PATOLOGIA
Massimo Aloisi
Gaetano Crepaldi-Maurizio Muraca
Leonardo M. Savoia
(XXVI, p. 509; App. III, II, p. 376)
Patologia medica. − I grandiosi progressi conseguiti nelle scienze biologiche, e in [...] anatomo-pathologique et clinique des différentes variétés de cécoté verbale, in Mémoires de la Société de Biologie, 4 Baker, New York 1971; E.H. Lenneberg, Fondamenti biologici del linguaggio [1967], Torino 1971; J.B. de Courtenay, On pathology and ...
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La fisionomia storica dell'opera di Aristotele si è nell'ultimo quindicennio venuta notevolmente modificando, grazie ai risultati degli studî diretti a ricostruire il processo della sua formazione spirituale. [...] cui esso, nella forma dell'avverbio ἐνδελεχῶς, ci si presenta nel linguaggio dei presocratici, e cioè nel framm. 19 Diels-Kranz di e il Politico, ricorda bene come nelle dicotomie logico-verbali dei concetti vi si presenti spesso il caso di temini ...
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URUGUAY
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Alfredo Romeo
Luisa Pranzetti
Samuel Montealegre
Samuel Montealegre
Nicola Balata
Stefania Parigi
(XXXIV, p. 831; App. I, p. 1104; II, II, p. 1077; III, II, p. 1059; IV, III, p. 774)
Popolazione [...] prohibida (1986) all'insistente sperimentazione verbale fanno da contrappunto un atteggiamento dissacratore che in La sangre interminabile (1982) analizza con un linguaggio abilmente costruito tra spagnolo e portoghese gli effetti della repressione ...
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(I, p. 453; App. I, p. 21; II, I, p. 23; III, I, p. 16; IV, I, p. 27)
Interesse sempre crescente riscuote il tema del disturbo acustico, nei diversi aspetti della generazione (inquinamento acustico), della [...] possono dare luogo a un peggioramento della comprensione del linguaggio, o costringere chi parla a un maggiore affaticamento per il rumore. Tale manifestazione può essere espressa verbalmente o attraverso comportamenti (tentativi di far cessare il ...
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PASCAL, Blaise
Giovanni Vacca
Nato a Clermont (poi Clermont-Ferrand) il 19 giugno 1623, morto a Parigi il 19 agosto 1662. La famiglia Pascal, nobilitata già da parecchie generazioni, aveva dato alla [...] avrebbero tenuto legato il fratello; ma Jacqueline parla il linguaggio dell'ascetismo, e dell'ascetismo giansenista. D'altra della presenza di Dio, della grazia riacquistata. Il processo verbale, come è stato detto, di quella notte memoranda lo ...
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Nacque in Alcalá de Henares da Rodrigo Cervantes e da Leonor de Cortinas nel 1547, forse nel giorno dedicato al santo del suo nome (29 settembre), e vi fu battezzato, il 9 ottobre seguente, nella chiesa [...] mondo irreale. Ed è qui appunto l'estetica di quel linguaggio che suonerà sulle labbra di Don Chisciotte quando, uscendo dalla preziosismo stilistico che si fa talora tormento concettistico e verbale; là, dove l'astratta umanità dei caratteri s' ...
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Introduzione
Con disturbo del c. ci si riferisce a un costrutto che ha subito una continua trasformazione concettuale nella storia della neuropsichiatria. Tra i disturbi del c. vengono annoverati i disordini [...] memoria e le emozioni, l'area perisilviana per il linguaggio, il circuito ventro-occipito-temporale per il riconoscimento di disturbanti e causa di disabilità severa l'aggressività fisica, quella verbale e il c. fisicamente non aggressivo, che è il ...
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SHOAH
Anna Foa
I nomi. - Negli anni tra il 1939 e il 1945, nel corso della guerra scatenata da A. Hitler per conquistare l'Europa, il nazismo sterminò tra i cinque e i sei milioni di ebrei, due terzi [...] degli ebrei.
Ugualmente problematico in quanto appartiene al linguaggio dei carnefici è il termine 'soluzione finale', che a Berlino il 4 dicembre, di cui è rimasto il verbale, i tedeschi ne prendevano atto con soddisfazione, perché ritenevano che ...
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Nel luglio del 1974, secondo una stima, sono stati superati i 9.090.000 abitanti. L'ultimo censimento, nel novembre 1970, aveva accertato una popolazione di 8.533.404 ab., con una densità di 75 ab. per [...] una concezione non meccanicistica dei rapporti fra quelle che, in linguaggio marxista, vengono definite "struttura" e "sovrastruttura".
Le nei musei l'uso composito delle diverse tecniche (verbale, grafica, fotografica, pittorica, musicale), che ...
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. Voce della lingua colta, indicante "l'origine di una parola, o la derivazione di una parola da un'altra", significa inoltre la scienza che ricerca quest'origine, e significò pure quella parte della grammatica [...] loro speculazioni sull'origine e sulla natura del linguaggio. L'esempio più antico della speculazione etimologica, la base di questa voce sia da identificarsi con la radice verbale duh "mungere", in quanto la figlia nella famiglia primitiva fosse ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
verbale2
verbale2 s. m. [sostantivazione dell’agg. prec., nel sign. 1 c, sull’esempio del fr. (procès) verbal]. – Documento redatto da un pubblico ufficiale, o da chi è investito di questa specifica funzione, allo scopo di attestare e ricordare,...