Semiologia del cinema
Michel Marie
La s. del c. costituisce uno degli approcci teorici all'arte cinematografica più conosciuti a livello internazionale (v. estetica del cinema). Il termine semiologia [...] ai diversi linguaggi artistici, sino a comprendere anche il cinema.
Nel contesto anglosassone, parallelamente a Saussure, il filosofo statunitense Charles S. Peirce nell'ambito delle sue indagini sulla logica costruì una teoria deisegni o semiotica ...
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TARRA, Giulio
Angelo Gaudio
– Nacque a Milano il 25 aprile 1832, da Stefano, fruttivendolo ambulante, e da Antonia Allegri, lavandaia.
Compì i suoi primi studi presso le scuole Arcimboldi di Milano, [...] , basato sulla trascrizione dell’alfabeto in un linguaggio di segni, e seguendo gli esempi di Antonio Provolo e G. T. ed i suoi avversari, Milano 1894; G. Broggi, L’istituto dei sordomuti poveri di Milano. Dal T. al Casanova (1853-1911), in Memorie ...
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FILONI, Girolamo
Maria Gioia Tavoni
Non si conoscono notizie sulla vita di questo stampatore attivo a Ferrara dal 1687 al 1705. Si può comunque ripercorrere la sua attività attraverso le edizioni rintracciate [...] si notano, in alcune incisioni, raffigurazioni deisegni del celebrante nella liturgia pasquale. Fu un M. G. Tavoni, Di una rara edizione poetica del Filicaia, in Il linguaggio della biblioteca. Scritti in onore di D. Maltese, a cura di M. Guerrini ...
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ORSO, Francesco
Alberto Mammarella
ORSO, Francesco. – Nacque a Celano (L’Aquila) nel 1522.
Non si hanno notizie sulla famiglia, e quelle su di lui sono scarse e lacunose. Nel 1541 era nel monastero [...] del linguaggio musicale di Orso, il grado di complessità e raffinatezza raggiunto da quello ch’è stato definito «il movimento dell’espressionismo cromatico» rinascimentale (Lowinsky, 1962). Il compositore, attraverso un uso particolare deisegni di ...
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interpretazione
Il termine copre una molteplicità di usi, tutti più o meno riconducibili a un procedimento di decodifica di un testo (per es., della Bibbia), di un simbolo o anche di un comportamento [...] di i. si articola secondo un rapporto triangolare tra oggetto, segno e interpretante (➔ semiotica). Sarà poi Morris (Lineamenti di una teoria deisegni, 1938; Segni, linguaggio e comportamento, 1946) a fornire una sistematizzazione della semiotica ...
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CERESARA, Paride, detto Tricasso
Francesca Romana De' Angelis
Nacque il 10 febbraio del 1466 a Mantova; di lui ci rimane una sommaria descrizione: "Erat facie et barbirio rufus, venustus, procerae staturae, [...] conclusione e determinata", nonostante essa si serva di un linguaggio "figurativo e parabolico". Due sono i metodi applicabili esperientia manifesta" che consiste nella accurata verifica deisegni della mano, mentre in un successivo momento ...
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CANEPARI (Caneparius), Pietro Martire (Pietro Antonio, Pietro Maria)
Augusto De Ferrari
Nacque a Crema (secondo altri a Cremona) nella seconda metà del sec. XVI da Domenico e da Faustina Filaga.
La [...] trattazione è arricchita da curiosi insegnamenti circa l'uso magico deisegni e l'esecuzione di scritture invisibili su gusci di esperimenti e con una rappresentazione dell'Arcano, in cui il linguaggio si fa oscuro e simbolico: un composto di acqua, ...
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MANIERISMO
L. Vlad Borrelli
Si intende con tale termine, coniato in epoca moderna dal vasariano "maniera" (secondo il significato attribuito al termine dal Bellori) per designare gli epigoni di Michelangelo [...] che succede alla nascita di questa e uno deisegni della sua graduale saturazione. Il m. segna, in sostanza, il trapasso dell'arte dalla purismo accademico dell'atticismo (che è il linguaggio classicheggiante dell'ellenismo attico) e negli stessi ...
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CONTI, Nicolò (Comes, de Comitibus)
Augusto De Ferrari
Nacque probabilmente a Padova nella prima metà del sec. XV. Molto probabilmente il C. è da identificare con l'omonimo nobile padovano figlio di [...] capitoli ed ha una struttura aristotelica, ma un linguaggio accessibile, dato il dichiarato intento didascalico. La e di predire le precipitazioni atmosferiche attraverso l'analisi deisegni zodiacali e delle congiunzioni relative, da cui ricava ...
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stoicismo
Margherita Zizi
Vivere secondo ragione
La scuola filosofica stoica fu fondata da Zenone di Cizio all’incirca nel 300 a.C. e rifiorì in età romana. L’etica stoica esalta la serena accettazione [...] contemporanee, gli stoici elaborano una teoria del rapporto tra linguaggio, pensiero e realtà imperniata sulla distinzione tra le cose – «ciò che è» – l’insieme di suoni o deisegni scritti –, «ciò che significa», oggi diremmo significanti –, e il ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...