(X, p. 676; App. II, I, p. 632; IV, I, p. 475)
Codice civile. - Negli ultimi quindici anni non si sono avuti eventi legislativi che abbiano inciso sulla codificazione civile col peso e la risonanza dei [...] del diritto fatto dai giudici (ma con una tecnica di linguaggio che si avvicina, pur sulla base di una più minuziosa indagine. Di tutto ciò che avviene in aula è redatto un verbale con l'ausilio di uno stenotipista o di mezzi meccanici di ...
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Società
Vincenzo Cesareo
(XXXI, p. 1002; App. I, p. 1007; II, ii, p. 853; IV, iii, p. 352; V, v, p. 6)
Il termine società è stato ed è tuttora impiegato da numerose scienze: filosofia, economia, diritto, [...] si è osservato che le s. umane si basano innanzitutto sulla comunicazione verbale (Washburn 1978), cosa che presuppone l'esistenza di un sistema simbolico quale il linguaggio. Si è considerato inoltre che numerosi comportamenti non sono riconducibili ...
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Fino alla metà del Novecento il concetto di B. applicato al campo letterario appariva in modo saltuario e sporadico, poiché era un termine usato per indicare più genericamente l'intero periodo storico [...] un virtuoso che, senza derogare alla sua rara perizia verbale, emette un giudizio politico sull'Italia e insieme sulla della critica sul Seicento.
I capricci di Proteo. Percorsi e linguaggi del Barocco, Atti del Convegno internazionale di Lecce, 23-26 ...
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. La famiglia linguistica dravidica comprende tutti i principali idiomi dell'India meridionale dal 20° all'8° parallelo. In questo territorio s'incuneano, però, lingue non dravidiche (specialmente nella [...] (appunto come nel Brāhūī e sovente nel Telugu), ma il sistema verbale, i pronomi, ecc. sono assai vicini al Canarese e al r-; h; s, forme separate di dativo e accusativo ecc.). I linguaggi noti coi nomi di Maria, Gaṭṭu, Kōi e Parjī sono anch'essi ...
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Uomo
Alberto Piazza
(XXXIV, p. 748; App. V, v, p. 661; v. anche paleoantropologia, XXVI, p. 1; App. II, ii, p. 486; III, ii, p. 348; IV, ii, p. 720)
L'evoluzione umana
Il fattore che ha maggiormente [...] dall'Africa: durante questo periodo è possibile che il linguaggio si sia evoluto fino a raggiungere il grado attuale di nicchie, un sistema preciso e veloce di comunicazione verbale debba aver conferito vantaggi non indifferenti per la sopravvivenza ...
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PSICOLOGIA COGNITIVA
Sergio Roncato
Con l'espressione psicologia cognitiva o cognitivista (derivata dall'ingl. cognitive psychology) s'intende una serie di ricerche e di teorizzazioni relative allo [...] risposte molto importanti su come si comprende il linguaggio, su come decadono le informazioni in memoria, Si veda inoltre: A.N. Chomsky, Syntactic structures, L'Aia 1957; Id., Verbal behavior (A review of Skinner's Book), in Language, 35 (1959), pp ...
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Concetto del capitale. - Intorno al concetto del capitale sono state sostenute dagli economisti opinioni divergenti e le discussioni sull'argomento non possono ancora considerarsi definitivamente chiuse. [...] quali sono le utilità psichiche, e questa unificazione verbale nasconde la diversità reale dei fenomeni che comprende di capitali personali, costituiti da queste attitudini, usano un linguaggio metaforico e che adduce a errori, giacché le condizioni ...
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VARRONE, Marco Terenzio (M. Terentius Varro)
Plinio Fraccaro
Principe degli eruditi romani e uno dei più fecondi poligrafi dell'antichità. Nacque a Rieti nel 116 a. C. (perciò detto anche Reatinus) e [...] famosa questione dell'analogia e dell'anomalia nel linguaggio. Varrone si dichiara analogista, ma fa larghe (almeno tre libri, forse sulle forme tipiche della composizione verbale); De antiquitate litterarum (almeno due libri, storia dell'alfabeto ...
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. Nell'insieme dei prodotti di ceramica greca i vasi attici costituiscono la parte predominante e su essi noi possiamo seguire tutta l'evoluzione, attraverso distinte fasi, della pittura dei Greci, dagli [...] di officine con la voce verbale ἐποίησεν, "fece", sia dei decoratori con la voce verbale ἔγαϕεν, "disegnò".
Rigido e sciogliersi i ceppi del convenzionalismo arcadico, sembrano esprimere un linguaggio nobile, elevato. È, insomma lo spirito eschileo o ...
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Nato a Camberwell, Londra, il 7 maggio 1812. Il padre, benestante, impiegato alla banca d'Ingnilterra, era un uomo di non comune, larga cultura, e la madre una donna di raffinata sensibilità e di semplice, [...] sottigliezza del loro creatore e parlano tutti il suo proprio linguaggio.
Fra le composizioni la cui scena è posta fuori dell la sua vera forza: egli non aveva la suprema felicità verbale, che è propria di maestri della lingua come Shakespeare, ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
verbale2
verbale2 s. m. [sostantivazione dell’agg. prec., nel sign. 1 c, sull’esempio del fr. (procès) verbal]. – Documento redatto da un pubblico ufficiale, o da chi è investito di questa specifica funzione, allo scopo di attestare e ricordare,...