maraviglia
Domenico Consoli
Conformemente al neutro plurale latino mirabilia, donde deriva, indica in generale " cosa mirabile, eccezionale, inattesa " che desta in chi la guarda o la ode un senso di [...] , di solito ipotetiche (modulo comune al francese e al provenzale, ma presente anche in Rinaldo d'Aquino, Cino e intelletto d'amore con la quale s'inaugura il corso nuovo della lirica dantesca. Il pensare e l'agire di Beatrice, il complesso delle ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La poesia di argomento politico risente del rapporto che si instaura fra il poeta e [...] religiosa e morale o le canzoni di crociata francesi e provenzali. Nell’ambito della “poesia militante” rientra la chanson de politico” del Purgatorio (VI). Accanto a un gruppo di liriche amorose Sordello ci lascia una serie di sirventesi d’argomento ...
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salute (saluta; saluto)
Alessandro Niccoli
È una delle parole chiave del lessico dantesco, con 56 occorrenze complessive, variamente distribuite (Rime 8; Rime dubbie 1; Vita Nuova 17, di cui 5 nella [...] , caratterizzata da un accentrarsi delle attestazioni nella lirica giovanile e nel Paradiso, riflette l'importanza valore di " saluto " e di " salvezza ", presenti anche nel provenzale la salut, durava ancora ai tempi di D. accanto alla forma ...
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cariatide.
Valerio Mariani
Lucia Onder
Non risulta che le frequenti immagini umane introdotte in funzione di sostegno di architravi e capitelli nell' architettura medievale venissero dette c. come [...] paragone è riecheggiato non più direttamente, ma nel tono generale della lirica e persino nella scelta delle rime (cfr. V. Mariani, Poesia studi michelangioleschi, ibid. 1966.
caribo. - Dal provenzale garip, che si trova attestato solo nelle Leys d ...
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gallicismi
Bruno Migliorini
Intendiamo per gallicismi quei vocaboli o quei costrutti entrati nella compagine dell'italiano per influenza del francese settentrionale (francesismi) o del provenzale (provenzalismi). [...] leggeva nei lirici della sua generazione o nei loro immediati predecessori e che ritrovava nei lirici d'oc e di un costrutto italiano con una voce o un costrutto francese o provenzale per permettere di asserire la dipendenza del primo dal secondo: è ...
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Lo doloroso amor che mi conduce
Mario Pazzaglia
. Canzone (Rime LXVIII) di tre stanze con fronte e sirma, concatenatio e combinatio, sullo schema 6 + 8, abc, abc: CDEeFEGG e congedo, hilmmnn, che non [...] lirica coeva. Sono da notare i due versi ‛ espars ' (8 e 11) in ogni stanza (e nel congedo), secondo un modulo provenzale XII-XVI, cioè col momento che si usa definire cavalcantiano della lirica giovanile di D.; ma qui meno si avvertono movenze e ...
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La dispietata mente, che pur mira
Mario Pazzaglia
. Canzone (Rime L) di cinque strofe con fronte e sirma, sullo schema 6 + 7, abc, abc: cdeedff, con concatenatio e combinatio, e congedo ghh. A parte [...] cammino che essi percorsero, da un trobar leu di ascendenza provenzale e siculo-toscana, verso la levità stilnovistica, fondata, però, su nuove e profonde motivazioni e su tonalità liriche più intense, che in questa canzone appaiono un presentimento ...
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stanza (stanzia)
Ignazio Baldelli
La s. nella canzone dantesca è già stata ampiamente illustrata (v. CANZONE). Qui si aggiunge sulle s. isolate e su alcune particolarità strutturali.
1. Due sono le s. [...] rima interna che isola un ternario, come soltanto in Poscia ch'amor (v. RIMA; TERNARIO); registra parole di tradizione lirico-provenzale, che più tardi D. abbandonerà, come addimoranza e parvente (parvente ricorre anche, e soltanto, nel primo sonetto ...
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DIETAIUTI, Bondie
Liana Cellerino
Nacque nella prima metà del sec. XIII, probabilmente a Firenze: fiorentino lo dice infatti il cod. Vat. lat. 3793, unico testimone del suo piccolo corpus poetico.
Nessuna [...] Brunetto - registra comunque la piccola raccolta di liriche pervenutaci, tutta concepita all'insegna di quella maniera "siculo-toscana" di trobar leu, uniforme nel comune fondo cortese siciliano e provenzale e poco influenzata da Guittone, che per ...
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sembiante (sost.)
Alessandro Niccoli
Vocabolo proprio della tradizione lirica provenzaleggiante e stilnovistica; ricorre in tutte le opere di D., compresi il Fiore e il Detto; è usato al singolare e [...] con l'idea di " parvenza ", di " apparenza visibile " o anche di " somiglianza ", e riflette i valori appunto del provenzale semblan.
Nel suo significato più ampio vale " aspetto ", " modo di apparire alla vista ": Pd XXXIII 109 Non... più ch ...
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senhal
〈sen’àl〉 s. m., provenz. [lo stesso etimo dell’ital. segnale]. – Il nome fittizio con cui nella poesia provenzale era designata la persona, spec. la dama, di cui il trovatore trattava, o quella a cui la lirica era indirizzata. Nel linguaggio...
trovatore2
trovatóre2 (o trovadóre) s. m. [dal provenz. trobador, caso obliquo del nomin. trobaire, der. di trobar «trovare; comporre in versi»]. – Poeta provenzale dei secoli 12° e 13°, rappresentante della nuova lirica d’amore (detta appunto...