Mostro
Leopoldina Fortunati
Per mostro si intende un essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura. Esseri mostruosi sono largamente [...] cinema invece il mostruoso è rappresentato. Attraverso il primo piano, inoltre, il cinema può ingigantire il pp. 345-69.
C. Musatti, Il sogno e la comune attività del nostro pensiero, in I linguaggidel sogno, a cura di V. Branca, C. Ossola, S. Resnik ...
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CORSINI, Neri iunior, marchese di Lajatico
Nidia Danelon Vasoli
Nacque a Firenze il 13 ag. 1805 dal principe Tommaso e dalla baronessa Antonietta Hajeck von Waldstädten. Nel 1834, anno in cui ottenne [...] notevole libertà di opinioni e di linguaggio.
Il C. giudicava, appunto, la Il 17 marzo veniva formato il primo governo costituzionale, presieduto da Francesco Cempini della Toscana "fino all'ordinamento definitivo del paese".
Il 25 dello stesso ...
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FORGES DAVANZATI, Roberto
Silvana Casmirri
Nacque a Napoli il 23 febbr. 1880 da Domenico, la cui famiglia apparteneva da secoli al patriziato pugliese, e da Virginia Folinea. Ultimo di otto figli, di [...] F. aderì all'ordinedel giorno del gruppo conservatore, presentato 1923 fu firmato il patto di fusione. Poco tempo prima, il 20 genn. 1923. si era dimesso dalla attraverso una formula basata su un linguaggio semplice ma vivace, a tratti spregiudicato ...
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DIAZ GARLON, Pasquasio (Pasquale)
Felicita De Negri
Nato a Daroca in Catalogna nella prima metà del sec. XV, giunse come "miles" a Napoli, al seguito di Alfonso d'Aragona, probabilmente attratto, come [...] anche dal linguaggio stereotipato dei Ordine, scritto per mano del copista Cinico.
Le notizie sul D. durante i regni, del s., 205 s., 216 s., 234-39, 246; L. Volpicella, Regis Ferdinandi primi instruct. liber, Napoli 1916, pp. 32 s., 41, 44, 61, 72, ...
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Ejzenštejn, Sergej Michajlovič
Pietro Montani
Regista e teorico del cinema, nato a Riga (Lettonia) il 22 gennaio 1898 e morto a Mosca l'11 febbraio 1948. Con i suoi film contribuì in modo determinante [...] 1986, 19922, pp. 227-50) il primo film di E., Stačka (1925; Sciopero Lévy-Brühl e M. Granet, dalla teoria dellinguaggio di N.G. Marr alla scienza letteraria " e rientrando in sé secondo un diverso ordine espressivo, e cioè, tecnicamente, passando da ...
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PANELLA, Antonio
Francesca Klein
– Nacque all’Aquila il 2 ottobre 1878 da famiglia di origini modeste: il padre Giovanni era falegname, la madre, Giovanna Spalloni, cucitrice.
Diplomatosi alla Scuola [...] Nel corso della prima guerra mondiale, del pensiero del Panella si coglievano nel corso della discussione che egli faceva a proposito dei problemi teorici dell’archivistica. Criticava con linguaggio polemico ed appassionato i sistemi di ordinamento ...
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FIORI, Giovanni Francesco
Tommaso Manfredi
Nacque a Roma l'8 ag. 1709 da Domenico Antonio e da Caterina De Rossi (Mancini, 1979, p. 22). Fu tenuto a battesimo da G.F. Pellegrini, scenografo e "gentiluomo" [...] finanziatore della fabbrica, denota la prima compiuta espressione dellinguaggio architettonico del F. soprattutto nell'abile compenetrazione delle istanze classiciste con l'adozione di un ordine gigante composito impostato su tre alte lesene che ...
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MARANTA, Roberto
Marco Nicola Miletti
Nacque nel 1476 a Venosa, probabilmente da un Bartolomeo originario di Tramonti in Principato Citra. Ebbe una sorella, Elisabetta detta Giovanna, che sposò il giurista [...] ordine. Fonti e cultura giuridica nell'Età moderna, Torino 2002, p. 243; M. Caravale, Alle origini del diritto europeo. Ius commune, droit commun, common law nella dottrina giuridica della primadellinguaggio poetico in un retore del Cinquecento ...
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COCCETTI, Liborio
Vittorio Casale
Figlio di Giovan Battista e di Maria Lucia Camerini, nacque a Foligno il 23 luglio 1739 (Foligno, Arch. capitolare, Reg. battesimi della cattedrale, n. 1281bis., B [...] Umbria e nel Lazio, nelle sue prime opere umbre si esprime in un linguaggio che lo mostra pienamente partecipe della del salone.
Subiaco, palazzo della Missione, sale al terzo piano (1778-1779 circa): anche questo lavoro fu ordinato da Pio VI. Prima ...
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BELGRADO, Iacopo
Vincenzo Cappelletti
Nacque ad Udine, da nobile famiglia friulana, il 16 nov. 1704. Compiuti i primi studi di lettere greche e latine a Padova, entrò nella Compagnia di Gesù il 16 nov. [...] necessarie, immortali, fornite d'un ordine intrinseco, di un'armonia perfetta, Manfredi e di I. Riccati, nella prima metà del secolo aveva portato in Italia i ; poter trasferire queste quantità nel linguaggio analitico; poter istituire tra le ...
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ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...
ordinare
v. tr. [dal lat. ordinare «mettere in ordine, dare assetto» e poi anche con i sign. del n. 3; der. di ordo -dĭnis «ordine»] (io órdino, ecc.). – 1. a. Mettere in ordine, collocare un insieme di oggetti, di elementi, ciascuno al posto...