gregorio VII prende avvio un processo di riforma [...] celebrazioni liturgiche44. In tal modo la legittimità all’uso deisegni del potere della Roma antica si estende all’intero complesso del papato monarchico. In secondo luogo, quello stesso linguaggio è l’elemento comune di quanti, canonisti, civilisti ...
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Le eredita/2: i postumi della crisi modernista [1914-1958]
Giacomo Losito
Permanenze e discontinuità
Un pontificato di guerra e di mediazione (1914-1922)
Il ristabilimento della pace fra gli uomini [...] da autori ortodossi e che il ricorso al linguaggio della vita aveva favorito sviluppi recenti sul piano più difficili, come a una delle luci, a uno «deisegni annunciatori della grande palingenesi» che egli attendeva col rinnovamento carismatico ...
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Popolo
Mario Caravale; Claudio Cesa
di Mario Caravale e Claudio Cesa
POPOLO
Antichità e Medioevo di Mario Caravale
Età antica
a) Il demos greco
La storiografia ha da tempo sottolineato la pluralità [...] tardi accusato di essere uno deisegni del dissidio spirituale della Germania con l'Europa.
Dei grandi filosofi dell'epoca, 'insurrezione operaia di Parigi (giugno 1848) imponesse un altro linguaggio: popolo è sinonimo di proletari, o di operai, e ...
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Il Rinascimento. L'alchimia
Chiara Crisciani
Michela Pereira
Wolf-Dieter Müller-Jahncke
L'alchimia
L'alchimia fra Medioevo e Rinascimento
di Chiara Crisciani, Michela Pereira
Alla fine del XIV sec. [...] negli altri testi della miscellanea, non si adotti un linguaggio allegorico o iniziatico, non si veicolino sotto il velame De signatura rerum naturalium, egli esponeva la sua teoria deisegni, secondo la quale si distinguevano tre tipi di signatura ...
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Città e territorio nel Dominio da mar
Donatella Calabi
Governanti e governati: le discordie del vivere civile
Tra la seconda metà del Cinquecento e i primi decenni del secolo successivo, una delle [...] come impressione, che come elementi di appartenenza ad un linguaggio codificato (di cui del resto Venezia non è certo soltanto la fantasia dei pellegrini in viaggio per Gerusalemme che resta colpita dall'importanza deisegni d'antiche civiltà: ...
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La città del cinema
Gian Piero Brunetta
Il cinema arriva a Venezia
«Andémo, andémo alle vedute vive!»: come un gioioso grido di battaglia questa frase risuona nelle calli, rimbalza e guida la folla [...] muove certo sotto la protezione dell’ombrello idealistico, il linguaggiodei critici è infarcito di termini come «poesia», « La vittoria del film di Rossellini è uno deisegni importanti dell’allentamento irreversibile della pressione politica e ...
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La parrocchia
Sergio Tanzarella
La parrocchia assente
Scriveva Mario Rosa nel 1976 riprendendo il testo di un suo contributo al XIV Congresso internazionale di scienze storiche tenutosi l’anno prima [...] più moderni degli altri, e gli sforzi fatti per arricchire il linguaggio dell’insegnamento, per adeguare la parola ai nuovi problemi, alla La parrocchia seleziona e separa l’intero apparato dei “segni” che manifestano ed attuano la fede cristiana, ...
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La scuola
Bruno Rosada
L’antefatto
La soppressione, nel 1773, dell’ordine dei Gesuiti, che per due secoli avevano esercitato il monopolio dell’istruzione in Europa, impose ai governi una decisione di [...] non solo ricavano maggior persuasione che dal misterioso linguaggiodei numeri, ma ne traggono argomento di sincera non firmava più gli articoli che lo stile rivela essere suoi; segno forse di larvato dissenso. Pochi numeri prima in un articolo datato ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...