BENCINI, Gaspero
Armando Petrucci
Nacque il 19 giugno 1775 a Colonnata (Massa Carrara) da famiglia povera. Fattosi ecclesiastico e trasferitosi a Firenze, ove compì gli studi, nel 1797, per interessamento [...] uso dell'antico (ibid., pp. 140-148), il B. propugnava una soluzione di compromesso fra la pedissequa derivazione, in campo linguistico, dai classici, e le esigenze dell'uso vivo, e sosteneva che "bisogna dunque adoprare parole... le più chiare e ...
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BIRAGO, Girolamo
Renzo Negri
Nacque a Milano il 1º nov. 1691 da Giambattista e da Paola Sirtori. Ricevuta la prima educazione in famiglia, frequentò le scuole dei gesuiti di Brera, quindi fu posto a [...] , che si offrirebbe bene a essere trasferita in teatro. L'attenzione va invece rivolta soprattutto all'esatta individuazione linguistica dei vari personaggi (ed è qui che la lezione del Maggi - chiamato direttamente in causa nel prologo - è ...
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GIANI, Romualdo
Bruno Miccio
Nacque a Torino il 28 febbr. 1868 da Francesco e da Clementina Guidoni, originari della Valle d'Intelvi.
Laureatosi in giurisprudenza non ancora ventenne, esercitò l'avvocatura [...] la musica estranea ai fenomeni fisici che la originano e alla tecnica, espressi in Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (1902) e nel Breviario di estetica (1913), opere che il G. ironicamente chiama Vangelo e Breviario. Con ...
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BRESSANI (Bressano, Bressanus), Giovanni
Gianni Ballistreri
Nacque a Bergamo il 2dic. 1489 dal giudice Vincenzo, di ricca e nobile famiglia originaria di Adrara, e dalla vercellese Maria Tizzoni. Di [...] spesso dalla spontaneità del parlato una piacevole vivacità. La poesia vernacola del B. è inoltre preziosa testimonianza linguistica dato che egli, iniziando a scrivere in bergamasco verso il 1514, fu il primo ad averci lasciato testimonianza ...
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LOMBARDO, Giovan Donato, detto il Bitontino
Teresa Megale
Fu tra i comici dell'arte comunemente soprannominato "il Bitontino", dalla città pugliese che, in data sconosciuta, gli dette i natali. Fece [...] - G. Romei, La commedia dell'arte e la società barocca. La professione del teatro, Roma 1991, pp. 709-713, 744 s.; V. Minervini, Recuperi lessicali dal "Fortunato amante" di G.D. L., in Linguistica italiana meridionale, V (1998-2000), pp. 73-78. ...
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LEOPARDI, Giacomo
Achille Tartaro
Primogenito del conte Monaldo e di Adelaide dei marchesi Antici, nacque il 29 giugno 1798 a Recanati, alla periferia dello Stato pontificio. Visse gli anni della fanciullezza [...] 'Ottocento italiano, Pisa 1969; G. Lonardi, Classicismo e utopia nella lirica leopardiana, Firenze 1969; G. Contini, Varianti e altra linguistica. Una raccolta di saggi (1938-1968), Torino 1970, pp. 41-52; W. Binni, La protesta di L., Firenze 1973 ...
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DE AMICIS, Edmondo
Lucia Strappini
Nacque a Oneglia (Imperia Levante) il 21 ott. 1846 da Francesco, "banchiere regio dei sali" e Teresa Busseti. A Cuneo, dove la famiglia si era trasferita nel 1848, [...] riferimento, rimarrà uno dei motivi principali della intera sua produzione letteraria. L'altra ragione di successo sta nella scelta linguistica e stilistica operata dal D. sul modello del Manzoni e del manzonismo che produce quello stile "preciso e ...
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STEUCO (Stucchi), Guido
Vincenzo Lavenia
STEUCO (Stucchi), Guido (in religione Agostino). – Secondo i riferimenti autobiografici disseminati nelle opere, nacque tra il 1497 e il 1498 a Gubbio, allora [...] Vulgata attraverso un commento dell’intero Vecchio Testamento: un progetto mai portato a termine. Steuco esibiva una grande perizia linguistica, da umanista qual era; ma non mancava di attaccare Erasmo senza nominarlo: l’esegesi del testo biblico, ai ...
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GHEZZI, Domenico (Domenico di Bartolo)
Maria Elena Massimi
Nacque verosimilmente nel 1400 ad Asciano, vicino a Siena, dove si trasferì precocemente e svolse la sua attività di pittore tra il terzo e [...] p. 264). All'assimilazione diretta "del fiorentino" rinascimentale da parte del G., Strehlke (ibid.) affianca la mediazione linguistica del conterraneo Jacopo della Quercia, impegnato dal 1428 al fonte battesimale (Gengaro; Pope-Hennessy, 1944; 1947 ...
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ANSALDI, Casto Innocente
Mario Rosa
Nato a Piacenza il 7 maggio 1710, professò tra i domenicani a Cremona il 6 sett. 1726. Ingegno inquieto, antiscolastico, mostrò presto fastidio della disciplina e [...] a questo proposito, i suoi rapporti eruditi col Maffei, e di un metodo "maffeleiano" rivolto allo studio diretto e all'interpretazione storico-linguistica dei testi, che "ci dà dei preziosi lumi ed aiuti" parlerà l'A. (in una lettera al Bottari del 5 ...
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linguistica
linguìstica s. f. [dal fr. linguistique, der. di linguiste «linguista»]. – Scienza che studia sistematicamente il linguaggio umano nella totalità delle sue manifestazioni, e quindi le lingue come istituti storici e sociali, la...
linguista
s. m. e f. [der. di lingua, sull’esempio del fr. linguiste] (pl. m. -i). – 1. Chi si dedica allo studio delle lingue (o anche soltanto, o in modo specifico, della propria lingua), soprattutto da un punto di vista teorico, sistematico...