Comunicazione
Pio Enrico Ricci-Bitti
La struttura della comunicazione
La comunicazione interpersonale (o faccia a faccia) può essere considerata come l'insieme dei fenomeni che permettono lo scambio [...] 'emittente. Quindi, accanto alla percezione e al riconoscimento deisegni (che si basano sulla conoscenza della lingua) c'è capacità che facilitano lo scambio di informazioni attraverso il linguaggio parlato (nei suoi aspetti verbali e non verbali) ...
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Longevità
Gaetano Crepaldi
Stefania Maggi
Marcello Cesa-Bianchi
Gabriella Pravettoni
Il termine longevità definisce la capacità fisiologica di un organismo appartenente a una certa specie di sopravvivere [...] della vita media e da una posticipazione dell'insorgenza deisegni della vecchiaia: un fenomeno, questo, dovuto, più attraverso il linguaggio delle favole e dei racconti del passato, una vera alternativa al messaggio culturale omologante dei mass ...
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MARCHETTO da Padova (Marchetus de Padua)
Cesarino Ruini
Maestro di canto, compositore e teorico della musica, è soprattutto noto come autore del Lucidarium e del Pomerium, due testi fondamentali per [...] lo sviluppo del linguaggio musicale europeo e per la conoscenza della notazione trecentesca, che ne fanno il trattatista altri livelli dell'articolazione ritmica. A differenza deisegni geometrici introdotti dai contemporanei francesi, la soluzione ...
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Estetiche, cure
Stefano Calvieri
Teresa Grieco e Anna Bartolini
Nel linguaggio comune, l'aggettivo estetico è spesso attribuito a tutte quelle pratiche che tendono ad accrescere e a preservare la bellezza [...] nel suo ambito numerose specializzazioni, sia mediche sia chirurgiche, e si propone l'eliminazione degli inestetismi e deisegni di invecchiamento, soprattutto quando questi producono un grave disagio psicofisico in chi ne è affetto. Alla cura ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Per la vastità della sua opera e la varietà dei campi indagati, Charles Sanders Peirce [...] di Locke ed estende l’indagine sulla scienza deisegni in diverse direzioni: durante la breve parentesi come è dovuta alla corrispondenza con Lady Victoria Welby, filosofa del linguaggio inglese, che diffonde la teoria di Peirce in ambito britannico ...
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L'archeologia cristiana
Santi Luigi Agnello
L'archeologia cristiana è quella branca della scienza dell'antichità che ha come oggetto di ricerca lo studio delle testimonianze materiali del primo cristianesimo, [...] dibattuto per quasi tre secoli, deisegni di riconoscimento dei sepolcri dei santi, discusso nelle Antiquitates italicae ( F. Wickhoff (1853-1909) affermò l'originalità del linguaggio artistico romano, a cui riallacciò le espressioni pittoriche ...
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BENELLI, Giovanni
Bruna Bocchini Camaiani
Andrea Riccardi
Nacque a Poggiole di Vernio (Firenze), diocesi di Pistoia, il 12 maggio 1921 da Luigi e da Maria Simoni. Dopo aver vissuto i primi anni nel [...] di una popolazione all'80% musulmana permetteva di cogliere i primi segni della rinascita islamica - il B., che era giunto pochi dalla visita. Inoltre la stessa predicazione ed il linguaggiodei B. in queste occasioni, tutte incentrate sull'annuncio ...
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Sintomo
Sandro Forconi
Il termine sintomo (dal greco σύμπτωμα, "avvenimento fortuito, accidente", derivato di συμπίπτω, "accadere, capitare") in senso figurato sta per indizio, segno di qualcosa che [...] in atto oppure che è in procinto di manifestarsi; nel linguaggio medico il vocabolo sta a indicare ciascuno dei fenomeni elementari con cui si manifesta lo stato di malattia.
1. Sintomi e segni
In medicina si intende per sintomo un fenomeno da cui ...
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GUIDETTO
V. Ascani
Architetto e scultore attivo in Toscana tra la fine del sec. 12° e il primo ventennio del successivo, il cui nome è legato alla ricostruzione della facciata della cattedrale di S. [...] turgide e ben levigate che, oltre a rappresentare uno deisegni distintivi della produzione di cultura lombarda per tutto il Duecento di G. ne ampliano i motivi e ne monumentalizzano il linguaggio. Ancora, echi delle sculture di G. si ritrovano in ...
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MICHELINI, Famiano
Federica Favino
MICHELINI, Famiano (Francesco di S. Giuseppe). – Nacque a Roma il 31 ag. 1604 da genitori provenienti dalla Sabina e di modeste condizioni.
Sembra probabile che abbia [...] il linguaggio ingenuamente allegorico traspaiono, pure, una «raffinata coscienza storica dei progressi sua nomina alla cattedra pisana è apparsa come uno deisegni della temporanea rinuncia dei Medici a sostenere il programma galileiano dopo la morte ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...