sfingomielina
Sfingolipide contenente fosforo, denominato anche sfingofosfatide o sfingofosfolipide, derivato fosforilcolinico di un ceramide. La sua molecola è costituita dalla sfingosina, che presenta [...] che circonda e isola elettricamente molti assoni delle cellule nervose; sono presenti anche altrove, come, per es., nei lipidi del sangue. La concentrazione delle s. aumenta parallelamente allo sviluppo e alla maturazione del sistema nervoso; sono ...
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Liquido giallo più o meno scuro, vischio;so e filante, secreto dal fegato, indispensabile per la digestione e l’assorbimento intestinale dei grassi e per l’eliminazione dei prodotti di degradazione dell’emoglobina. [...] . I sali biliari si comportano quindi da potenti tensioattivi, in grado di scindere in unità molto piccole le grosse gocce lipidiche che arrivano nell’intestino tenue dopo la riduzione meccanica e chimica subita dal cibo nella bocca e nello stomaco ...
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tioforasi In biochimica, enzima ubiquitario che catalizza la trasformazione di un acido grasso a catena corta nel corrispondente acil-CoA derivato, mediante la reazione di trasferimento: succinil−S−CoA+R−COOH⇄acido [...] per scopi energetici. Infatti, la t. rimuove l’acido acetoacetico trasformandolo in acetoacetil-CoA, il quale viene successivamente scisso dalla β-chetotiolasi (➔ lipidi) in due molecole di acetil-CoA che entrano nel ciclo dell’acido citrico. ...
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Negli ultimi due decenni vi è stato un enorme sviluppo nella conoscenza dei b. e, allo stesso tempo, un mutato interesse verso questi microrganismi. Infatti, mentre da un lato alcuni b. (come Escherichia [...] il nucleoide o al sito di formazione delle spore o del setto. Nel citoplasma si trovano anche vari granuli (di lipidi, glicogeno, zolfo o metafosfato). Nei b. fotosintetici si trovano delle lamelle o delle vescicole legate alla membrana. Attorno alla ...
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fosforilazione ossidativa
Anna Atlante
Processo di sintesi dell’ATP, da ADP e fosfato inorganico, accoppiato al trasferimento di equivalenti di riduzione dal NADH e dal FADH2 all’ossigeno, che avviene [...] di Krebs, costituisce il metabolismo terminale cellulare. L’aggettivo terminale definisce lo stadio finale del catabolismo di carboidrati, lipidi e proteine, che confluisce in un’unica via deputata a fornire energia alla cellula. Nel ciclo di Krebs ...
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Raggruppamento considerato privo di validità nella sistematica moderna, comprendente Vertebrati Gnatostomi, acquatici, marini e di acqua dolce, eterotermi, anfirrini, con oltre 30.000 specie viventi. Il [...] in proteine esistente tra le diverse specie è in relazione alla differente quantità di acqua, ma soprattutto di grassi; la componente lipidica può infatti variare grandemente, con valori oscillanti da 0,5 fino a 20 g/100 g di parte edibile, e viene ...
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Organello intracellulare di forma granulare o filamentosa, di dimensioni comprese tra 0,5 e 3 μm, presente in tutte le cellule eucariotiche con metabolismo aerobio. La sua attività è respiratoria e avviene [...] una concentrazione considerevole di colesterolo. In essa è presente la proteina porina che, formando canali nel doppio strato lipidico, permette a sostanze di peso molecolare inferiore a 10.000 di diffondere liberamente nello spazio intermembrana.
La ...
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lochi
Insieme dei prodotti biologici che fluiscono dai genitali della donna durante il puerperio e che derivano dalla vasta ferita uterina in via di riparazione. Si distinguono in: l. ematici, nei primi [...] di cellule epiteliali e connettivali; l. sierosi o bianchi, verso il 15° giorno, per la presenza di leucociti, di lipidi e di cristalli di colesterolo; l. cremosi, negli ultimi giorni, per la presenza delle secrezioni delle ghiandole della mucosa ...
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Plastidio che contiene la clorofilla. I c. si trovano singoli o numerosi nelle cellule delle parti della pianta esposte alla luce; mancano nelle oloparassite, nelle saprofite (funghi, batteri ecc.) e nei [...] nelle piante, i cromoplastidi contenenti pigmenti, gli amiloplastidi contenenti amido e gli elaioplastidi contenenti oli e lipidi, presentano lo stesso tipo di DNA e derivano da piccoli organelli circondati da membrana, chiamati proplastidi ...
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stress ossidativo
Paolo Calabresi
Meccanismo di danno cellulare determinato da un eccesso di sostanze chimiche (denominate radicali liberi), caratterizzata da elevata reattività e instabilità chimica, [...] di altre molecole. L’azione dei radicali liberi si estrinseca principalmente su componenti cellulari quali lipidi, proteine, acidi nucleici, con conseguenti alterazioni strutturali cellulari. Vengono normalmente prodotti a livello cellulare durante ...
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lipide
s. m. [der. di lipo-]. – In chimica organica, denominazione di un gruppo eterogeneo di sostanze, riunite dalla caratteristica comune di essere insolubili in acqua e solubili nei solventi organici (cloroformio, benzene, etere, ecc.);...