Poeta, traduttore e critico letterario lituano (Nemeikščiai 1919 - Baltimora 2015). Emigrato dopo la seconda guerra mondiale in Germania (1942-49), si trasferì successivamente negli Stati Uniti, dove vive [...] dal 1949. Esponente del gruppo dei Poeti terrestri, sono da ricordare della sua ricca produzione poetica le raccolte Praradimo simfonijos ("Sinfonie di cose perse", 1946), Orfejaus medis ("L'albero d'Orfeo", ...
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Poeta, traduttore e critico letterario lituano (Meželkiai 1920 - m. 1996); trasferitosi nel 1944 in Germania e in Austria, dal 1954 lavorò presso l'univ. di Montreal. Le sue prime prove apparvero in Lituania, [...] ma le raccolte poetiche, contrassegnate anche dalla collaborazione con gli altri poeti "terrestri", uscirono tutte nell'esilio: Eilėraščiai ("Versi", 1946), Lapkričio naktys ("Notte di novembre", 1947), ...
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Poeta, scrittore e uomo politico lituano (Czereia, Lituania, 1877 - Fontainebleau 1939); ministro della Lituania a Parigi dal 1919 al 1926, alla conoscenza della sua patria dedicò parecchie opere letterarie, [...] politiche e storiche. Ma la personalità di M. è legata soprattutto alla sua opera poetica nella quale affronta il mistero dell'uomo dinnanzi all'eternità, tema che egli affida (dal punto di vista espressivo) ...
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RIMŠA, Petras
Giuseppe Salvatori
Scultore lituano, nato a Pažeriai nel distretto di Vilkaviškis il 24 novembre 1881, ha studiato a Varsavia, a Cracovia, e a Parigi, rifuggendo però dall'asservirsi a [...] qualsiasi scuola per seguire la propria originalità che consiste soprattutto nello sposare agli elementi plastici e decorativi tradizionali motivi dell'arte popolare lituana. Oltre ai gruppi dell'Aratore, ...
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STANEVIČIUS, Simanas
Giuseppe Salvatori
Scrittore lituano vissuto nella prima metà del sec. XIX. La sua biografia è poco conosciuta; si sa solo che era nativo del distretto di Raseiniai in Samogizia [...] e che frequentò l'università di Vilna, dove ebbe un grande ascendente fra la gioventù studentesca. Pubblicò alcuni poemi, fra i quali sono da ricordare Arklys ir Meška (ll cavallo e l'orso); Žemaičiø Šlove ...
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JABLONSKIS, Jonas
Giuseppe Salvatori
scrittore lituano, nato il 31 dicembre 1860 a Naumiestis, morto il 23 febbraio 1930 a Kaunas. A lui si deve se la lingua lituana è uscita dal suo stadio formativo [...] per acquistare l'attuale stabilità grammaticale. In seguito alla sua attività patriottica fu confinato a Pskov. Dopo un anno di internamento gli fu permesso di ritornare in patria. Nel 1905 si stabilì ...
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MINDOVE (lit. Mindaugas)
Sergio Volkobrun
Principe lituano, figlio di Ryngolt, vissuto nel sec. XIII. Dalla fine del sec. XII, i Lituani, spinti dai Tedeschi, si avvicinarono gradatamente ai confini [...] anno fu ucciso da un gruppo di congiurati lituani e russi, che non intendevano rassegnarsi alla sua tirannia.
Poiché nel principato lituano erano uniti due principati, subito dopo la morte di M. cominciò la lotta fra un partito russo e un partito ...
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lituano
litüano agg. e s. m. (f. -a). – Della Lituania, già repubblica federata sovietica, indipendente dal 1991, che si affaccia per piccola parte sul Baltico: costumi lituani; lingua l. (o il l., s. m.), lingua del ramo baltico (al pari...
lituo
lìtuo s. m. [dal lat. lituus]. – 1. Bastone arcuato all’estremità superiore, usato dagli antichi auguri etruschi per delimitare lo spazio destinato alle cerimonie religiose; in origine fu forse uno strumento di carattere magico, e poi...