PROSSEMICA
Amedeo De Dominicis
Il termine ''prossemica'' (dall'ingl. proxemics, neol. da prox- del lat. proximus, ed −emics come in phonemics), coniato da E. T. Hall (1963), designa una branca della [...] i 7,64 m) verrebbe usata per rivolgersi a un assembramento formale di persone. A questa distanza non solo la voce, ma Bodily communication, Londra 1975 (trad. it., Il corpo e il suo linguaggio, Bologna 1978); E. T. Hall, Beyond culture, New York 1976; ...
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SOSTRATO (o substrato)
Benvenuto Terracini
Con questo termine alcuni linguisti designano le tracce della lingua originaria mantenute da un gruppo etnico nell'adottare un'altra lingua di maggior prestigio. [...] il fatto che, dal punto di vista formale, la voce trattata contenga elementi interpretabili come Metodo sintetico e s.: K. Vossler, Positivismo e idealismo nella scienza del linguaggio, Bari 1908, pp. 267-307; P. G. Goidànich, Dittongazione romanza, ...
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GLOTTODIDATTICA
Renzo Titone
. Natura e ambito. - Il termine g., di derivazione greca, è stato saltuariamente usato in alcune pubblicazioni europee (di paesi mitteleuropei ed est europei) del nostro [...] 8): Approccio formale: 1. Metodo grammaticale-traduttivo. 2. Metodi della lettura (induttivo-formali). Approccio funzionale: dispositivi innati di tipo cognitivo destinati all'acquisizione del linguaggio (Chomsky): una visione criticabile per la sua ...
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Strutturalismo
GGiulio C. Lepschy
di Giulio C. Lepschy
Strutturalismo
SOMMARIO:
1. Introduzione. 2. Saussure: a) sincronia e diacronia; b) lingua e parole; c) sintagmatica e paradigmatica; d) significante [...] anche sul piano delle ricerche grammaticali, della filosofia del linguaggio, e della metodologia critica, il campo nel quale tradizione retorica. Influenti sono state anche le teorie dei formalisti russi (v. Striedter e Stempel, 1969-1972), ...
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LINGUE, REGNO D'ITALIA
Dal momento che i tempi della storia linguistica, e più in generale culturale, non si possono scandire precisamente su quelli della storia politica, sarà inevitabile in questa [...] latino, e del latino accoglie soprattutto il prestigio formale: gli artifizi retorici, il cursus" (Segre, [Poiché io so il francese, e so parlarlo meglio di ogni altro linguaggio, mi sembra strano e innaturale lasciare ciò che ho imparato sin dall' ...
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Italiano
"Sao ko kelle terre per kelle fini
que ki contene trenta anni le
possette parte Sancti Benedicti"
(Placito di Capua)
Italiano, oggi: l'antico, il nuovo
di Gian Luigi Beccaria
14 marzo
Si apre [...] dell'arredo, usiamo tutti un PC, e il linguaggio dell'informatica pervade il linguaggio corrente, non solo quello degli utenti di un le sezioni in cui prevale un modello di scrittura formale, i luoghi conservativi di moduli espositivi tradizionali e ...
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La civilta islamica: condizioni materiali e intellettuali. Linguistica e lessicografia
Michael G. Carter
Linguistica e lessicografia
La questione del posto riservato alle scienze del linguaggio nell'Islam [...] completa dell'arabo, basata inoltre su una concezione unificata del linguaggio. Così, ciò che è tutt'al più possibile dedurre il ricongiungimento di una parola ai suoi radicali: la radice, formalmente parlando, è già nota e tutto ciò che è richiesto ...
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Scrivere e digitare
Giuseppe Antonelli
Il ritorno alla scrittura
Fino a una ventina d’anni fa, il dominio dell’audiovisivo – dei media detti non alfabetici – faceva prevedere una progressiva perdita [...] poiché la scrittura è oggi solo uno dei tanti linguaggi che le nuove tecnologie consentono di allineare, sovrapporre e ma un voi) e più in generale il grado di formalità e di pianificazione del testo (tendenti complessivamente verso un tono sostenuto ...
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COGNOLATO, Gaetano
Marita Zorzato
Nato a Padova il 9 ag. 1728 da Antonio e da Anna (Padova, Bibl. del Seminario, cod. 864/I, 1735), entrò in seminario nel novembre del 1737, La famiglia - aveva altri [...] 461; Ferrari, Vitae..., p. 429). E non lo animava un formale rispetto delle apparenze, ma una fede umile e sincera in Dio che e per il vocabolo raro, l'attenzione per le innovazioni del linguaggio, la perizia del retore e, insieme, i limiti della sua ...
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PARODI, Ernesto Giacomo
Guido Lucchini
– Nacque a Genova il 21 novembre 1862 da Elia e Teresa Raffetto.
Si laureò nella città natale nel 1885 con una tesi sulla Descrizione del dialetto genovese, discussa [...] capacità dantesca di far coincidere la costrizione formale con la libertà inventiva. Nella seconda, con qualche dissenso, il volume Positivismo e idealismo nella scienza del linguaggio di Karl Vossler, appena uscito da Laterza, che raccoglieva due ...
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formale1
formale1 agg. [dal lat. formalis]. – 1. Nel linguaggio filos., della forma, che concerne la forma o è inerente alla forma, in stretta connessione con il sign. e lo svolgimento di questo termine in filosofia. a. Nella distinzione aristotelica...
linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...